domenica 19 dicembre 2010

Ravenna - Cibo scaduto venduto per buono

Truffa a compratori e produttori da parte di una rete di sette criminali del sud Italia. Compravano merce avariata e la rimettevano sul mercato con data di scadenza taroccata
RAVENNA - Avevano strutturato una rete di distribuzione alimentare parallela a quelle istituzionali, e attraverso questi canali commercializzavano prodotti alimentari scaduti, o in via di scadenza, previa necessaria taroccatura per truffare l'acquirente. Per i reati connessi a questo progetto criminale sette persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria di Ravenna, titolare della procura su una delle province più colpite dai sette malviventi, concentratisi infatti su un'importante azienda specializzata nella produzione di conserve e altri prodotti alimentari, con sede nella provincia di Ravenna.

Il gioco era facile: già impiegati nel settore della vendita di prodotti alimentari, i sette organizzatori del crimine, tutti operativi tra Salerno, Napoli e Foggia, acquistavano se già non le possedevano, confezioni di cibi, confetture, succhi di frutta e birra scaduti. Con diluenti specifici rimuovevano la data di scadenza, la posticipavano e rimettevano in vendita il prodotto in sagre, mercati rionali e hard-discount. Tutto questo all'oscuro delle aziende produttrici, vittime di un grave danno d'immagine, e con la complicità di grossisti e intermediari che rivendevano il prodotto taroccato, costituendo grave pericolo per la salute degli acquirenti.

In totale i carabinieri del Nas di Bologna hanno sequestrato 500mila confezioni di bevande tra te, acqua tonica, aranciata, birra nazionale e estera, confezioni di fagioli, pelati, funghi e conserve. Merce per un valore complessivo di un milione di euro e 40 litri di diluenti chimici per la rimozione delle indicazioni originali dei prodotti.

Da RomagnaNoi

La confezione di Carlsberg diventa un gioco, grazie al telefonino


Anche le confezioni parlano, sul Web. E lo fanno in maniera intelligente, grazie all'utilizzo delle tecnologie associate all'augmented reality. Carlserg, ad esempio, ha trasformato gli imballaggi della birra in un'occasione di enterntainment per il target degli iPhone. Scaricando la applicazione "Can Catch" sul proprio smartphone, basta inquadrare la confezione e, magicamente, dal pacco della birra fuoriesce un campo da basket in miniatura. Muovendo e direzionando il cellulare, è così possibile allenarsi a fare canestro. Basta un po’ di pratica ed esercizio.
rfid.thebizloft.com

Nudi con bottiglia (al posto giusto)

Cadeau natalizio per birrofile...

Immaginate una galleria di giovani maschi col fisico atletico eroticamente comperti da celebri prodotti. Sei giovani uomini, con corpi perfetti e allenati, e altrettante bevande alcoliche con etichette tra le più conosciute (whisky, birra, vodka, il brasiliano “cachaça”, vino e champagne).Le immagini sono realizzate dal brasiliano fotografo professionista Alex Baptista, attivo soprattutto nell’ambito della Moda e di immagini glamour.


supereva.it

Merry Christmas a suon di birra

Le performance canore della Beer Bottle Band
 

Dopo un anno l’allegro gruppo “Beer Bottle Band” si rimette alla prova e imbraccia le bottiglie di birra per il tradizionale coro di Natale. Con tanto di solista, coro e una lunga esperienza di fatto di birre dal 2009 regalano al web una canzone di Natale.
La melodia è ottenuta soffiando nelle bottiglie di vetro. Ogni performer è responsabile di due note. Il video ha subito comunquistato il popolo di Youtube con quasi 50.000 visite in quattro giorni. Venerdì è stato trasmesso anche dalla CNN come nuovo trend per il Natale 2010.

NATALE CON LA BIRRA WARSTEINER

Dopo il successo della prima puntata lo scorso novembre, la web radio Radio dei Navigli dedica ancora una serata a Warsteiner, il riconosciuto marchio tedesco di birre Premium. In occasione delle imminenti Feste, lunedì 20 dicembre alle ore 21 all’interno del programma Barona Live, Guerrino Di Benedetto, il mastro birraio di Warsteiner Italia, parlerà degli abbinamenti tra cibo e birra. In particolare, Di Benedetto proporrà agli ascoltatori di provare il panettone accostato alla birra e – una novità – il panettone con salsa alla birra Warsteiner Premium Verum.L’intervento del mastro birraio del birrificio tedesco si inserisce perfettamente nella strategia di Warsteiner di promuovere il connubio tra birra e gastronomia. Infatti, la birra è un alimento naturale di alta qualità e un ingrediente ideale sia per creative preparazioni gastronomiche sia per piatti della tradizione italiana. Di recente Warsteiner ha anche arricchito il proprio sito web con una sezione dedicata al cucinare con la birra: i visitatori possono consultare gratuitamente una selezione di ricette con la birra che va dai primi, ai secondi fino ai dolci (http://www.warsteiner.com/it_IT/html/la_birreria_cucina_con_warsteiner.html).
Per ascoltare la puntata di Barona Live in life streaming sulla Radio dei Navigli: www.radiodeinavigli.com
Per vedere il video della trasmissione su C6 TV: www.c6.tv

Da monopoli.info

venerdì 17 dicembre 2010

Yahoo e la birreria all'angolo. Hai perso il lavoro? Bevici sopra, offre la casa

Beer


La telenovela della new economy, quella della net economy e tutte le altre che negli anni si sono concatenate continuano ad avere il medesimo epilogo. Ambienti coloratissimi, calciobalilla in mezzo agli uffici, pacche sulle spalle e altre frizzanti espressioni di cameratismo, poi di colpo lo switch off: qualcuno gira l’interruttore e il gioco finisce.

Stavolta è toccato a Yahoo che ha mandato a casa 600 persone. La circostanza – rimbalzata su Twitter come la sfera d’acciaio all’interno del flipper – è stata confermata dall’azienda e ribattuta dalle agenzie di stampa. Qualcuno potrebbe cinicamente osservare “…e dov’è la notizia?


La più simpatica reazione all’accaduto è stata quella di una birreria piazzata al numero 954 di Villa Street a Mountain View in California. La Tied House Microbrewery ha pubblicato sulle proprie pagine di Twitter e di Facebook “Se hai lavorato per Yahoo e hai ricevuto oggi una lettera di licenziamento, portacela qui e noi ti offriremo una pinta di birra, sperando di poter fare in modo che la giornata sia un pochino migliore per te”.

jobtalk.blog.ilsole24ore.com

giovedì 16 dicembre 2010

Derubano passanti offrendo birra

Hanno abbordato due passanti offrendo loro della birra, con destrezza hanno rubato il portafogli a uno dei due, ma alla fine sono stati rintracciati dalla Polizia e arrestati. E' accaduto martedì sera in centro a Brescia: vittime dell'episodio due cittadini trentenni, avvicinati con fare insistente da due magrebini con altrettante bottiglie di birra in mano. Per non creare problemi, le prede sono state al gioco bevendo un sorso a testa, ma una volta allontanatesi hanno ravvisato l'ammanco. Allertato il 113, i poliziotti hanno ritrovato i malviventi, pregiudicati, nei pressi di una kebaberia, per fortuna ancora in possesso del portafogli contenente 500 euro e 150 sterline.

Frigo per birra nello spazio

google nexus s spazio


Google ha lanciato sette Nexus S nello spazio: gli smartphone erano contenuti all’interno di uno speciale refrigeratore isolante per birra in styrofoam, agganciato a un pallone meteo che ha raggiunto un’altezza di circa 30.000 metri ossia nello “spazio vicino“, non certo fuori dall’atmosfera ma a grandi altitudini dove è già percepibile il nero soprastante e la curvatura del pianeta. In testa possiamo ammirare una foto scattata da una fotocamera inclusa in uno dei pacchi, che ritrae il Nexus S affacciato sul mondo, all’oblò, vicino al robottino di Android. Il lancio è avvenuto in una zona disabitata della California, lo scopo dell’esperimento era quello di osservare come si sarebbero comportati i vari componenti come accelerometri, giroscopi e bussole digitali. Sei pacchi su sette sono stati recuperati grazie a un trasponder GPS, mentre un’antenna radio trasmetteva costantemente la loro posizione. I cellulari sono ancora funzionanti e hanno continuato a mostrare le apps anche durante il volo.


cellulari.tecnocino.it

Bologna: birra per beneficenza


bad attitude

La buona birra artigianale a sostegno di chi è meno fortunato, di chi è costretto a vivere ai margini della società, magari perchè è stato colpito dalla crisi economica. Giovedì 16 dicembre, a partire dalle 19, il pub Lortica di via Mascarella ospiterà una serata di raccolta fondi a favore dell'associazione Amici di Piazza Grande, la cooperativa che da anni si occupa, editando anche un noto giornale, dei senzatetto e degli sbandati.

Alle 21 si svolgerà una speciale degustazione offerta da Bad Attitude, il birrificio ticinese guidato dal vulcanico Lorenzo Bottoni. Durante la degustazione saranno presentati diversi prodotti tra cui anche la Rudolph, la birra i cui utili verranno devoluti ad Amici di Piazza Grande, Una spina de Lortica sarà totalmente dedicata a questa birra e l’incasso scaturito da essa sarà interamente devoluto a Piazza Grande.

bologna.mondodelgusto.it

Birra per cani: dopo l'Olanda, anche Australia e States

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 15-12-2010]

Birra per cani
Se siete i fortunati padroni di un cane che cerca di sottrarvi il boccale di birra non appena lo appoggiate alla sua portata, Paws Point ha creato l'invenzione adatta al caso. Dog Beer è infatti proprio quello che il nome lascia intendere: unaspeciale "birra per cani" che i proprietari del negozio australiano di articoli per animali Paws Point ha pensato bene di creare.

Se l'Australia è troppo lontana, c'è un'alternativa anche negli Stati Uniti: la Dog Star Brewing Company produce la Happy Tail Ale, il cui valore aggiunto sta nella presenza di glucosammina e vitamina E.

Sconsigliabile far assaggiare un qualunque tipo di birra per cani al padrone: oltre a essere priva di alcool e di anidride carbonica (niente schiuma, quindi), sa di carne di manzo.

mercoledì 15 dicembre 2010

La bussola della birra

Segnalo un interessante blog d'esperienze birrarie: http://www.labussoladellabirra.it


Così si raccontano gli autori: 
"Nonostante la presenza di innumerevoli pagine internet che trattano di birra artigianale, abbiamo deciso di tenere un nostro spazio. Per quale motivo? In che modo si differenzierebbe dagli altrl blog?
Innanzitutto un blog è uno spazio privato aperto al "mondo", ma di partenza privato. Si parlerà delle nostre esperienze, nostre opinioni, nostri gusti. Un lavoro quindi un po' egoista e un po' vanesio fatto inizialmente per noi stessi, perchè ci piace scrivere e ci piace scrivere di argomenti appassionanti come può essere appunto la birra e l'universo che ci rotea attorno.
Non abbiamo (e vogliamo) l'autorevolezza per fare affermazioni assolute, anzi per esperienza passata ci immaginiamo già qualche "guru" che storcerà il naso davanti alla nostra semplicità e volendo ingenuità. Al tempo stesso amiamo quello che facciamo e non sarebbe un male fornire un servizio utile sia ai principianti assoluti che vorrebbero avere qualche indicazione, sia agli utenti più scafati per confrontarci con loro e magari imparare un qualcosa di nuovo.
Un ultimo discorso ci piacerebbe farlo sull'aspetto e sul nome del blog. Come ben sappiamo spesso il biglietto da visita, il primo impatto, il "contenitore" influenza molto il giudizio sul contenuto. II design del blog è tutta opera nostra, un work in progress che speriamo possa essere gradito dal visitatore. Invece il nome è nato così, immersi nell'acqua calda a riflettere di tutto e nulla, come un lampo che è passato davanti. Bussola per indicare sia che cerchiamo di offrire uno strumento a chi ci legge (utile speriamo), sia perchè noi stessi stiamo cercando una direzione. Oggi il bere birra per noi è un piacere, che vogliamo condividere con la rete, domani chissà, magari la nostra bussola ci indicherà nuove direzioni interessanti..."

martedì 14 dicembre 2010

Regali, regali, regali: nel pacco a «Chilometro zero» una birra artigianale brianzola

Birra artigianale fatta a Cornate d’Adda (http://www.birrificiohibu.it), patate di Oreno, farine di frumento e mais coltivati a Vimercate, cotechino di un agriturismo di Busnago, il biscotto gigante Dolce Ficòn di frutta, pasta di farro della Brianza, vino della Brianza lecchese. Sono alcuni dei prodotti gastronomici che compongono il Pacco di Natale a «Chilometro zero». Chiamato così perchè contiene solo cibi e bevande rigorosamente made in Brianza, nati tra il Lambro e l’Adda. La singolare proposta si deve si deve a Gusto di Brianza est, iniziativa presa dall’Associazione Amici della Storia della Brianza, a cui collaborano l’Associazione Parchi del Vimercatese e un consorzio di agricoltori e ristoratori, e sostenuta dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianze, dalla Banca di Credito Cooperativo di Carugate, dalla Camera di Commercio Monza e Brianza. 
Anima dell’iniziativa è Giorgio Federico Brambilla, architetto milanese di 52 anni trapiantato ad Agrate Brianza. Con la sua nuova patria è stato amore a prima vista: dieci anni fa con i ragazzi della scuola media di Agrate Brianza ha piantato 300 alberi nel Parco Moro, mentre nel 2001 ha pubblicato il libro Paesaggio rurale, cascine e case a corte del Parco del Molgora e della Brianza vimercatese. Tre anni fa è stato tra i fondatori dell’Associazione parchi Vimercatese ed è presidente del sodalizio Amici della Storia della Brianza: "La nostra terra è coltivata da un gran numero di piccole aziende agricole, le quali danno un contributo importante alla cura del paesaggio e alla soddisfazione del bisogno primario di nutrirsi in modo sano. I produttori che hanno contribuito alla realizzazione di questo pacco sono stati selezionati per la loro attenzione alla qualità del prodotto, all’originalità della proposta e al loro impegno nella valorizzazione delle colture e delle tradizioni locali". 
I prezzi dei pacchi variano da un minimo di 9 ad un massimo di 119 euro, per quelli più ricchi. Contengono anche proposte cuioriose. come ad esempio i buoni che danno diritto a raccogliere un chilo di ortaggi direttamente nei campi, ad una visita in un agriturismo o una cavalcata in un maneggio, naturalmente brianzolo. Il sacco di patate di Oreno è accompagnato dalla ricetta a fumetti dei Turbantini di patate, adatta anche ad essere cucinata con bambini.
I pacchi, nelle versioni da 18 e 38 euro, sono in vendita anche al Must, il Museo del territorio aperto il mese scorso in villa Sottocasa a Vimercate. Il progetto Gusto di Brianza Est (www.gustodibrianzaest.it) vuole promuovere la Brianza attraverso la riscoperta del paesaggio e delle tradizioni contadine, le proposte culturali, la bontà dei prodotti gastronomici locali.

Ancora regali, questa volta dal carcere: il panettone alla birra

Cartoline natalizie dai detenuti di Enna. Panettoni classici e alla birra, ma soprattutto 'solidali', dalle mani dei detenuti-pasticceri di Padova, che sfornano ormai da anni i famosi dolci di Giotto. Il Natale arriva anche negli oltre 200 penitenziari italiani, tra proteste e malcontento per i problemi sempre crescenti del sovraffollamento, e partecipazione alla vita della comunità locale attraverso il lavoro dietro le sbarre. Tante iniziative, di beneficenza o semplicemente per permettere ai reclusi di passare qualche ora con le proprie famiglie, ma soprattutto, idee regalo 'made in carcere'.

Birra nel presepe

Un presepe con i rifiuti
Il presepe è stato realizzato con materiali che solitamente finiscono nei sacchetti della spazzatura facendo lievitare i quantitativi da smaltire in discarica o negli impianti. Lattine di birra, buste di latte, avanzi di pasta, ritagli di giornali e in cima, al posto che viene solitamente riservato alla stella cometa, una scritta "a mmunnezz è 'na ricchezza'. Insomma, un modo diretto per dire che attraverso il riciclo dei materiali si può fronteggiare l'emergenza rifiuti.
L'iniziativa è stata degli alunni della scuola media "De Gregorio-Iovino" di Ercolano che hanno esposto la loro opera al Museo Archeologico Virtuale, nell'ambito del progetto "I presepi di legalità e dei diritti umani", che è stato promosso dall'amministrazione comunale

Sempre per la rassegna regali di Natale...


shoot a brew
Il frigorifero, la birra, te la tira!!
Grazie a vkid00

domenica 12 dicembre 2010

A Natale l'albero beve birra

Al posto di rami e foglie, l'abero di Natale "piantato" in un bar di Francavilla Marittima, provincia di Cosenza, è adornato con 1500 bottiglie di "bionde". Son bastate 24 ore per tirarlo su; e un po' di più, speriamo, per berne il contenuto.

A Bergamo l'ambasciata della trappista Orval

Il Maguire's pub di via Previtali è stato insignito del titolo di ambasciatore ufficiale della cultura millenaria della birra belga trappista «Orval». Un privilegio riconosciuto ogni anno solo 300 locali in tutto il mondo, di cui 20 in Italia.

È stato consegnato ieri dall'ambasciatore culturale delle birre belghe in Italia, Cesare Assolari, al proprietario Gigi Parma (tra l'altro vicepresidente del Gruppo caffè bar gelaterie Ascom Fipe Bergamo) affiancato da Sergio Moro (barman e insegnante all'Accademia del gusto di Osio Sotto). Sono stati riconosciuti dai monaci trappisti dei veri cultori delle migliori birre belghe e in particolare del marchio «Orval» una delle sei birre belghe riconosciute ufficialmente come legate alla tradizione dei monaci trappisti appunto.

Una cultura millenaria che Cesare Assolari, originario di Presezzo, conosce a fondo e di cui è appassionato. 

venerdì 10 dicembre 2010

Giappone: la birra scende, il vino sale

(AGI) - Roma, 10 dic. - In Giappone il consumo di vino e' ancora molto piccolo, a 2 litri procapite all'anno (che vuol dire 254 milioni di litri), per una quota del mercato di alcolici di appena l'1%. Ma se la birra, che domina con il 30% del totale, in 5 anni, dal 2004 al 2009, e' scesa da 4 a 3 milioni di litri, il vino, nel suo complesso, vede un trend positivo, e le possibilita' di crescita, a lungo termine ci sono, sia nel mercato dell'horeca, che, soprattutto in quello domestico, che sta crescendo, come in Italia, a causa delle leggi sull'alcol, vietato se si deve guidare, e della situazione economica, che spinge i consumatori ad ottimizzare il portafoglio e ad acquistare le bottiglie nella grande distribuzione o nelle enoteche per risparmiare sui ricariche dei ristoranti.

Ricette di Natale: biscottini di zucchero alla birra

biscotti di zucchero natale
I biscottini di zucchero sono golosi ma semplici, talmente bizzarri che gli ingredienti sono quattro ed uno tra questi è la birra! Prendete una ciotolina e mettete dentro la farina (250 g), un cucchiaio di zucchero, il burro (125 g) a pezzetti e la birra (0.6 dl). Impastate bene e poi formate una palla, avvolgetela con la pellicola e fate riposare l’impasto in frigo per un’ora. Formate dei cilindretti delle dimensioni di 15 cm di lunghezza e 7-8 mm di spessore, passateli nello zucchero e poi piegate un’estremità. Mettete i biscotti su una teglia e cuoceteli in forno caldo a 180°C per 12 minuti.

mercoledì 8 dicembre 2010

Web: Birra Peroni apre forum discussione per utenti su consumo di alcol

(Adnkronos) - Birra Peroni per rinforzare il suo impegno nel promuovere una cultura di consumo responsabile nonche' per sensibilizzare i propri consumatori sui rischi legati al consumo di alcol, ha dato il via al Forum Alcol Parliamone (www.forumalcolparliamone.it). L'iniziativa, sviluppata assieme all'Universita' Lumsa e patrocinata dal Ministero della Gioventu', si propone di costruire una piattaforma di comunicazione online riguardo al rapporto che gli italiani hanno con il consumo delle bevande alcoliche. Un canale di comunicazione diretto che sfrutta tutta la potenzialita' del 'new media' e che tramite nuovi strumenti di comunicazione interattiva come il web 2.0 e' in grado agevolare lo scambio di opinioni e contribuire a conoscere i comportamenti e le abitudini di consumo degli utenti. L'iniziativa rientra in un piu' ampio impegno in ambito internazionale preso dal Gruppo SabMiller, di cui Birra Peroni fa parte, all'interno del Forum Europeo su Alcol e Salute (Eahf). Il forum online, raggiungibile - solo da maggiorenni - al sito www.forumalcolparliamone.it, offre la possibilita' di partecipare attivamente alla discussione sulle questioni riguardanti le tendenze e le abitudini legate al consumo di alcol. Un luogo in cui si potra' aprire un confronto tra il mondo accademico e gli studenti, ma anche tra genitori e figli sulle delicate tematiche relative al consumo di alcol. Per favorire la raccolta di ulteriori informazioni sulle abitudini di consumo e le spinte motivazionali che inducono a consumi eccessivi di bevande alcoliche gli utenti saranno invitati a compilare un questionario che una volta raccolto verra' elaborato in uno studio effettuato dalla cattedra di Psicologia del Lavoro dell'Universita' Lumsa ed a disposizione del mondo accademico e scientifico.

Ambrata dal Senese, una birra da cinque stelle

MONTEPULCIANO (Siena). Una fabbrica di birra artigianale nella terra del vino Nobile. Acqua, malto d'orzo e luppolo accanto alle pregiate uve della Valdichiana. Sembrerebbe una provocazione l'idea di Moreno Ercolani, 34 anni, fondatore e titolare di L'Olmaia, se non fosse che l'azienda di Montepulciano produce alcune tra le bottiglie più premiate d'Italia, esportate in Canada e Francia. Come "La 9", ambrata con una nota di arancia amara candita e caramello, che nella Guida alle birre d'Italia 2011 a cura di Luca Giaccone (Slow Food Editore, pp.. 333, euro 15) ha ottenuto cinque stelle, il riconoscimento più ambito. Birre di alta fermentazione, prodotte anche con ingredienti del territorio come i cereali e il luppolo ricavato dalle cinquanta piante che Ercolani e i suoi due soci possiedono nella stessa zona dei blasonati vitigni, non lontano dalla città-capolavoro del Rinascimento.

"In molti sono convinti" dice Ercolani "che fare birre artigianali sia divertente, si guadagni molto e non si lavori granché. E invece ci vogliono cura e esperienza: il mastro birraio è come un falegname o un fabbro. Dietro ogni birra c'è la sua impronta". Il caso L'Olmaia non è, però, isolato: se la Toscana svetta tra le Regioni in fermento, in tutta Italia fioriscono microbirrifici, molti dei quali a conduzione familiare. La guida Slow Food ne ha selezionati 179, elencando ben 1.092 birre. Chiare e scure artigianali che si fanno apprezzare dal pubblico, malgrado il prezzo decisamente più sostenuto di quello delle "cugine" industriali, e conquistano spazio nelle cantine dei ristoranti e nell'empireo dell'alta cucina, come testimonia la nuova guida de l'Espresso Le Tavole della Birra 2011 (pp. 226, euro 10) a cura di Antonio Paolini con Roberta Corradi.

Una parabola che il giovane mastro birraio di Montepulciano conosce bene. Cinque anni fa, all'inizio, dal suo stabilimento uscivano quindicimila bottiglie all'anno, oggi sette volte di più. "All'epoca il mondo del vino" spiega Ercolani, camice bianco e stivali di gomma "rimase sorpreso. Non ci vedeva di buon occhio e ancora oggi sono in molti a pensare che rubiamo porzioni di mercato. Nulla di più sbagliato: vino e birra convivono tranquillamente". Per dimostrarlo nei fatti, L'Olmaia ha avviato un ambizioso progetto pilota con Salcheto, una delle 230 aziende vinicole del consorzio del vino Docg: a fine ottobre i primi seicento litri di birra "Bk", dal colore scuro quasi impenetrabile con sentori di caffè e cioccolato, sono stati messi a dimora in due barrique in cui era stato invecchiato per un anno e mezzo il Prugnolo Gentile (il Sangiovese della zona) della Vigna del Salco del 2008. A febbraio nascerà la prima Birra nel Vino Nobile per una tiratura di 1.200 bottiglie da mezzo litro. "Ora siamo tutti più contenti" conclude Ercolani "perché la birra artigianale va di moda. Ma i tempi non sono facili per nessuno. Da qui a due anni vedremo chi sopravviverà".

Una birra... al grano saraceno

CUNEO - Qualcuno ha già avuto modo di gustarla la scorsa estate, in occasione di un convegno organizzato dall’Amministrazione comunale di Garessio alla Casa dell’Amicizia. Nel corso dell’evento venne ufficializzata l’apposizione del marchio “DE.CO.” al pane di patate e porri di Mursecco, e si accennò alla birra di grano saraceno, andata letteralmente a ruba nel corso del rinfresco. Un prodotto nuovo che nasce da un’intuizione dello chef Paolo Pavarino e dalla collaborazione fra il birrificio “Scarampola” di Millesimo e il “Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tipici Alta Valle Tanaro”. Si chiama “Donna Petronilla” ed è stata presentata ufficialmente lunedì sera 6 dicembre in Villa Gobbi, nel corso dell’incontro organizzato dal Consorzio per rendere pubblica la nascita della nuova Condotta Slow Food Monregalese e Alta Valle Tanaro.

Il Centro di eccellenza sulla birra va in onda

“Speciale Università”, la trasmissione dedicata all’Ateneo di Perugia, andrà in onda martedì 16 dicembre, alle 12.30, su Tef Channel. Nella seconda parte del programa verrà illustrato il Centro di Eccellenza Ricerca sulla Birra (CERB), con gli interventi del direttore, professore Paolo Fantozzi (Ordinario di Tecnologie Alimentari della Facoltà di Agraria), delle dottoresse Simona Floridi (responsabile Laboratorio Analitico - CERB), Ombretta Marconi (responsabile Area Ricerca (CERB) e il dottor Gianfranco Regnicoli, dottorando di ricerca.

lunedì 6 dicembre 2010

ASSOBIRRA SIGLA PARTNERSHIP EUROPEA CONTRO CONSUMO

(AGI) - Roma, 6 dic. - AssoBirra, l'Associazione Industriali della Birra e del Malto, ha sottoscritto la Carta Europea sulla Sicurezza Stradale, la European Road Safety Charter, nata nel 2004 per volere della Commissione Europea, con l'intento di ridurre il numero delle vittime della strada. Lo si legge in una nota Assobirra in cui si da' notizia dello slogan scelto per le campagne piu' significative, "O bevi o guidi". La nuova iniziativa parte a a gennaio in oltre 3.000 autoscuole e nei 9 atenei italiani piu' rappresentativi, per spiegare ai giovani il consumo responsabile quando ci si mette al volante.

Emigrati dall'Afghanistan, conquistano il Salone del gusto


CITTAREALE (RIETI) - Farro biologico autoprodotto in montagna e acqua purissima che sgorga a oltre 1.600 metri, nel cuore della Valle del Velino. La birra artigianale "Alta quota" al recente Salone del gusto di Torino ha conquistato pubblico e sommelier, ma non è la genuinità di questi straordinari ingredienti a renderla speciale. A farne una bevanda unica è lo speciale gusto di libertà e di dignità riconquistata. A produrla sono Amid e Mohammed. Nascosti in un tir che ha attraversato mezzo continente sono arrivati dall'Afghanistan per chiedere asilo politico in Italia. Del paese che li ha costretti a scappare portano ancora le ferite, nell'animo e sul corpo. Le prime si colgono a occhio nudo, nello sguardo smarrito e allucinato di chi ha vissuto troppo tempo nel terrore. Le piaghe del corpo le ha viste invece Claudio Lorenzini, l'uomo che sta cercando di restituir loro una vita normale. "Per lavorare nel birrificio dovrebbero indossare scarpe antinfortunio, ma Amid ai piedi ha ancora i segni delle torture e ha difficoltà ad indossarle", racconta Lorenzini, amministratore del "Gabbiano", una cooperativa sociale che da anni si occupa di favorire in Italia l'inserimento di chi chiede asilo. Alle sue "cure" sono stati affidate decine di somali, iraniani, kosovari e libanesi.

La scommessa di realizzare il birrificio è stata ancora più azzardata dovendosi confrontare anche con i precetti religiosi. "Sono musulmani credenti e in particolare Mohammed è molto osservante", racconta Isabella D'Attila, una delle operatrici del "Gabbiano" che segue il progetto di Cittareale. "Per fortuna ci hanno spiegato che per loro fabbricare una bevanda alcolica non è un problema, l'importante è non berla. Portare avanti il lavoro durante il mese del Ramadan, tra preghiere ripetute e digiuno, è stata però una bella impresa". Di questo aspetto, come del loro passato e del viaggio per arrivare in Italia, Amid e Mohammed preferiscono non parlare. "All'interno del birrificio facciamo tutto noi, dalla macinazione dei malti fino all'imbottigliamento", si limita a dire con malcelato orgoglio Amid. "Ma per loro il massimo della soddisfazione è stato spillare la 'Alta quota' alla sagra del paese  -  racconta Lorenzini -  Quando davanti a loro si è formata la coda si sono finalmente sentiti importanti e apprezzati. In quel momento vedere i loro occhi brillare è stato qualcosa di impagabile".

domenica 5 dicembre 2010

Inghilterra: aumentano le tasse per le birre più pesanti


Una confezione di quattro birre potrebbe presto costare in Inghilterra almeno due euro in più. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Economia George Osborne, appoggiato da una coalizione che vuole combattere ”l’eccessiva disponibilità nel paese di bevande alcoliche che sta danneggiando la salute della popolazione e, contemporaneamente, alimentando comportamenti anti-sociali”.
La strategia di Londra prende spunto da regolamenti simili già adottati da Berlino e Canberra, dove il consumo di bevande ad elevato tasso alcolico si è recentemente ridotto del 50%. In Inghilterra la nuova tassa dovrebbe colpire tutte le bevande con un tasso alcolico superiore al 7,5%, quindi anche birre come la Tennets Super e la Carlsberg Special Brew. Al contrario, le birre con un tasso inferiore al 2,8% dovrebbero diventare progressivamente più economiche, per invogliare gli inglesi a sostituirle alle birre più pesanti.
L’opposizione ha dichiarato di non essere assolutamente soddisfatta da questo tipo di misura. ”Sarebbe stato più opportuno studiare un aumento fiscale più consistente per il settore, del 5-6%, visto che, in termini reali,gli alcolici costano oggi quasi il 70% in meno rispetto agli anni ‘80“. Ma Osborne si difende: l’obiettivo del regolamento è duplice, serve a educare “bevitori” responsabili senza mettere in crisi il settore ma lasciando il tempo ai produttori di ridurre le scorte e, eventualmente, di concentrarsi nella produzione di lager più leggere.

venerdì 3 dicembre 2010

A Bergamo cinque birrai top

Torna “Bire de Nadàl”, l’iniziativa organizzata per il secondo anno consecutivo da “The Dome” e “La compagnia del Luppolo”, che per tre giorni – da venerdì 3 a domenica 5 dicembre – proporrà a tutti gli amanti della birra diversi tipi con gradazioni e caratteristiche diverse. 
L’appuntamento è al “The Dome”, in via Case Sparse a Nembro: si potranno assaggiare 40 diversi tipi di birra, principalmente alla spina, di caratteristiche, gradazioni e stili diversi per accontentare ogni gusto, con la presenza alla spillatura di 5 birrai italiani, tra cui Nicola Perra di “Barley”, uno dei più premiati produttori italiani, Simone Casiraghi di “Endorama” e Giovanni Fumagalli di “Via Priula”, i due neonati microbirrifici artigianali bergamaschi.

Testata a un carabiniere: arrestato per via di una birra

Romano di Lombardia (Bergamo), 2 dicembre 2010 - Anche se era già evidentemente ubriaco, ha chiesto ancora da bere ad un barista ma, dopo il rifiuto di quest'ultimo, ha dato in escandescenze. Lanciato l'allarme ai carabinieri, l'uomo è stato fermato ma alla fine ha concluso la sua performance con una testata ad un militare mandandolo all'ospedale con una prognosi di 15 giorni.
Il protagonista del gesto è un immigrato marocchino che è stato arrestato e condannato a nove mesi, che passerà in carcere, oltre al pagamento delle spese processuali.
L'episodio è avvenuto nella serata di mercoledì 1 dicembre in un locale di Romano di Lombardia: qui il giovane ha cominciato a dare in escandescenze quando il barista si è rifiutato di servirgli ancora da bere altri alcolici. Così ha iniziato a girare per gli altri tavoli rubando le bevande agli altri clienti.
Sono arrivati i carabinieri ed è volato anche qualche spintone finchè l'extracomunitario è stato bloccato e ammanettato. Condotto in caserma, però, ha colpito con una testata e una ginocchiata uno dei militari. Alla fine è stato bloccato, cadendo anche a terra.

Slovacchia: bocciato in parlamento l’aumento della birra


Nel corso del dibattito parlamentare di ieri la maggioranza non  riuscita ad approvare l’aumento dell’accisa sulla birra che pure era stata discussa ed approvata in sede di consiglio di maggioranza.
La misura è impopolare tra la gente comune (una petizione contro la legge ha raccolto circa 200.o00 firme) ma anche tra i loro rappresentanti. Quattro deputati del gruppo parlamentare dei Cristiano Democratici di KDH hanno preferito mancare alla disciplina piuttosto che votare a favore della legge.
I quattro franchi tiratori hanno fatto imbestialire il primo Ministro Iveta Radicova (del partito SDKU-DS) che ha deciso di rimpiazzare i mancati proventi dall’ulteriore tassazione della birra con tagli ai capitoli di bilancio gestiti dal KDH.