Dal Secolo XIX
Lo abbiamo provato, dopo aver bevuto. E ci siamo resi conto che la migliore tecnologia è il buon senso. Se devi guidare, non bere. Nulla, o quasi. Perché tra margini di errore, variabili come il peso corporeo, il sesso, l’età, lo stomaco pieno o vuoto, è meglio non rischiare di credersi al di sotto del livello massimo. Per poi scoprire, al cospetto di polizia o carabinieri, di essere di poco sopra. E pagare quattro o cinquecento euro di sanzione, oltre a lasciare le chiavi dell’auto nel cassetto per un mese o più. Sabato sera un cronista del Secolo XIX ha testato un etilometro in un bar di Lavagna, sulla scia dell’obbligo per i locali notturni, scattato proprio alla mezzanotte di quel giorno, di avere gli alcol test a disposizione dei clienti che ne facciano richiesta.
La prova è andata in scena alle 21, al bar Rico di piazza della Libertà. Consumiamo una birra media chiara alla spina, quindi 40 centilitri alla gradazione di 4,7 gradi. Il nostro peso corporeo è di 65 chili e siamo a stomaco vuoto. Pochi minuti dopo aver terminato la bevuta chiediamo l’etilometro. Si utilizza (com’è spiegato in un prospetto affisso alla parete) soffiando vicino ad un sensore per qualche secondo, senza appoggiare la bocca, quindi senza necessità di parti sterili. Il primo tentativo va a vuoto: nessun risultato. «Non sempre funziona alla prima, problemi di taratura dell’apparecchio - ammette il barista - riprova, vedrai che di dà il responso». Il secondo tentativo, in effetti, va a segno. L’apparecchio emette un “beep” intermittente, e sul display a cristalli liquidi compare la stima del tasso di alcol nel sangue: 0,5. Saremmo già a rischio ritiro patente. Anche se va detto che queste macchinette sono tarate per arrotondare per eccesso, in modo da evitare ai clienti di credere di essere sotto al limite quando invece si è al di sopra. Magari, con la nostra “birretta” appena bevuta a stomaco vuoto, il nostro reale tasso di alcol è di 0,4, e l’etilometro, che ha un margine di errore di 0,1, segna un punto in più. Comunque, per evitare rischi, aspettiamo un po’ di tempo prima di tornare a casa in auto: mezzora dopo, in effetti, il nostro tasso è già sceso a 0,3.
martedì 16 novembre 2010
Birra Forst: Un maxi boccale da Guinness
La notizia è confermata da Londra, dai dirigenti della "Guinness World Record". Il maxi boccale di birra realizzato a Merano (Bz) per iniziativa della Birra Forst entra ufficialmente tra i primati mondiali registrati da Guinness e comparirà sulla prossima edizione del volume internazionale del "Libro dei primati".
Arriva a contenere ben 12.910 litri. Il luogo definitivo di collocazione del gigantesco boccale sarà la Passeggiata lungo Passirio a Merano. Praticamente diventerà uno dei simboli della città, un giusto riconoscimento a una birreria - qui nata nel 1857 - che è una "gloria" di Merano.
Sopravvissuta a due guerre mondiali e a sconvolgimenti politici ed economici, oggi la Forst è un'azienda di importanza e mercato nazionale, con una produzione annua di circa 700mila ettolitri e un fatturato nel 2009 di 80 milioni di euro. La produzione Forst è attualmente divisa in maniera equa (50%) tra il fusto, che garantisce un'elevata qualità al consumatore finale e bottiglia (di cui il 50% della produzione nazionale e l'80% di quella locale sono "vuoto a rendere"). Ha 300 dipendenti e copre il 5% del mercato nazionale, l'85% di quello dell'Alto Adige.
Il boccale di birra più grande del mondo è stato realizzato in circa mille ore di lavoro. Gli artigiani hanno usato 3 tonnellate di acciaio, mille chilogrammi di legno, 1.240 viti, 80 metri di saldature e 20 chilogrammi di vernice. Il boccale ha una capacità volumetrica di 12.910 litri; con il coperchio aperto misura un'altezza complessiva di 7,35 metri (senza la base). Il boccale di birra chiuso raggiunge un'altezza di 5,87 metri e pesa 4.020 chilogrammi (sempre senza il piedistallo).
Arriva a contenere ben 12.910 litri. Il luogo definitivo di collocazione del gigantesco boccale sarà la Passeggiata lungo Passirio a Merano. Praticamente diventerà uno dei simboli della città, un giusto riconoscimento a una birreria - qui nata nel 1857 - che è una "gloria" di Merano.
Sopravvissuta a due guerre mondiali e a sconvolgimenti politici ed economici, oggi la Forst è un'azienda di importanza e mercato nazionale, con una produzione annua di circa 700mila ettolitri e un fatturato nel 2009 di 80 milioni di euro. La produzione Forst è attualmente divisa in maniera equa (50%) tra il fusto, che garantisce un'elevata qualità al consumatore finale e bottiglia (di cui il 50% della produzione nazionale e l'80% di quella locale sono "vuoto a rendere"). Ha 300 dipendenti e copre il 5% del mercato nazionale, l'85% di quello dell'Alto Adige.
Il boccale di birra più grande del mondo è stato realizzato in circa mille ore di lavoro. Gli artigiani hanno usato 3 tonnellate di acciaio, mille chilogrammi di legno, 1.240 viti, 80 metri di saldature e 20 chilogrammi di vernice. Il boccale ha una capacità volumetrica di 12.910 litri; con il coperchio aperto misura un'altezza complessiva di 7,35 metri (senza la base). Il boccale di birra chiuso raggiunge un'altezza di 5,87 metri e pesa 4.020 chilogrammi (sempre senza il piedistallo).
Birra: mercato svizzero progredito dell'1,7% nel 2009/2010
Il mercato svizzero della birra ha registrato una crescita dell'1,7% a 4,56 milioni di ettolitri nell'esercizio 2009/10, chiuso a fine settembre. Le importazioni sono aumentate del 7,1%, mentre la produzione delle birrerie elvetiche è progredita di appena lo 0,3%.
La quota di mercato delle birre estere è salita nel giro di un anno di un punto percentuale al 21,5%, ha comunicato oggi l'Associazione svizzera delle birrerie. Quasi la metà proviene dalla Germania (48%), il 17,3% dalla Francia e il 12,3% dal Portogallo.
sabato 13 novembre 2010
Un brindisi ai mercatini con le birre di Natale alsaziane
Passeggiando le per stradine illuminate, addobbate e accoglienti di Colmar, Strasburgo, Riquewihr, Kaysesberg, Eguisheim (o in uno dei tanti mercatini di Natale in Alsazia) noterete, verso l’ora di pranzo o di cena, delle insegne piuttosto interessanti sulle vetrine dei locali.
Sono quelle delle birre speciali che le brasserie della regione francese producono solo nel periodo natalizio e che solo per 2 mesi all’anno possono essere assaporate e gustate. Sei birrerie alsaziane rinnoveranno anche quest’anno l’antica tradizione delle birre speciali: Kronenbourg, Heineken (che sforna la Fischer de Noël), Meteor, La Licorne, la d’Uberach e di Saint-Pierre.
Circa 20 mila ettolitri di pregiata Birra di Natale, caratterizzata da un colore ambrato, da un gusto più forte e solitamente da un sapore speziato, verranno bevuti anche quest’anno, magari alternandoli ad un più caldo e ritemprante vin brulé.
Sono quelle delle birre speciali che le brasserie della regione francese producono solo nel periodo natalizio e che solo per 2 mesi all’anno possono essere assaporate e gustate. Sei birrerie alsaziane rinnoveranno anche quest’anno l’antica tradizione delle birre speciali: Kronenbourg, Heineken (che sforna la Fischer de Noël), Meteor, La Licorne, la d’Uberach e di Saint-Pierre.
Circa 20 mila ettolitri di pregiata Birra di Natale, caratterizzata da un colore ambrato, da un gusto più forte e solitamente da un sapore speziato, verranno bevuti anche quest’anno, magari alternandoli ad un più caldo e ritemprante vin brulé.
La birra in un sorbetto
Cremoso e delicato, il sorbetto mantiene le caratteristiche organolettiche della birra, con il suo gusto complesso e le note di mela, vaniglia e mandorla. Dall'orzo, dall'acqua delle Dolomiti e dalla migliore arte gelataia italiana nasce un prodotto al 100% Made in Italy
I più fortunati hanno potuto assaggiare questa nuova “versione” della Birra Dolomiti in anteprima al Salone del Gusto di Torino. L'antica ricetta di questa “bionda” a lenta fermentazione è stata declinata per la prima volta in un sorbetto che conserva un gusto strutturato con note fruttate di mela, vaniglia e mandorla.
I più fortunati hanno potuto assaggiare questa nuova “versione” della Birra Dolomiti in anteprima al Salone del Gusto di Torino. L'antica ricetta di questa “bionda” a lenta fermentazione è stata declinata per la prima volta in un sorbetto che conserva un gusto strutturato con note fruttate di mela, vaniglia e mandorla.
Torna a crescere il mercato della birra - In prima fila sei aziende bergamasche
Qualificata partecipazione delle aziende bergamasche alla edizione 2010 del «Brau Beviale», fiera specializzata per il settore della birra, in corso di svolgimento a Norimberga.
«Contrariamente all'edizione precedente ed alla fiera di Monaco dello scorso anno – dice l'ing. Ugo Moretti responsabile della divisione CO2 della Tecno Project Industriale di Curno – il mercato sembra dare segnali di nuovo interesse. Molta attenzione abbiamo registrato soprattutto verso le soluzioni innovative come l'autoproduzione della CO2 dai fumi di combustione che oltre a vantaggi economici è una soluzione ecologicamente all'avanguardia azzerando le emissioni di gas serra».
A rappresentare la Bergamasca oltre a Tecno Project Industriale di Curno (impianti per la produzione ed il recupero della CO2), Vinservice di Bergamo (specializzata nelle attrezzature vinicole), System Plast di Telgate (catene di plastica trasporti bottiglie e lattine), il gruppo Co.Mac di Bonate Sotto (impianti di imbottigliamento) ed infine il gruppo SMI di San Giovani Bianco (che produce dalle soffiatrici per PET a diversi tipi di confezionatrici).
La fiera in corso di svolgimento a Norimberga rappresenta l'appuntamento di maggior rilievo del panorama mondiale potendo contare su 1400 espositore (95 italiani) e qualcosa come 34 mila visitatori. Il fabbisogno quotidiano di liquidi è coperto, nei cosiddetti mercati saturi, come l'Europa occidentale, il Nord America e l'Australia, da bevande confezionate per il 66 %. Nei mercati che vanno maturando, come l'Europa dell'Est e l'America Latina, si arriva invece al 22 %; in mercati ancora in fase di sviluppo, come l'Asia, il Medio Oriente e l'Africa, la quota delle bevande confezionate rappresenta solo il 10 % del fabbisogno quotidiano di liquidi (Euromonitor International).
A livello mondiale la bevanda confezionata più consumata nel 2009 è stata il tè caldo con una percentuale del 16,1 %, seguito a ruota dall'acqua confezionata (15,6 %). Vengono poi le bibite gassate (13,3 %), birra (11,4 %), caffè caldo (10,3 %), latte (9,8 %), succhi di frutta e di verdure (4,9 %), concentrati (3,9 %), tè ready to drink (RDT) (2,2 %), vino (1,8 %) e functional drink (1,2 %). Il rimanente 9,5 % è distribuito fra molte varianti di altre bevande diverse.
Un mercato ultradinamico è quello delle acque confezionate che negli ultimi dieci anni sono riuscite a guadagnare un buon 5,4 %. La quota del latte è scesa invece dell'1,2 % Gli addetti ai lavori stimano che il mercato mondiale della birra crescerà dai 1,922 miliardi di ettolitri di oggi a 2,222 nel 2013. Considerando esclusivamente le cifre in ettolitri, la Cina è il paese con il maggior consumo di birra al mondo, seguita da USA, Brasile, Russia, Germania e Messico. Le cinque maggiori multinazionali produttrici di birra nel 2009 hanno coperto il 50% del mercato.
Quanto ai consumi per nazione i Cechi restano campioni del mondo anche se si stima che nel 2009 abbiano consumato circa il 7 % di birra in meno. Nel 2008 invece avevano consumato in media 155 l di birra. Li seguono da vicino gli Austriaci con 106,4 l nel 2009 e i Tedeschi con 104,7 l. In Germania la vendita di birra è diminuita lo scorso anno di circa 2,9 milioni di ettolitri e quindi del 2,8 % scendendo a 100 milioni di ettolitri scarsi.
(ecodibergamo.it)
«Contrariamente all'edizione precedente ed alla fiera di Monaco dello scorso anno – dice l'ing. Ugo Moretti responsabile della divisione CO2 della Tecno Project Industriale di Curno – il mercato sembra dare segnali di nuovo interesse. Molta attenzione abbiamo registrato soprattutto verso le soluzioni innovative come l'autoproduzione della CO2 dai fumi di combustione che oltre a vantaggi economici è una soluzione ecologicamente all'avanguardia azzerando le emissioni di gas serra».
A rappresentare la Bergamasca oltre a Tecno Project Industriale di Curno (impianti per la produzione ed il recupero della CO2), Vinservice di Bergamo (specializzata nelle attrezzature vinicole), System Plast di Telgate (catene di plastica trasporti bottiglie e lattine), il gruppo Co.Mac di Bonate Sotto (impianti di imbottigliamento) ed infine il gruppo SMI di San Giovani Bianco (che produce dalle soffiatrici per PET a diversi tipi di confezionatrici).
La fiera in corso di svolgimento a Norimberga rappresenta l'appuntamento di maggior rilievo del panorama mondiale potendo contare su 1400 espositore (95 italiani) e qualcosa come 34 mila visitatori. Il fabbisogno quotidiano di liquidi è coperto, nei cosiddetti mercati saturi, come l'Europa occidentale, il Nord America e l'Australia, da bevande confezionate per il 66 %. Nei mercati che vanno maturando, come l'Europa dell'Est e l'America Latina, si arriva invece al 22 %; in mercati ancora in fase di sviluppo, come l'Asia, il Medio Oriente e l'Africa, la quota delle bevande confezionate rappresenta solo il 10 % del fabbisogno quotidiano di liquidi (Euromonitor International).
A livello mondiale la bevanda confezionata più consumata nel 2009 è stata il tè caldo con una percentuale del 16,1 %, seguito a ruota dall'acqua confezionata (15,6 %). Vengono poi le bibite gassate (13,3 %), birra (11,4 %), caffè caldo (10,3 %), latte (9,8 %), succhi di frutta e di verdure (4,9 %), concentrati (3,9 %), tè ready to drink (RDT) (2,2 %), vino (1,8 %) e functional drink (1,2 %). Il rimanente 9,5 % è distribuito fra molte varianti di altre bevande diverse.
Un mercato ultradinamico è quello delle acque confezionate che negli ultimi dieci anni sono riuscite a guadagnare un buon 5,4 %. La quota del latte è scesa invece dell'1,2 % Gli addetti ai lavori stimano che il mercato mondiale della birra crescerà dai 1,922 miliardi di ettolitri di oggi a 2,222 nel 2013. Considerando esclusivamente le cifre in ettolitri, la Cina è il paese con il maggior consumo di birra al mondo, seguita da USA, Brasile, Russia, Germania e Messico. Le cinque maggiori multinazionali produttrici di birra nel 2009 hanno coperto il 50% del mercato.
Quanto ai consumi per nazione i Cechi restano campioni del mondo anche se si stima che nel 2009 abbiano consumato circa il 7 % di birra in meno. Nel 2008 invece avevano consumato in media 155 l di birra. Li seguono da vicino gli Austriaci con 106,4 l nel 2009 e i Tedeschi con 104,7 l. In Germania la vendita di birra è diminuita lo scorso anno di circa 2,9 milioni di ettolitri e quindi del 2,8 % scendendo a 100 milioni di ettolitri scarsi.
(ecodibergamo.it)
Washington vieta bevande energetiche a base di birra
Provvedimento di emergenza dopo intossicazione di nove studenti
New York, 11 nov. (Apcom) - Ieri lo Stato di Washington ha proibito la vendita delle bevande a base di birra che contengono anche sostanze stimolanti come caffeina, taurina, guarana e altre sostanze energetiche. Il provvedimento entrerà in vigore il 18 novembre.
La decisione è stata presa dopo il caso di nove studenti della Central Washington University che sono stati ricoverati in ospedale dopo aver bevuto la Four Loko, una bevanda energetica a base di malto e caffeina. Nel loro sangue era stato riscontrato un livello di alcol compreso fra lo 0,12% e lo 0,35 %. Un livello dello 0,30% è considerato potenzialmente letale. Una ragazza ricoverata era infatti arrivata all'ospedale in fin di vita.
Secondo i lobbisti della Washington Beer and Wine Association, che curano gli interessi dei grossisti nella distribuzione al dettaglio di vino e birra, il provvedimento si tradurrà in una perdita di circa 3 milioni di dollari in bevande che dovranno essere ritirate dal mercato.
New York, 11 nov. (Apcom) - Ieri lo Stato di Washington ha proibito la vendita delle bevande a base di birra che contengono anche sostanze stimolanti come caffeina, taurina, guarana e altre sostanze energetiche. Il provvedimento entrerà in vigore il 18 novembre.
La decisione è stata presa dopo il caso di nove studenti della Central Washington University che sono stati ricoverati in ospedale dopo aver bevuto la Four Loko, una bevanda energetica a base di malto e caffeina. Nel loro sangue era stato riscontrato un livello di alcol compreso fra lo 0,12% e lo 0,35 %. Un livello dello 0,30% è considerato potenzialmente letale. Una ragazza ricoverata era infatti arrivata all'ospedale in fin di vita.
Secondo i lobbisti della Washington Beer and Wine Association, che curano gli interessi dei grossisti nella distribuzione al dettaglio di vino e birra, il provvedimento si tradurrà in una perdita di circa 3 milioni di dollari in bevande che dovranno essere ritirate dal mercato.
venerdì 12 novembre 2010
Conto alla rovescia per l’entrata in vigore dell’ultima parte del nuovo codice della strada
11 nov. (Apcom) – Vendita di alcolici e superalcolici vietata la notte e misuratori alcoltest obbligatori nei locali aperti oltre le 24. E’ conto alla rovescia per l’entrata in vigore dell’ultima parte del nuovo codice della strada, che prevede un giro di vite per titolari e gestori di esercizi sulla somministrazione di bevande alcoliche o superalcoliche dopo la mezzanotte. Da sabato prossimo saranno infatti valide le prescrizioni contenute nella legge 120/2010 che ha modificato il codice della strada. ‘Alcol libero’ invece a Capodanno e Ferragosto e happy hour limitato permesso in spiaggia. Ecco le novità nel dettaglio.
RISTORANTI, DISCOTECHE, BAR, PUB, CIRCOLI PRIVATI…: NO ALCOL DOPO LE 3 – Vendita e somministrazione di alcol da interrompere dalle ore 3 fino almeno alle 6 in praticamente tutti i locali che vendono alcolici e superalcolici (alberghi anche diurni, locande, pensioni, trattorie, osterie, caffé o altri esercizi in cui si vendono al minuto o si consumano vino, birra, liquori o altre bevande anche non alcooliche, sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti, spaccio al minuto, consumo di vino, di birra o di qualsiasi bevanda alcolica presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, esercizi dove si svolgono con qualsiasi modalità spettacoli o altre forme di intrattenimento e svago, musicali o danzanti). Multe da 5.000 a 20.000 euro e, dopo due violazioni in due anni, sospensione della licenza.
Bergamo: strattone dopo aver rubato 2 birre da un market in centro, un 21enne condannato a 16 mesi
È stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione e a 400 euro di multa per un bottino di 5 euro, ovvero per un paio di bottiglie di birra. Il problema è che un marocchino, I. K., 21 anni, ha strattonato un addetto alla vigilanza, cosicché è scattato il reato di rapina impropria.
È l'esito del processo in direttissima con sentenza emessa dal giudice Lucia Graziosi in sede di rito abbreviato. L'episodio è avvenuto mercoledì 10 novembre in serata, quando il giovane è entrato nel supermercato Billa di via Tiraboschi con due amici ed era in stato di ebbrezza: I. K. ha pagato due birre, ma superando la cassa ha fatto scattare l'allarme anti taccheggio.
Mentre i due amici sono scappati, un addetto è intervenuto per fermarlo: il giovane invece ha rotto due bottiglie di birra che nascondeva sotto il giubbotto, quindi ha strattonato l'addetto alla vigilanza nel tentativo di cavarsela. È stato invece bloccato e consegnato agli agenti delle Volanti della questura.
È l'esito del processo in direttissima con sentenza emessa dal giudice Lucia Graziosi in sede di rito abbreviato. L'episodio è avvenuto mercoledì 10 novembre in serata, quando il giovane è entrato nel supermercato Billa di via Tiraboschi con due amici ed era in stato di ebbrezza: I. K. ha pagato due birre, ma superando la cassa ha fatto scattare l'allarme anti taccheggio.
Mentre i due amici sono scappati, un addetto è intervenuto per fermarlo: il giovane invece ha rotto due bottiglie di birra che nascondeva sotto il giubbotto, quindi ha strattonato l'addetto alla vigilanza nel tentativo di cavarsela. È stato invece bloccato e consegnato agli agenti delle Volanti della questura.
mercoledì 10 novembre 2010
Ladri di birra fregati dal tatuaggio
PORCIA (Pordenone) - Sono stati traditi da un tatuaggio alla caviglia e da un cane, ma soprattutto dalla telecamere di sicurezza del supermercato che periodicamente svaligiavano. Denunciati due 18enni e un 19enne che nottetempo s'infilavano nel market per trafugare casse di birra in lattina: almeno quattro gli episodi contestati. I Carabinieri sono arrivati a loro dopo aver convinto il titolare dell'esercizio a munirsi di un impianto di videosorveglianza: l'analisi dei filmati e l'acume investigativo dei militari hanno poi fatto il resto.
Carlsberg depressa da conti sotto attese
(Teleborsa) - Roma, 9 nov - Il mercato prende di mira i titoli della Carlsberg, che crolla in Danimarca a causa di risultati di bilancio non all'altezza delle attese degli analisti.
La big della birra ha chiuso il terzo trimestre con profitti per 1,95 mld di corone danesi, in crescita rispetto agli 1,49 mld dello stesso periodo dello scorso anno ma meno dei 2,17 mld attesi dal mercato.
I ricavi sono passati da 16,36 mld a 17,71 mld, con una crescita dei volumi di birra venduta del 14%, mentre i ricavi organici, che normalmente escludono le acquisizioni, segnano un +3%.
Per l'intero 2010 gli utili operativi dovrebbero superare i 10 mld di corone. In precedenza la compagnia aveva indicato un target a di circa 10 mld.
Carslberg ha comunque precisato che la situazione in Europa Occidentale e del Nord rimane difficile.
La big della birra ha chiuso il terzo trimestre con profitti per 1,95 mld di corone danesi, in crescita rispetto agli 1,49 mld dello stesso periodo dello scorso anno ma meno dei 2,17 mld attesi dal mercato.
I ricavi sono passati da 16,36 mld a 17,71 mld, con una crescita dei volumi di birra venduta del 14%, mentre i ricavi organici, che normalmente escludono le acquisizioni, segnano un +3%.
Per l'intero 2010 gli utili operativi dovrebbero superare i 10 mld di corone. In precedenza la compagnia aveva indicato un target a di circa 10 mld.
Carslberg ha comunque precisato che la situazione in Europa Occidentale e del Nord rimane difficile.
Etilometro digitale per gli ubriachi su Facebook
Quante volte vi è capitato di mandare un messaggio, sotto effetto dell'alcool, di cui poi vi siete pentiti la mattina dopo? Da uno studio risulta che dopo l'una di notte succedono i guai più grossi su Facebook e sugli altri social network, per colpa di qualche birra di troppo, specialmente nel weekend.
Per ovviare a questo (grave) problema, è stato sviluppato un plug-in per browser che si chiama Social Media Sobriety Test, e che aiuta gli utenti a non scrivere cose che potrebbero compromettere la loro vita sociale o lavorativa. A seguito dell'installazione (appena 8 Kb), il plugin vi chiederà la fascia oraria in cui siete più a rischio sbronze, e durante quelle ore sarete costretti a sottoporvi a un test di sobrietà per raggiungere le pagine di Facebook, MySpace, Tumblr, Gmail e Hotmail,
Ad esempio, vi verrà richiesto di digitare l'alfabeto al contrario e se fallite, eventualità abbastanza normale anche da sobri, vi verrà negato l'accesso alle pagine di cui sopra.
Per ovviare a questo (grave) problema, è stato sviluppato un plug-in per browser che si chiama Social Media Sobriety Test, e che aiuta gli utenti a non scrivere cose che potrebbero compromettere la loro vita sociale o lavorativa. A seguito dell'installazione (appena 8 Kb), il plugin vi chiederà la fascia oraria in cui siete più a rischio sbronze, e durante quelle ore sarete costretti a sottoporvi a un test di sobrietà per raggiungere le pagine di Facebook, MySpace, Tumblr, Gmail e Hotmail,
Ad esempio, vi verrà richiesto di digitare l'alfabeto al contrario e se fallite, eventualità abbastanza normale anche da sobri, vi verrà negato l'accesso alle pagine di cui sopra.
lunedì 8 novembre 2010
Niente più code per una birra alla spina
CHESTER (REGNO UNITO) – Un pub di Chester lancia una nuova iniziativa: i clienti potranno versarsi da soli le loro birre alla spina. Una novità assoluta, che, in caso di successo, potrebbe essere copiata da tanti altri locali.
Hickory’s Smokehouse at The Groves ha da poco installato un congegno rivoluzionario chiamato “Draft Master”, letteralmente lo “specialista della birra alla spina”. Grazie a questo macchinario, i clienti potranno prepararsi da soli le proprie birre alla spina comodamente seduti al proprio tavolo, evitando così le lunghe code al banco.
Se il pub di Chester è il primo ad installarlo nel proprio locale, il “Draft Master” non è però una novità assoluta nel mondo dei bar e dei pub. Infatti, è già conosciuto ed utilizzato in Irlanda, dove è stato inventato, in Cina e soprattutto negli Stati Uniti, dove è stato installato nei grandi casinò di Las Vegas e nei grandi centri sportivi.
I camerieri, grazie ad una funzione della macchina, possono tenere il conto delle pinte versate e possono anche bloccare il “Draft Master” nel caso qualcuno esageri con le bevute.
Praga cheap & beer
Entrare in una hospoda per riscaldarsi e trovarsi a ordinare una pinta di birra. Berla, pagarla 25 corone e rendersi conto di quant'è buona e di quanto si è speso. 1euro. Per noi è incredibile, per un ceco è normale. Basta questo, nient'altro per capire che il boom turistico degli ultimi anni non ha reso Praga una di quelle capitali tanto belle quanto care; una di quelle mete così gettonate da essere ormai inflazionate. No, Praga non tradisce se stessa e non delude il viaggiatore che la visita per la prima volta o ci torna per l'ennesima. Stupisce e si conferma una città di gran fascino.
Danimarca: tempo di birra natalizia
Le favole di Andersen, le magie dei suoi racconti, le sue metamorfosi. A Natale, in Danimarca, gli antichi riti del Nord si mescolano alle leggende e le luci e le cadele riportano alle pagine della Regina delle nevi e della Favola dell'abete. È tempo di “hygge” (parola tipica che sta per “atmosfera accogliente”). Nelle case già si lavora ai primi preparativi, ai decori per l´albero di Natale e si ritagliano i “kravlenisser” (i folletti di carta che vengono appesi in tutta la casa). In questi giorni viene distribuita anche la nuova birra natalizia, più scura e più forte rispetto alla tradizionale birra bionda che viene presentata insieme al nuovo vino rosso il Beaujolais Nuoveau e che accompagna tutti i piatti natalizi danesi.
Rimini - Fermato col "bar" in auto
Marocchino ubriaco fradicio al volante; prima di lasciare l'auto alle divise per il sequestro si porta a casa una borsa piena di birre ancora da bere
BELLARIA - Si sà che per molti la birra è quasi una ragione di vita ed è proprio in questa categoria che si inserisce un marocchino 38enne fermato sabato sera, verso le 21.45, in via San Mauro da una pattuglia della polizia municipale di Bellaria.
Il 38enne, alla guida di un'Alfa 147 e in compagnia di altri due connazionali, aveva nell'abitacolo una scorta formato famiglia di birra: decine e decine di lattina sia già svuotate che ancora da bere; gli increduli agenti hanno prima effettuato il pretest per l'alcolemia e, alla sua positività, hanno eseguito l'etilometro vero e prorpio che è schizzato a 1,77 g/l di alcol nel sangue.
L'auto è stata posta sotto sequestro ai fini della confisca e il conducente, prima di allontanarsi a piedi, ha raccattato una borsa dove ha stipato la sua scorta di birre ancora da consumare e si è mestamente allontanato col sacco sulle spalle.
BELLARIA - Si sà che per molti la birra è quasi una ragione di vita ed è proprio in questa categoria che si inserisce un marocchino 38enne fermato sabato sera, verso le 21.45, in via San Mauro da una pattuglia della polizia municipale di Bellaria.
Il 38enne, alla guida di un'Alfa 147 e in compagnia di altri due connazionali, aveva nell'abitacolo una scorta formato famiglia di birra: decine e decine di lattina sia già svuotate che ancora da bere; gli increduli agenti hanno prima effettuato il pretest per l'alcolemia e, alla sua positività, hanno eseguito l'etilometro vero e prorpio che è schizzato a 1,77 g/l di alcol nel sangue.
L'auto è stata posta sotto sequestro ai fini della confisca e il conducente, prima di allontanarsi a piedi, ha raccattato una borsa dove ha stipato la sua scorta di birre ancora da consumare e si è mestamente allontanato col sacco sulle spalle.
domenica 7 novembre 2010
Birra dello scandalo per Miley Cyrus
Miley Cyrus è stata coinvolta in un nuovo scandalo. L’attrice (famosa per il ruolo di Miley Stewart/Hannah Montana nella celebre omonima serie Disney), infatti, sarebbe stata fotografata mentre beveva birra in un rinomato locale di Madrid, in Spagna. Negli Stati Uniti gli alcolici possono essere consumati solo dopo i 22 anni, mentre in Spagna solo se si è maggiorenni. E Miley Cyrus ha solo 17 anni.
Se la Cyrus con il suo gesto ha destato molte polemiche e critiche negli Stati Uniti, in Spagna ha fatto sorgere feroci denunce e accuse da parte dell’International Institute for Alcohol Awareness, un’associazione per i pericoli dell’alcool. Così il rappresentante dell’istituto, James E. Copple, ha dichiarato:
I giovani vedono Miley Cyrus come un modello da imitare e potrebbero fare le stesse cose che fa lei, con la conseguenza che potrebbero ubriacarsi e mettere a rischio la propria vita.
Nonostante il polverone polemico che si è innescato per una birra consumata in un bar a Madrid, il problema della somministrazione dell’alcool ai minorenniin Europa è un problema grave. Infatti, molti governi europei stanno cercando di vietare non solo la vendita ma anche il consumo degli alcolici a coloro che non hanno ancora compiuto 18 anni. Nella realtà, molti giovani abusano di alcool, anche senza il cattivo esempio di Miley Cyrus.
Applicazione web mobile per gli amanti della birra
Si chiama Untappd ed è un’applicazione web mobile creata per gli amanti della birra. Se in genere i software di questo tipo consentono di effettuare check-in di un luogo, con l'obiettivo di tenersi in contatto con amici o persone con cui condividere interessi analoghi, che si trovino nelle vicinanze, con Untappd il check-in si fa su cosa state bevendo e dove lo state facendo, mettendo al corrente i vostri amici su cosa pensate della bibita al luppolo che state sorseggiando. Funziona con Facebook e Twitter ed è possibile trovare i propri amici Untappd, vedere quello che stanno bevendo e poi commentare o fare un brindisi.
venerdì 5 novembre 2010
Una birra di troppo fa male alla pelle?
MILANO - Cosa c’è di meglio che bersi una birra in tutta tranquillità, circondati dagli amici o davanti alla tv? Una ricerca statunitense pubblicata dalla rivista Archives of Dermatology, sembra però mettere in guardia le donne da questa piacevole abitudine. Secondo gli autori dello studio, nel gentil sesso il consumo di più di due birre a settimana aumenta il rischio di psoriasi di quasi l’80%. Se poi le birre salgono a cinque le probabilità di essere colpite da questa malattia infiammatoria della pelle raddoppiano rispetto a chi non fa alcun consumo della bevanda.
LE CAUSE - La psoriasi è una forma di dermatite cronica tra le più diffuse del mondo. È cioè una malattia della pelle causata da un’eccessiva infiammazione. Bisogna però ricordare, per evitare incomprensioni, che la psoriasi non è assolutamente infettiva. La sua origine non è ancora del tutto nota, ma diversi studi sembrano confermare l’idea che si tratti di un disturbo legato a una predisposizione genetica. La persona colpita da psoriasi quindi non potrà mai guarire definitivamente, ma manifesta sintomi più o meno evidenti, sempre o saltuariamente, in corrispondenza di eventi scatenanti quali periodi di stress o traumi fisici.
Pisa: divieto di bere una birra al parco
PISA - Divieto di bere una birra al parco. Divieto di fumare una sigaretta. Crociata salutista quella imbracciata dal vicesindaco di Pisa Paolo Ghezzi: "Dobbiamo difendere la tranquillità dei bambini che vogliono giocare senza rischi nei parchi della città". Cinquantadue spazi verdi attrezzati su un'area complessiva di 280mila metri quadrati. "Stiamo studiando un'ordinanza apposita - prosegue il vicesindaco - non è proibizionismo, ma coerenza". Se lo dice lui...
Anche la patria della Pils subisce gli effetti della crisi
Praga, 03 nov - La vendita di birra nei primi sei mesi dell'anno e' scesa del 12% ed il consumo per persona e' calato da 160 a 140 litri all'anno. Secondo l'Associazione dei birrai cechi alla fine dell'anno la produzione diminuira' del 12%, il peggior risultato degli ultimi venti anni. Il crollo delle vendite, secondo l'Associazione, e' dovuto in parte alla crisi e in parte all'aumento delle imposte sugli alcolici.
giovedì 4 novembre 2010
Spot Carlsberg con sorpresa 3D, Kelly Brook esce dallo schermo!
Sorpresa per la gioia dei fan di Kelly Brook alla Clapham Picture House di Londra, mentre veniva proiettato lo spot di una nota marca di birra (la danese Carlsberg). Gli spettatori, intenti a guardare lo spot, a un certo punto hanno visto uscire letteralmente Kelly Brook dallo schermo, più o meno. Altro che 3D, l’attrice si è presentata in carne ed ossa ai presenti, vestita proprio come nella pubblicità e pronta a servire birre nello stupore generale.
Stella Artois batte Heineken
E' il maggiore produttore di birra al mondo per quantità prodotta. Con i suoi tre principali marchi (Stella Artois, Beck's e Budweiser) rappresenta una quota del mercato globale pari al circa il 13%. Anheuser-Busch InBev ha reso noto i risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2010. Il colosso belga della produzione di birra ha registrato, nel trimestre, un fatturato pari a 9,3 mld di dollari, in crescita del 5,4% rispetto al risultato di riferimento del 3T 2009 (8,8 mld di dollari).
Per contro, in difficoltà la rivale Heineken, con una minusvalenza di oltre tre punti percentuali e mezzo dopo il deludente trading update sul 3° trimestre. Il gruppo olandese della birra ha chiuso il periodo con un profitto in crescita del 10% a 520 milioni di euro, ma con ricavi in calo del 13% a 4,62 miliardi di euro (4,85 mld il consensus).
Per contro, in difficoltà la rivale Heineken, con una minusvalenza di oltre tre punti percentuali e mezzo dopo il deludente trading update sul 3° trimestre. Il gruppo olandese della birra ha chiuso il periodo con un profitto in crescita del 10% a 520 milioni di euro, ma con ricavi in calo del 13% a 4,62 miliardi di euro (4,85 mld il consensus).
mercoledì 3 novembre 2010
UNA PINTA DI BIRRA IN CAMBIO DI UNA PINTA DI SANGUE
Un’Iniziativa quantomeno insolita che conferma l’attitudine pragmatica degli americani nel risolvere i problemi
Non sempre reperire il sangue è così facile perché spesso i donatori non sono tanto numerosi come si potrebbe ingenuamente pensare: la Cascade Regional Blood Services, un'associazione no-profit didonatori di sangue con sede a Washington, ha visto aumentare significativamente i donatori a seguito dell’iniziativa “una pinta di birra per una pinta di sangue”. L’associazione dispone di unità mobili che stazionano nei pressi delle birrerie: tutte le persone con più di 21 anni ricevono, dopo aver donato il sangue, un buono da spendere nei pub limitrofi dopo almeno 6 ore dalla donazione. Un’iniziativa intelligente e di sicuro impatto che ricorda a tutti quanto il sangue sia prezioso: il sangue non si può produrre in laboratorio, ma si può solo donare.
Bevi una birra al pub... e t'arriva lady Gaga
E' capitato ad una coppia di escursionisti neozelandesi in viaggio di nozze, che festeggiavano con birra e champagne insieme ad alcuni amici in un pub londinese. Come nelle commedie televisive, ad un certo punto è entrata nel locale nientemeno che Lady GaGa insieme alla sua variopinta coorte ed ha chiesto ai ragazzi il motivo di quei brindisi: appena saputo che i giovani stavano festeggiando le loro nozze, la stravagante pop-star ha deciso di dedicare una canzone ai sorpresissimi sposini. |
martedì 2 novembre 2010
UN INTERO TEMPIO BUDDISTA FATTO DI BOTTIGLIE DI BIRRA RICICLATE
È possibile costruire vere e proprie opere d’arte utilizzando delle semplici bottiglie di vetro vuote? Guardare per credere!
Bottiglie di birra da non buttare, ma da riciclare con creatività: solo così si può commentare l’opera portata a termine in Thailandia dai monaci che hanno costruito un tempio buddista utilizzando un milione di bottiglie di birra; l’opera è stata iniziata nel 1984 e ci è voluto un quarto di secolo per terminarla.
Pilsner Urquell Pro Tour: una fornitura di birra pari al peso del golfista che riesce ad andare in buca
Seconda settimana consecutiva di eventi ad alto livello al San Domenico Golf di Savelletri di Fasano (BR), ultimo degli otto in cui si articola il Pilsner Urquell Pro Tour gestito dal Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti, al quale partecipano tutti i migliori giocatori italiani. Il professionista che realizzerà una “hole in one” alla buca 4 (par 3, metri 149) riceverà una fornitura di birra pari al suo peso.
Nel corso della gara gli spettatori (ingresso gratuito) saranno accolti nel Club Pilsner Urquell 19ª Buca, dove verrà allestito l’Aperitivo Pilsner, iniziativa a scopo benefico. Infatti l’incasso delle birre vendute verrà devoluto a favore di “Un birdie per la vita”, associazione Onlus senza fini di lucro, che raccoglie fondi per la realizzazione di progetti umanitari.
domenica 31 ottobre 2010
ECCO QUAL È L'IDENTIKIT DEI BEER LOVERS
Sono in 450.000 e hanno per la birra una vera e propria passione L’istituto di ricerca GPF ha delineato, attraverso un’indagine sociologica l’identikit dei beer lovers, ovvero di coloro per i quali la birra è una vera e propria passione: ce ne sono circa 450.0000, ovvero il 17% degli italiani con un’età compresa fra i 18 e i 54 anni. Il 71% dei beer lovers ha dichiarato di bere la birra più volte durante la settimana. Il 61% è di sesso maschile e ha un’età compresa fra i 35 e i 44 anni, anche se una larga fetta di estimatori si attestano fra i 45 e i 54 anni e i 25 e i 34 anni. I beer lovers si trovano soprattutto al sud e nelle isole e a seguire nel nord ovest, nel nord est e nel centro; abitano di preferenza in città, hanno un elevato livello di istruzione visto che il 58,8% ha un diploma di scuola superiore e il 36,8% ha la laurea o un titolo di studio ancora superiore. Il beer lover è molto impegnato sul lavoro: il 50,7% del campione è impiegato l’11,8% imprenditore o libero professionista e il 6,6% è dirigente. Fonte: Istituto di ricerca GPF |
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