venerdì 4 febbraio 2011

Il lato amaro della pasticceria: la birra e i dolci



La chef Loretta Fanella dimostra una perfetta conoscenza delle basi classiche di pasticceria (in fondo Mela alla birra con meringa al miele e gelato alla crema ha fondamenta del tutto tradizionali, la crema montata di Moretti Gran Cru è il solo elemento eterodosso ma perfettamente equilibrato, con richiami aromatici nel miele di castagno della meringa) innervate poi dalle migliori tecniche contemporanee.

La birra in pasticceria può avere spazio, spiega, "giacché il suo amaro aiuta a spezzare la monotonia del dolce, bisogna sempre evitare l'effetto stucchevolezza. Ha, insomma, la stessa funzione che in altre preparazioni assumono l'acidità, o la freschezza, o l'aromaticità". Sdoganamento pieno, dunque, che trova la propria sublimazione in una proposta più complessa come Sfera croccante al cioccolato con purea di cachi, castagna e schiuma di birra vellutata: un biscotto alle castagne s'accompagna al cremoso di cioccolato e alla purea di cachi, per sensazioni dolci-dolci alle quali una gelati na birrosa montata a schiuma fornirà quella nota alternativa, amarognola, secondo l'aureo principio testé annunciato dalla fatina. 
Estratto da firenze.repubblica.it

giovedì 3 febbraio 2011

Olimpiadi - Londra 2012: Heineken birra ufficiale

Heineken sarà la birra ufficiale delle Olimpiadi di Londra 2012 e dei contestuali Giochi Paralimpici. Secondo Campaign, la notizia sarà ufficializzata nel corso delle prossime settimane. 

sporteconomy.it

Birra: aumento dei prezzi in Slovacchia (anche) per il pessimo raccolto dell’anno scorso


La birra slovacca sarà presto più cara, scrive il quotidiano Hospodarske Noviny: i due maggiori produttori del Paese, Heineken Slovensko e Pivovary Topvar, hanno annunciato aumenti dei prezzi. «Le condizioni meteorologiche sfavorevoli hanno portato al raccolto di orzo peggiore di sempre, sia in termini di quantità che di qualità», ha detto Door Plantenga, Ceo di Heineken (produttore del marchio forse più conosciuto nel Paese – Zlaty Bazant) alla decisione dell’azienda di aumentare i prezzi della birra del 5% da domani (Martedì). «La società non ha toccato i prezzi negli ultimi due anni, nonostante il costo degli ingredienti utilizzati nella produzione della birra siano saliti ogni anno», ha aggiunto, indicando come concause anche l’aumento dei costi di energia, trasporto e imballaggio.
Pivovary Topvar sembrerebbe seguirne l’esempio. «Siamo stati influenzati da un aumento dei costi di produzione, in particolare dell’orzo, l’ingrediente principale nella produzione della birra», ha detto il portavoce dell’azienda, Zuzana Losakova.
I produttori più piccoli, invece, non lasciano pensare di prendere in considerazione alcun aumento, almeno fino all’estate di quest’anno, come ha detto il presidente della Banskobystricky Pivovar. Anche o rappresentanti della fabbrica di birra Steiger non hanno intenzione di aumentare i prezzi, almeno per il prossimo futuro.
(Fonte HN)

STOP AL SITO DELLA BIRRA "SALUTISTA"

Alcuni messaggi della Birra Theresianer, apparsi sul sito Internet www.theresianer.com , sono stati ritenuti non conformi all’art. 22 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale in quanto attribuivano qualità salutistiche e nutrizionali alla birra non rispondenti al vero. Il messaggio, collocato nella pagina "I numeri della birra", mostrava un calice di Lager da 0.2 lt e ne riferiva il profilo nutrizionale, elencando i diversi elementi presenti nella bevanda, tra cui si evidenziano i minerali e le vitamine. Si sottolineava inoltre il significato e l'azione positiva per l'organismo umano dei diversi componenti minerali e vitaminici (come "Niacina: aiuta la formazione del collagene che sostiene la pelle, fornisce protezione contro le radiazioni UV, influenza positivamente le molecole energetiche del metabolismo") con una terminologia di divulgazione scientifica.

Questa impostazione, secondo il Comitato di controllo, non è conforme all'art. 22 del Codice, in particolare laddove la norma stabilisce che "la comunicazione commerciale relativa alle bevande alcoliche non deve indurre il pubblico a ritenere che il consumo delle bevande alcoliche contribuisca alla lucidità mentale e all'efficienza fisica...".Quello dell'alcol è un tema molto delicato e richiede un'attenzione particolare verso le molteplici forme nelle quali si può tradurre. Non trova giustificazione la sottolineatura dei profili "nutrizionali" di una bevanda alcolica, per di più attuata con riferimento ad elementi, quali vitamine e minerali, presenti in quantità così limitate da essere di fatto prive di un effettivo rilievo. La costruzione del messaggio artatamente sottolinea la presenza di tali elementi nel prodotto, che vengono tra l'altro indicati in grassetto, e misurati in "mg" o "mcg" anziché in "g" come gli altri componenti (quali: acqua, proteine, lipidi, glucidi e alcol), anche al fine di sottoporre al consumatore un dato numerico di maggiore impatto.


pubblicitaitalia.it

Svizzera: via la pubblicità della birra dagli stadi

LOSANNA - Dipendenze Info Svizzera dichiara guerra alla pubblicità della birra durante le manifestazioni sportive. Onnipresente durante le partite di calcio e hockey su ghiaccio, questa promozione ne stimola il consumo, in particolare fra gli adolescenti, sostiene l'organizzazione, che chiede sia vietata in tutti gli eventi sportivi.
In Svizzera, i ricavi dello sponsoring vanno soprattutto allo sport, ha ricordato oggi l'organizzazione. Ogni anno l'ammontare raggiunge almeno i 500 milioni di franchi. Uno studio recente dimostra che lo sport è uno degli ambiti preferiti dallo sponsoring dell'industria dell'alcol. Nel calcio sei squadre su dieci sono sostenute da industrie dell'alcol. Nell'hockey sono nove su dieci.
Nonostante lo sponsoring in favore degli alcolici sia proibito in Svizzera durante le manifestazioni sportive, la pubblicità di birra e vino è accettata. "Una regolamentazione troppo accondiscendente e che va cambiata" accusa Dipendenze Info Svizzera. L'organizzazione ha lanciato l'appello in occasione della procedura di consultazione sulla revisione della legge sull'alcol.
cdt.ch

Impressionismo: copia d'autore con tappi di birra

Giovani artisti in cerca di collezionisti, disposti a spendere anche poco, scommettendo su di loro. Artefiera a Bologna è, soprattutto, un luogo deputato ai grandi nomi già affermati dell’arte contemporanea e a quelli dei maestri del 900. Ma tra questi due «segmenti» ci sono spazi di manovra per quegli artisti compresi tra i 30 e i 40 anni. 


L’ Impressionismo è una stagione lontana due secoli, eppure il giovane sardo Dario Costa, 33 anni, trova in un quadro divisionista di Georges Seurat (La grande Jatte) una fonte di ispirazione, utilizzando tappi di bottiglia di birra e di aranciata, schiacciati come tessere di un grande puzzle per ricostruire, con le identiche misure (3 metri x 2) quel famosissimo dipinto. Ma qui il titolo viene necessariamente cambiato in quello di La grande latta. Sicuramente ha dovuto bere più birra che altro, per recuperare tutti i tappi verdi che compongono il prato. «Volevo dimostrare che si può fare qualcosa di bello anche partendo da materiali buttati», dice l’artista che espone allo stand della Glance di Torino.


corriere.it

Pavarotti, birra e tv: la vita normale del giovane Holden

Al più grande eremita della letteratura mondiale piaceva mangiare gli hamburger nei fast-food, bere birra nei pub, fare gite turistiche in pullman alle cascate del Niagara e al Grand Canyon, andare allo zoo, guardare gli sceneggiati in tv, ascoltare Pavarotti e coltivare l’orto. J.D. Salinger era insomma una persona normale, non il recluso che i media e il suo stesso comportamento hanno fatto credere. È indubbio che il romanziere americano, dopo avere conquistato fama internazionale nel 1951 con Il giovane Holden, pubblicò poco altro, evitò stampa e notorietà come la peste e visse sempre in una cittadina del New Hampshire, fino alla morte nel 2010. Ma decine di lettere inedite venute alla luce di recente, scritte da Salinger a un vecchio amico, rivelano che l’immagine di un solitario strambo che si nasconde da tutto e tutti non corrisponde minimamente alla realtà.


altrimondi.gazzetta.it

Il calcio USA a tutta birra


A meno di otto settimane dal via della Major League Soccer 2011, i club stanno chiudendo gli ultimi accordi con gli sponsor, che sono sempre il segnale della salute di una lega.

Dopo l’accordo tra la messicana Bimbo (food) e Philadelphia, questa settimana è la volta diChivas USA e Vancouver Whitecaps FC. Il più importante riguarda l’accordo tra il Chivas USA di Los Angeles è l’azienda messicana produttrice di Grupo Modelo, che ha siglato un contratto pluriennale con i Goats per inserire il marchio Corona Extra sulle maglie per i prossimi tre anni. Maggiori dettagli dell’accordo verranno resi noti il prossimo 16 febbraio,  ma si stima che il contratto superi i due milioni annui.

Un’altra marca di birra che punta sulla MLS Budweiser. La società Labatt Breweries of Canada ha infatti chiuso un accordo quinquennale coi canadesi Whitecaps FC, nel quadro di una partnership complessiva che vede inclusi anche lo stadio BC Place ae i BC Lions della Canadian Football League.

La partnership consentirà allla Budweiser di diventare la birra ufficiale dei Whitecaps FC e unico fornitore della bevanda allo stadio, oltre all’uso del brand del club. La Budweiserinoltre sponsorizzerà il premio ’Man of the Match’.

Jersey sponsor dei Vancouver Whitecaps è invece la Bell Canada (telecomunicazioni) , mentre altri partner sono il BMO Financial Group (jersey sponsor del Toronto FC) e la EA SPORTS.

La Labatt Breweries già in passato ha sponsorizzato il clacio nordamericano, essendo stata coinvolta ai tempi della vecchia North American Soccer League e con i Vancouver 86ers della Canadian Soccer League.

socceritalia.info

mercoledì 2 febbraio 2011

Dalla birra... alla Bibbia: il Vangelo secondo i Simpson


fantasy.blogosfere.it

Un saggio sulla fede e la religione Cristiana ispirato ai Simpson. Sembrerebbe un'eresia, invece esiste veramente, è divertente, istruttivo ed è un sacerdote ad averlo scritto. Non è un volume recentissimo, ma mi è capitato tra le mani ultimamente e l'ho trovato delizioso tanto da meritare una segnalazione.
IL LIBRO
Cos'hanno a che vedere i Simpson con la Chiesa e il mistero di Dio rivelatosi in Gesù Cristo? Eppure, al cospetto di questi personaggi dissacranti, volgari, geniali e provocatori, la fede e la religione, pur irrise, non escono mai perdenti. I Simpson riescono in qualche modo a restituirci un'immagine dell'amore e della fede purificati dal buonismo e dal bigottismo. In questo libro ritroviamo la praticità di Marge, l'onestà intellettuale di Lisa, l'innocenza di Maggie, la provocazione di Bart, il bigottismo di Ned Flanders e la fede di abitudine del reverendo Lovejoy. Ma soprattutto troviamo Homer, che sembra non capire molto di Dio e del catechismo, eppure è un vero prediletto del Padre Eterno perché dentro ha ancora l'amore di un bambino per la vita e per la sua famiglia.
Gesù preferirebbe una serata con Homer e famiglia, piuttosto che con certi cristiani altezzosi... Azzardato? D'oh!
L'AUTORE
Don Diego Goso è sacerdote della Diocesi di Torino. Vive e lavora tra Leinì (TO) e Roma dove si occupa di pastorale giovanile e giornalismo. Collabora a diverse testate nazionali e locali e gestisce il blog «Lo Spillo.it» dove ogni giorno dialoga con i suoi lettori. Per Effatà Editrice ha pubblicato Cattolicesimo. Manuale di sopravvivenza, una ricerca umoristica sulla vita delle comunità parrocchiali; Scherzi da prete. Ridere della religione, religiosamente, una raccolta di aneddoti e testi comici sul mondo cristiano e le vite dei papi; e Il Vangelo secondo... Dr. House, un'analisi della famosa serie televisiva in chiave cristiana. Ama la birra e la tv come Homer, è pignolo nel lavoro come Marge, allergico ai benpensanti come Bart, passa molto tempo a leggere come Lisa e rimpiange purtroppo di non avere più l'innocenza di Maggie. Caso mai vi chiedeste perché ha scritto questo libro...
E per concludere...

Quando l'arte si sposa con la birra. E con i robot



Beer2D2_ok
Non tutta la birra vien per nuocere. Navigando sulla rete si possono trovare milioni di immagini relative a sculture ed opere d’arte costruite utilizzando i fusti di birra, lavorati nelle maniere più differenti, oppure i tappi delle lattine. E’ la cosiddetta arte moderna che unisce la creatività al riciclaggio.
L’ultima, e forse la più particolare, invenzione, si chiama BeertooD2, un simpatico robot che è riuscito a trasformare un semplice fusto di birra in uno strumento di tecnologia.
Il creatore dell’opera è Lockwasher, un’artista e scultore molto noto per l’utilizzo di materiali riciclati con lo scopo di stupire ogni volta i suoi ammiratori e gli amanti del settore.
E il suo ultimo lavoro, appunto, consiste nella trasformazione di un fusto di birra in un robot. Il corpo dell'opera è formato da un barile di birra da 4,7 litri di uno specifico marchio. La testa del robot è invece ricavata da un proiettore di luce da miniera. Le gambe, precisamente tre, sono dei classici lucidatori per le scarpe.
BeertooD2 è stato pensato e progettato in tre versioni differenti per poter accontentare i visitatori delle varie riunioni di collezionisti, come ad esempio il famosoSan Josè Super Toy Show dove è possibile ammirare le ultime invenzioni tecnologiche e non.
Lockwasher è ovviamente un ospite fisso alle fiere della robotica. Se però non vi è possibile muovervi da casa, le sue creazioni sono in mostra sul photostream di Flickr.
nextme.it

La birra dei genovesi Ross & Max in bacheca tra gli awards dei R.E.M.

Massimo e Rosalba condividono le stesse passioni: la birra, la musica, soprattutto i R.E.M. Hanno donato a Michael Stipe, leader della storica band di Athens, alcune bottiglie di birra autoprodotta, etichettate in maniera originale. Che Stipe ha provveduto a sistemare tra dischi d'oro e Grammy

Massimo Faraggi, ingegnere cinquantenne dell’Esaote, la passione per la birra l’ha sempre avuta nel sangue. Si innamora di malto e luppolo all’università, verso la fine degli anni ’70, e quando suo nonno, tornato da un viaggio a Londra, gli porta come souvenirs i preparati inglesi per birra, le cosiddette “latte”, questo amore si consolida ulteriormente. Siamo nel 1984, 20 anni prima che i birrifici artigianali prendano piede in tutta Italia (anche grazie al decreto legge del 1995, che sulla scia della legislazione tedesca promuove l’attività dei produttori indipendenti): a Genova, Massimo diventa mastro birraio, e lo fa arrangiandosi. Quando non ci sono a disposizione i preparati, si arrangia con gli ingredienti che trova, tra cui le latte di estratto di malto, usato nelle panetterie ma ottimo anche come base per birra.
(...)
A Milano, nello stesso anno, Michael Stipe e soci tengono un concerto promozionale in un piccolo locale, il “Propaganda”. Massimo e Rosalba, in quanto fans, hanno diritto a posti riservati (i R.E.M. ci tengono a trattare bene gli aficionados), e nel dopo-concerto, grazie all’intercessione del simpaticissimo Bertis Downs, manager della band, Max riesce ad intrufolarsi nel backstage, dove incontra Stipe e soci, e gli consegna alcune bottiglie di “UP” e una di “New Adventures in Hop Flavour”. La storia sembra finire qui, anche perché i R.E.M. ricevono tanti doni dai fans e di certo non li conservano tutti. Ma nove anni dopo, nel 2007, un servizio fotografico realizzato su una rivista online di Athens rivela che nel quartier generale della band, nella bacheca dove vengono conservati vari awards, dischi d’oro et similia, fa capolino seminascosta la bottiglia di “Ultra Pale”. I R.E.M. non hanno dimenticato l’affetto e la dedizione dei due genovesi, e pare che piu' di una volta, appena giunto in Italia per una data, quando vede i gruppetti di fan che aspettano la band, Bertis Downs chieda "Where is Massimo? Where is Rosalba?".
viveregenova.comune.genova.it

martedì 1 febbraio 2011

Una relazione fra birra e scacchi???


Pasticciaccio brutto in Francia dove da una settimana si rincorrono notizie di doping informatico. Negli scacchi infatti il ricorso a farmaci e droghe non ha molto senso, mentre ci sono alcuni esperimenti sul rapporto birra-scacchi, il massimo che potrete fare è bere un caffé prima dell'incontro e tenere sotto mano una bevanda zuccherata. 
Discorso diverso per il cheating informatico, quando un giocatore cioè fa uso di un software. I metodi vanno dal palmare in tasca, alla telefonata in bagno fino a complicati sistemi di comunicazione wi-fi tramite auricolare, come si sospetta abbia fatto il buon Mondoloni qualche anno fa, proprio in Francia.
blogchess.blogosfere.it

La scelta di birra più vasta del mondo: il Delirium Pub di Bruxelles


Ogni Homer Simpson del mondo, qualsiasi appassionato di birre, ogni bevitore che si rispetti deve segnare nel proprio calendario di viaggio una meta imprescindibile: il Delirium Cafe di Bruxelles.
Si tratta di una pub piuttosto grande, il cui simbolo è un simpatico elefantino rosa. Ma non è per l’elefante che bisogna programmare una sosta al Delirium! Il vero motivo è la lista delle birre, che sarebbe addirittura da guinness dei primati.
Il Delirium Cafe, allestito all’interno di una struttura del XVIII secolo, si trova a 10 metri dalla Grand Place di Bruxelles e vi aspetta con ben 2.000 (due mila) differenti tipi di birra tra cui scegliere. Penso che anche il più esperto, il più etilico, il più navigato trangugiatore di bionde fermentate si troverebbe in difficoltà ad affrontare un menù così esageratamente lungo.

travelblog.com

Chef's Cup 2011: Stappate più di 1.000 bottiglie di Birra Moretti Grand Cru


Chef's Cup 2011: Stappate più di 1.000 bottiglie di Birra Moretti Grand Cru
Chef's Cup 2011: Stappate più di 1.000 bottiglie di Birra Moretti Grand Cru
Milano - Si è appena conclusa la sesta edizione della Chef's Cup (16 - 21 gennaio 2011), l'appuntamento gourmand e lifestyle che riunisce i principali protagonisti internazionali dell'alta cucina in Alta Badia, nato da un'idea di Norbert Niederkofler (lo chef altoatesino con due stelle Michelin).
È quindi tempo di bilanci e quello di Birra Moretti Grand Cru, la birra speciale nata nel 2009 per festeggiare il 150° anniversario di Birra Moretti, è particolarmente positivo. Nel corso della manifestazione, in sei giorni, sono state stappate più di 1.000 bottiglie di Birra Moretti Grand Cru.
Le singolari proprietà organolettiche e il corpo intenso di Birra Moretti Grand Cru - birra ambrata rifermentata in bottiglia, prodotta seguendo processi produttivi originali e utilizzando ingredienti naturali di prima qualità - sono stati apprezzati sia dai numerosi chef presenti sia dal pubblico che, per l'occasione, ha potuto gustarla in abbinamento a primi piatti di pasta, carni e formaggi freschi.

newsfood.com

venerdì 28 gennaio 2011

“Vogliamo birra, patatine fritte e un governo”

Grande manifestazione a Bruxelles, organizzata via Internet, contro l’instabilità politica

BRUXELLES - È riuscita l’operazione “vergogna” a Bruxelles: la società civile non ha bisogno della politica per svegliarsi. È bastato l’appello di cinque studenti ventenni via Internet, Twitter e Facebook per chiamare a raccolta, senza intervento di alcuna organizzazione politica o sindacale, decine di migliaia di persone (50.000 per i promotori, 38.000 per la polizia) contro l’intera classe politica belga, che a quasi otto mesi dalle elezioni del 13 giugno 2010 non è ancora riuscita a formare un governo.

Si è trattato di una delle più grandi manifestazioni nella storia del Belgio, se si esclude quella del marzo ’96, quando a scendere in piazza furono in 300.000 per chiedere a gran voce più protezione per i minori, all’indomani dell’arresto di Marc Dutroux, il mostro di Marcienelle. A sfilare per le vie della capitale belga, nonostante freddo e pioggia, studenti e famiglie con bambini, lavoratori e pensionati, fiamminghi e valloni. Tutti uniti contro tutta la classe politica belga, da 244 giorni impantanata nella crisi di governo più lunga nella storia del Vecchio continente. 

Tra i cartelli più spiritosi: “Vogliamo birra, patatine fritte e un governo”. Il tutto s’è svolto in modo pacifico. Si registra solo il fermo di alcuni attivisi radicali fiamminghi appartenenti al Tak (Taal Aktie Komitee), un movimento noto per le sue azioni di disturbo.

corriere.com

Birra: sexy spot dal canada


Divertente pubblicità della birra canadese Moose Light della Moosehead Breweries.
Come lasciare il segno? Un po’ di curve in una pubblicità attirano sempre, soprattutto l’occhio clinico di un consumatore di sesso maschile. I due protagonisti dello spot di oggi, però, sembrano preferire una dissetante birra a uno spettacolo mozzafiato…
È probabile che questo genere di spot possa non essere gradito dalle donne, ma il modo con cui Moosehead riesce a distogliere l’attenzione dalle ragazze  sul pontile mostra quale sia il vero oggetto del desiderio di questa forma di pubblicità. Questo spot ha ottenuto parecchie visualizzazioni su YouTube e altri social media. A differenza di altri video che vi proporrò prossimamente, questo della Moose Light è stato trasmesso anche nei canali televisivi di alcuni degli stati del Canada.
« Marketing e ciambelle

Birra per soli gay in arrivo dal Messico

salamandra birra gay
 
Ma avevamo davvero bisogno di una birra dedicata alle persone omosessuali? Difficile da dire … Fatto sta che in Messico, da qualche mese, è nato proprio questo nuovo prodotto, la Salamandra y Purple Hand Beer, una birra dedicata esclusivamente ai bevitori omosessuali! Questa nuova birra, recentemente lanciata sul mercato, è stata creata dall’imprenditore di JaliscoDarío Rodríguez che ha deciso di creare un prodotto a base di malto e miele, con prodotti esclusivamente biologici, solo per persone gay.


I produttori di questa birra arcobaleno, che è già disponibile sul mercato, fanno sapere che si tratta di un prodotto unico nel suo genere: “Non ci saremmo mai aspettati che la nostra birra avrebbe avuto un così grande seguito a livello nazionale”.
 
E’ stata una vera e propria sfida quella affrontata dai produttori di questa birra. “Dicono che siamo molto coraggiosi a sviluppare una bevanda unica a livello mondiale per questo settore, ed è l’unica birra che viene fatta al 100% con miele e malto biologico, e con un tocco di agrumi“.
 
E dopo i gelati gay friendly “Hubby and Hubby”, siamo pronti adesso per accogliere anche una birra gay friendly. Contenti di questa novità?



gaywave.it

Bionda made in Cornate d'Adda

Tre ragazzi di Cornate d’Adda (Mb) hanno aperto il birrificio Hibu. Gianluca Bonetta, Raimondo Cetani, Lorenzo Rocca fino al 2007 si sono cimentati nel «homebrewing» (birra fatta in casa). «Come tutti siamo partiti con il kit da 30 litri, poi presi da questa nuova passione abbiamo acquistato un impianto pilota da 100 litri, che consisteva in 2 grosse pentole con dei rubinetti alla base e che venivano riscaldati appoggiandoli sopra dei fornelli industriali che chiamavamo i post-bruciatori. La nostra birra piaceva agli amici». Poi la svolta: «All’inizio siamo partiti appoggiandoci ad altri birrifici, che producevano per noi e con noi le nostre ricette, poi dopo qualche tempo ci siamo convinti e abbiamo acquistato impianto, fermentatori, maturatori, lavafusti, imbottigliatrice e tutti gli accessori necessari. Grazie al cielo, nonostante la birra non sia piu gratis come prima piace sempre molto, anzi di più e non solo agli amici e parenti».


ilgiorno.it

Birra al buio

Mercoledì 26 gennaio s'è tenuta la prima serata di “Birra & Buio”, singolare iniziativa alla Birrificio Trunasse (Centallo, Cuneo) che ha proposto ai partecipanti un’iniziativa unica nel suo genere. Un’esperienza multisensoriale che consiste nell’assaggiare cinque birre esclusive mentre si viene cullati dall’effetto straniante dell’assenza di luce intorno. L’idea riprende il concetto delle cene al buio organizzate dall’Unione Ciechi, ovvero la scoperta, il piacere e la sorpresa di assaggiare, degustare e condividere facendo per un po’ di tempo, a meno dell’ausilio (talvolta fuorviante) della vista. Un’esperienza totalizzante che richiede una buona dose di curiosità.


cuneocronaca.it

Roy Paci “dirige” chef, degustatori ed esperti alla scoperta della birra

Roy Paci
LECCE (21 gennaio) - Se Georges Bernier ipotizzava che “La sete del cuore non si placa con una sola birra”, è pur vero che la bevanda più amata dagli italiani aiuta a riempire di gusto ed allegria una serata in compagnia di amici. A pennello calza il progetto “Slow(e)Motion”, creato dai “Birrogastrofonici” Francesco Caprioli e il maestro Roy Paci, il noto trombettista siciliano.

La bellezza delle performance sta nel riuscire a mescolare tanti ingredienti come in una buona ricetta di cucina, gusto, sapore e pietanze squisite accomunate da un unico punto di partenza: utilizzare la birra per vivere il piacere della tavola. Cucina ma anche musica, birra definita come “nettare color miele”, ettare bistrattato da sempre per via della presenza enoica eccessivamente predominante. Quello che i cosiddetti Birrogastrofonici vogliono ottenere è il ribaltamento del concetto di birra come bevanda di semplice consumo per trasformarlo in un’esperienza sensoriale tout court, che possa lasciare un segno, veicolare un significato, condividere un gusto. 

quotidianodipuglia.it

Lo accoltella invece di pagare le birre

VARESE – E’ stato arrestato nella notte Nicola Quagliara, un trentaquattrenne di Malnate con alcuni precedenti penali. L’accusa è di tentato omicidio nei confronti di Roberto Maniscalco, quarantasette anni, fratello della titolare del bar Sebastian, dove ieri sera Quagliera ha bevuto qualche birra, andandosene poi senza pagare.


varesenotizie.it

Avviso ai naviganti: il blog torna dopo una settimana di acciacchi tecnici...

giovedì 20 gennaio 2011

Novità Heineken: spot, slogan e bottiglia modificata con una differente sensazione tattile

Sarà girato a Los Angeles a fine gennaio il nuovo spot della birra, con la direzione creativa di Bertelli e Boccassini ma in linea con il format globale ‘Legend’, 
Un addio atteso. Era infatti nell’aria che Heineken Italia potesse seguire la coppia creativa Bruno Bertelli e Cristiana Boccassini, autrice della campagna ‘Auditorium’, che ha saputo guadagnarsi tanti premi internazionali e che, dopo aver lasciato JWT, si insedierà a fine mese alla direzione creativa di Publicis. 

Nello stesso periodo sarà girato a Los Angeles il nuovo spot Heineken, senza testimonial famosi e in linea con la nuova comunicazione globale ‘Legend’, format realizzato da Wieden+Kennedy Amsterdam nei formati 90” e 60” che sarà on air a fine gennaio in UK e poi in altri Paesi. “Per il 30”, il formato standard per l’Italia, avevamo bisogno di qualcosa di diverso - ha anticipato a Today Pubblicità Italia Gianluca Di Tondo, direttore marketing di Heineken Italia -. L’on air è previsto a fine marzo”. 

La nuova headline globale sarà ‘Open your world’. La pianificazione per l’Italia è curata da MCA MediaVest. Altra novità del primo trimestre 2011 è la nuova bottiglia di vetro della birra, “che non sarà stravolta, ma modificata con una differente sensazione tattile. Si troverà a scaffale da fine febbraio-inizio marzo”, ha aggiunto Di Tondo. Per quanto riguarda il budget “sostanzialmente resta in linea con quello del 2010 - ha definito il manager -. Il mezzo portante in Italia è sicuramente la tv, ma cresce il nostro approccio al digitale, soprattutto per campagne integrate che possono inventare delle vere e proprie piattaforme, come quella del Divano Moretti”.