giovedì 10 febbraio 2011

Polipo ubriaco incastrato in una bottiglia di birra


L'inquinamento dei mari può provocare gravi conseguenze o eventi strani, come in questo caso. Un polipo si ritrova di fronte ad una bottiglia di birra ed inebriato dal sapore si lancia all'interno. Il video divertente mostra come il cefalopode, che ricorda tanto il polpo Paul, resta incastrato nell'oggetto di vetro. La scena fa pensare a come sarebbe gustoso un piatto di polipo cotto alla birra.

video.excite.it

Foto con birra su Facebook: insegnante licenziata


profbirra

Ashley Payne, 24 anni e professoressa all’Apalachee High School di Winder, nello stato americano della Georgia, nel 2009 ha fatto un viaggio in Europa dove ha scattato delle foto che ha poi pubblicato su Facebook.
Fino a qui tutto regolare, se non fosse che in una foto teneva in mano un bicchiere di birra e un calice di vino e un genitore dopo aver visto la foto si è lamentato, attraverso un’email anonima, con la direzione della scuola. La giovane insegnante è stata quindi convocata nell’ufficio del preside per i chiarimenti sul caso.
Le è stato chiesto se avesse un account su Facebook e lei ha risposto di sì pensando non ci fosse nulla di male al riguardo. Dopo averle chiesto se avesse pubblicato foto con alcolici, il preside l’ha messa davanti a un bivio: sospensione o dimissioni.
L’insegnante ha così presentato le sue dimissioni, ma ha subito iniziato una battaglia legale con la scuola per riottenere il suo posto di lavoro. L’avvocato della donna ha detto: «Sarebbe come andare al ristorante e vedere l’insegnate di mio figlio a cena col marito e un calice di vino. È illegale? Certo che no».
Miss Ashley continua a dichiararsi innocente e aggiunge che il suo account era privato e visibile solo dagli amici più intimi, e continua a non capire come questo genitore sia riuscito a vedere la fotografia. La  La ragazza vuole solo riavere il suo lavoro che definisce «la passione della mia vita».

jacktech.it

MANGIANO SENZA PAGARE E POI RUBANO BOTTIGLIE DI BIRRA ARRESTATI IN TRE

(AGENPARL) - Bari, 09 feb - Mangiano senza pagare e poi rubano una trentina di bottiglie di birra, minacciando di morte il titolare della pizzeria. Per questo motivo, i fratelli Giuseppe e Vincenzo Amato, di 21 e 19 anni e Roberto Di Terlizzi, di 25, tutti di Bisceglie e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati questa mattina in quel centro dai carabinieri della locale Tenenza, con l’accusa – in concorso – di rapina, estorsione e minacce.

Galeotta fu la birra, via la patente ad Adriano

Per la serie effetti collaterali... forse s'è curato troppo...


Galeotta fu la birra, via la patente ad Adriano
Rifiutare di soffiare nell'etilometro, anche in Brasile, equivale all'essere trovato positivo al test. Lo sa bene il campione della Roma Adriano, cui l'altra notte è stata sospesa la patente. Stando a quanto riportano i giornali brasiliani e il sito globoesporte.com, l'attaccante giallorrosso, in Brasile per curare la spalla dopo l'intervento chirurgico, è stato fermato a Barra da Tijuca al volante di un'auto. Gli agenti della polizia l'hanno invitato a sottoporsi al test con l'etilometro, ma il calciatore non ne ha voluto sapere. Stando sempre a quanto scritto dai quotidiani locali, Adriano avrebbe trascorso la serata bevendo birra con gli amici.  

cronacaqui.it


mercoledì 9 febbraio 2011

Calcio: ADRIANO SI CURA CON BIRRA E CARNE

L'imperatore è arrivato a Rio de Janeiro

08/02/11
Adriano (foto globoesporte.com)
Giusto il tempo di sbarcare a Rio, cheAdriano si è concesso una serata di carne e birra in un famoso ristorante locale. L'Imperatore è apparso appesantito e con il braccio al collo per via dell'infortunio a una spalla, ma con l'immancabile boccale in mano, pronto a dedicarsi ad una delle grandi passioni dei brasiliani, quella dei bicchieri di birra gelata. Il suo rientro a Roma è previsto per il 23 febbraio. Carnevale permettendo.

estratto da sportmediaset.mediaset.it

Dall’orto di Obama esce la birra della Casa Bianca


L’orto più famoso del mondo, quello degli Obama, non cessa di stupire e sforna continuamente originali novità. E dopo la copia in marzapane, ecco il nuovo “prodotto” dell’appezzamento presidenziale: la birra casalinga dolcificata con il miele prelevato direttamente dalle arnie della Casa Bianca…
Durante il fine settimana si è svolto il 45° Super Bowl, sicuramente l’evento sportivo più importante d’America, seguito alla televisione dall’intera nazione. Anche la famiglia Obama si era preparata a seguire l’evento, insieme ad una ristretta cerchia di invitati, offrendo per l’occasione un menu appositamente studiato e una piccola sorpresa: la White House Honey Ale ovvero una birra prodotta proprio alla Casa Bianca.
Questa birra speciale è stata preparata da uno degli chef della Casa Bianca, del quale non è stato reso noto il nome ma che le fonti ufficiali descrivono come “un esperto ed entusiata produttore di birra fai-da-te”. Si sa inoltre che è stato utilizzato mezzo chilo di miele dei 70 chili prodotti dall’alveare presidenziale, voluto da Michelle Obama nel suo famoso orto, ovvero il South Lawn Kitchen Garden.
 
La solita fonte ufficiale ha voluto inoltre sottolineare che l’apposita attrezzatura per la produzione artigianale della birra è stata pagata personalmente dalla famiglia Obama e non dalla cassa nazionale.
 
Staremo a vedere se quest’anno l’orto della First Lady ospiterà anche una coltivazione di luppolo e orzo…
fioriefoglie.tgcom.it

Le 8 migliori applicazioni iPhone sulla birra

In questo articolo vi riportiamo le otto migliori applicazioni tutte incentrate sull’argomento birra.


iBirra è una pura applicazione di intrattinemento che permette la simulazione di una bevuta da un boccale pieno di birra. Ci sono diverse qualità tra cui scegliere. Inclinando iphone verso la vostra bocca vedrete il liquido scomparire piano piano come se stesse davvero bevendo.

Gallagher’s Beer Guide è un’utilissima applicazione per chi vuole ottenere informazioni sui diversi tipo di birra. Ci sono 12 categorie e per ogni birra l’app fornisce informazioni sul suo gusto, caratteristiche e i siti correlati.
iBeers Pro contiene una lista di birre per ogni paese di origine, produttore, tipo di birra o formato di bottiglie. Oltre alle indicazioni generali, sono presenti anche le valutazioni degli utenti e la possibilità in creare una lista dei prodotti preferiti.
BeerCloud è un’altra applicazione dove si possono ricercare vari tipi di birra e tramite il servizio GPS si può scoprire quali sono quelle disponibili vicino a te.
Beer Match è un’applicazione in cui vengono consigliati vari abbinamenti tra birre e pietanze. Ci sono circa 31 tipi di birre e 500 divrsi tipi di alimenti e l’app vi dirà subito qual è l’abbinamento più giusto.
DrinkFit fornisce tutte le informazioni nutrizionali per più di 1600 tipi di bevande alcoliche. L’opzione “My night” permette inoltre di calcolare il consumo calorico per ogni sera. Un’applicazione utile per chi vuole controllare la proprio dieta.
Find Craft Beer questa applicazione è perfetta per chi non vuole birre di grandi marche ma preferisce quelle artigianali. Tramite il GPS individua i pub, le birrerie,i bar più vicini a voi.
iBrewMaster fornisce 50 ricette per consentire agli utenti di riprodurre in casa proopria una vera e propria birra artigianale.
applicazioniphone.com

Teatro: "BIRRA FERMENTO DEI SENSI ", la bionda fa spettacolo


Suoni, Visioni e Percorsi sensoriali sulla Birra






Di lei Martin Lutero diceva “Vinum est donatio dei, cervetia traditio umana” (se il vino è un dono divino, la birra è la tradizione umana). La birra è e resta una bevanda tradizionale e naturalmente dissetante, che beviamo senza pensarci troppo su. Sbaglia però chi la considera solo questo. Audiovisioni presenta uno spettacolo per imparare ad apprezzarla non solo come bibita conviviale, ma come bevanda dalla storia millenaria, adatta a essere sperimentata anche negli abbinamenti più arditi, dove forse neanche il vino può arrivare. Attraverso le immagini di Eric Tornagli, le musiche di Francesco Curatella, gli aneddoti e le spiegazioni di Andrea Giomo, la birra viene svelata nella sua anima più recondita. Un insieme di sensazioni ed emozioni che ci condurranno attraverso la storia di questo nettare dalla sua nascita, alla sua produzione attuale.


Il progetto nasce dall'incontro fra il musicista Francesco Curatella e il filmaker Eric Tornaghi, che uniscono le loro esperienze lavorative, maturate sia in Italia che all'estero, per realizzare degli spettacoli che associano il mondo della musica a quello delle immagini.
Audiovisioni si occupa della creazione di spettacoli multimediali: concerti con videoproiezioni, installazioni audio-video, colonne sonore,  documentari, laboratori del gusto, video istituzionali, videoclip ed eventi customizzati con la particolarità di utilzzare musiche inedite composte da Francesco Curatella ed immagini girate e montate da Eric Tornaghi.


In questo modo si creano, interagendo con persone e luoghi, performance originali, uniche ed irripetibili.
Gli eventi dedicati ai prodotti enogastronomici vengono scritti ed eseguiti in collaborazione con il Prof. Andrea Giomo, docente universitario di Analisi Sensoriali.

Settimana nazionale della birra artigianale

Dal 7 al 13 Febbraio si svolgerà in tutta Italia la Settimana Nazionale della Birra Artigianale, un evento ideato e promosso dal sito Cronache di birra che farà da ampia vetrina ad un movimento, quello della birra artigianale, in netta espansione. 
L’iniziativa, nata per coinvolgere su larga scala tutte le componenti che gravitano attorno all’universo birra artigianale (birrerie, locali, birrifici, associazioni,ecc.) ha raccolto, com’era facile aspettarsi d’altronde, numerose adesioni (oltre 200, sparse su tutta la penisola) con più di 500 iniziative che coinvolgeranno migliaia e migliaia di appassionati dal Piemonte alla Sardegna, dalla Sicilia al Veneto.
La Calabria, sulla spinta dell’Ass. Beer Emotion, aderirà all’iniziativa, inserendo in programma una serie di interessanti eventi su tutto il territorio calabrese.
Lunedì 7, sarà Reggio Calabria ad esordire con una degustazione a tema (tra cui due assolute novità del birrificio californiano Sierra Nevada) presso quello che ormai è divenuto il tempio della birra reggina, il pub Birri Basta.
Durante la settimana, Cosenza celebrerà l’evento con una piccola serie di degustazioni guidate, adatte a chi vuole avvicinarsi al mondo della birra artigianale presso il beershop Nabbirra, a Nocera Tirinese (CZ) l’agriturismo Calabrialcubo si farà promotore di promozioni particolari e abbinamenti gastronomici creati ad hoc, mentre a Vibo Marina il Tato’s Irish Pub del fiduciario AIBES Tato Caliò proporrà un’interessante serie di offerte birrarie. 
Domencia 13 Febbraio grande chiusura a Vibo Valentia con una memorabile giornata che partirà dalla mattina con una cotta pubblica presso il Rubirosa Pub, un’occasione unica per assistere e seguire in diretta tute le fasi di realizzazione di una birra, partendo dalla macinazione dei chicchi, alla bollitura del mosto, finendo all’inoculo del lievito e al passaggio nei fermentatori. Nel pomeriggio, si riunirà la giuria del Primo Concorso Regionale per Homebrewers presieduta da Eraldo Corti, mentre la sera si chiuderà con una degustazione preso il Vicolo Cieco di Vibo, con protagoniste le birre del birrificio belga La Rulles, presentate da Francesco Donato .
E’ possibile visualizzare tutte le iniziative regione per regione collegandosi al sito www.settimanadellabirra.it


strilli.it

Concorso di design “Your Heineken”


La famosa marca di Birra Heineken e la Feria de Arte Contemporanea ARCO Madrid presentano il primo concorso di design “Your Heineken“, nel quale avrai la possibilità di disegnare la bottiglia per la Heineken. Il vincitore oltre ad avere il prestifgioso riconoscimento si porterà a casa 3.000€.

Per partecipare al concorso devi accede alla pagina web, registrarti, scaricare il materiale di lavoro e mandare il tuo disegno prima del 15 di febbraio. Il fortunato vincitore sarà annunciato il 18 di febbraio. Approfittatene e partecipate![LINK]

«Nella mia birra c’è il sapore della Vallata»


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— CASTEL DEL RIO (Emilia Romagna) — «CREDO che l’importanza di avere un’azienda non risieda nel profitto, ma nei valori che essa rappresenta e nell’amore per il mio territorio». Non ha dubbi Monia Rontini, rappresentante e proprietaria, assieme al padre, dell’azienda agricola di Castel Del Rio ‘Il Regno del marrone’. Qui il prezioso prodotto dell’Appennino, Igp dal 1985, è di casa e viene lavorato e trasformato in farina, confetture, marroni secchi e birra. L’azienda alidosiana, dunque, valorizza un prodotto di importanza vitale per queste zone. Non a caso un tempo il castagno era chiamato l’albero del pane, costituendo il cibo quotidiano della popolazione povera. Ma non solo. Nel 1600, infatti, il Doge di Venezia richiedeva espressamente il marrone di Castel Del Rio. Qui si preparava la farina, dalle importanti proprietà nutrizionali, che poi veniva pressata e conservata così tutto l’anno, centellinata tutti i giorni. 

TORNANDO ad oggi, Monia racconta perché ha deciso di portare avanti la tradizione di casa. «Da generazioni la mia famiglia lavora nei castagneti — racconta Monia — rispettando il più possibile l’ambiente e puntando su una coltivazione biologica. Abbiamo 50 ettari di castagneti e per la pulizia del terreno, ci avvaliamo anche di un gregge di pecore che mangiando elimina le erbe del sottobosco. E’ un modo per utilizzare dei fertilizzanti naturali». Fra le specialità dell’azienda vi sono i marroni secchi, «lasciati in un essiccatoio con stufa a legna di castagno portata in inizio primavera dallo scarto delle potature, sempre per non incidere troppo sull’ambiente — continua Monia — . Abbiamo anche una confettura, con rum e cacao, e la farina di marroni. Da alcuni anni abbiamo introdotto anche la birra artigianale di marrone: è una doppio malto non filtrata e non pastorizzata con un retrogusto di marrone. Un prodotto insolito, ma ottimo».


estratto da ilrestodelcarlino.it

Sky sconfitta da un piccolo pub inglese


Karen Murphy al bancone del suo locale il «Red White and Blue»LONDRA
Se non lotto io, chi mai lo farà?». Karen Murphy, 47 anni, è una signora come tante, capelli castani lisci, una vita passata a spillare pinte di birra dietro ai banconi dei pub. Vedere in lei una riottosa, «una antagonista», è difficile, e bisogna forse abusare di tutto quello che c’è in vendita al suo Red White & Blue di Southsea, sobborgo di Porthsmouth, per riuscirci. Eppure Karen è riuscita in un’ardua impresa: far tremare i signori del calcio britannico: la Premier League, Sky (il canale controllato da Rupert Murdoch) e la Espn. Stanno tutti con le mani nei capelli. Dopo una lunghissima via crucis giudiziaria, infatti, il suo caso è finito sul tavolo della Corte di giustizia europea: l’avvocato generale, Juliane Kokott, ha espresso un parere positivo a suo favore. Che, se confermato dai giudici, rischierebbe di sconvolgere il sistema dei diritti tv nel Regno Unito. Ecco perché stanno tutti con le mani nei capelli. E pensare che - come forse ogni rivolta di questo mondo - tutto è partito da un gesto di ripicca: Karen, invece di sborsare le 7.200 sterline annue della licenza commerciale Sky, si è attrezzata con decoder e abbonamento greco. Che di sterline ne costa 800.

estratto da lastampa.it

sabato 5 febbraio 2011

"Il posto fisso? Meglio un birrificio"


Birra
Birra
Siena, 4 febbraio 2011 - Dal posto fisso alla produzione artigianale della birra come scommessa imprenditoriale. Da un laboratorio di analisi chimiche applicate al vino in Valdelsa ad un microbirrificio a Scalvaia, piccolo borgo nel comune di Monticiano. E’ la storia atipica di Fabio Massellucci, quasi 32enne originario di Grosseto ma residente nel senese ormai da anni anche in virtù degli studi in Biologia. Negli anni della crisi economica e del precariato Fabio è un esempio di coloro che investono su stessi, mollando un lavoro fisso — magari non così stimolante — per buttarsi a capofitto in una nuova avventura professionale: dare vita ad un birrificio tutto suo. Dopo mesi di prove, sperimentazioni, assaggi con gli amici e, parallelamente, un corso di qualificazione presso il Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra di Perugia il progetto è pronto a decollare: a marzo aprirà ufficialmente il «Birrificio 26 Nero». 

lanazione.it

Una soprintendenza per l’archeologia subacquea. I fondi? Con l’aumento del prezzo della birra

Beni culturali, una soprintendenza marina per l’archeologia subacquea
Una “soprintendenza del mare e delle acque interne” per tutelare, valorizzare e cercare nuovi reperti archeologici sommersi, ma anche i relitti della Prima e della Seconda guerra mondiale. Ricavando i fondi necessari alla sua attuazione dall’aumento del prezzo di birra e alcolici. È il senso della proposta di legge 2302, presentata dal deputato di Futuro e libertà Fabio Granata e in discussione in questi giorni in commissione Cultura a Montecitorio. Un provvedimento, recita il testo, per difendere “il patrimonio storico-archeologico di inestimabile valore conservato nei fondali marini”: strutture isolate, città e porti sommersi, relitti e reperti di ogni genere ed epoca. 

ilvelino.it

Villaggio Peroni per gli azzurri del rugby

Nuovo 6 Nazioni, vecchie tradizioni. Per le tre partite interne degli azzurri intorno al Flaminio verrà allestito un villaggio all'insegna della birra e del divertimento, il Peroni Village. Il Villaggio del Terzo Tempo è nato con lo scopo di consentire ai tifosi italiani e stranieri di vivere intensamente le ore di avvicinamento alle partite, ma anche di ritrovarsi e festeggiare insieme dopo il fischio finale, indipendentemente dal risultato. In perfetta sintonia con lo spirito del rugby.


gazzetta.it

venerdì 4 febbraio 2011

A Nottingham il più antico pub della Gran Bretagna

La città di Nottingham è una delle più suggestive dell’ East Midlands britannico, famosa per essere stata la patria di Robin Hood e lo scenario delle sue scorribande contro lo Sceriffo di Nottingham. La ridente cittadina si è sviluppata sulle rive del fiume Leen ed è anche nota come la “città delle cave” per il suo reticolo di stradine di epoca medievale che riportano il visitatore indietro nel tempo. Camminando attraverso i suoi vialetti è possibile fermarsi ad assaggiare la birra del “Ye Olde Trip to Jerusalem”, il più antico pub della Gran Bretagna, fondato intorno al 1189 e costruito parzialmente nel sistema di grotte che si trovano al di sotto del Castello di Nottingham.


universy.it

Spagna: birra batte vino 3-1

Nel 1980, il consumo di vino in Spagna era di 50 litri, lo stesso della birra. Trent’anni dopo, per ogni litro di vino consumato si beve tre volte di più birra. Le generazioni più giovani hanno scelto la birra e gli alcolici a scapito del vino, un prodotto percepito come elitario e costoso, consumato prevalentemente da persone anziane. Tutto ciò nonostante il vino spagnolo negli ultimi 20/30 anni ha subìto la rivoluzione della qualità specialmente in denominazioni quali Ribera del Duero, Rioja, Rías Baixas e tante altre ancora.


winenews.it

Parola del Grande Lebowski: «Smettila di preoccuparti di arrivare sul podio: rilassati con qualche amico e qualche birra»

Primo comandamento: «La vita è corta e complicata e nessuno sa cosa farci, dunque prendila con calma» . Secondo comandamento: «Smettila di preoccuparti di arrivare sul podio: rilassati con qualche amico e qualche birra». Le tavole della (nuova) fede proseguono con rivoluzionari diktat: «Fai del tuo meglio per rimanere te stesso», oppure «sopporta e sorridi». Meno intellettuale dell’«Elogio dell’ozio» di Russell, più strutturata di un gruppo spontaneo da social network: «Il grande Lebowski», il film-cult dei fratelli Coen, ora è una «religione» che raggruppa 100 mila adepti. 

Fondata nel 2005 da Oliver Benjamin, giornalista californiano folgorato dallo stile di vita disimpegnato del protagonista Jeffrey Lebowski, oggi il Dudeismo è una religione laica che esalta la pigrizia e condanna la frenesia. L’obiettivo non è la conquista di un posto in Paradiso, ma una vita al riparo da stress e insoddisfazioni. A 13 anni di distanza dalla comparsa di Jeffrey Lebowski, l’ex hippie meglio conosciuto come Dude (da qui il nome della religione) è diventato il manifesto di un movimento considerato una forma moderna di taoismo, almeno nelle intenzioni di Oliver Benjamin. Tutto fa capo alla «Church of the Latter Day-Dude», che veicola la dottrina attraverso il sito www. dudeism.com dove Jeffrey Lebowski è rappresentato con il nuovo uomo vitruviano. La perfezione in questo caso è quella sfilacciata di «Dude», quarantenne con capelli lunghi e pizzetto, disoccupato non affannato alla ricerca di un lavoro, senza moglie né figli, che passa il tempo a giocare a bowling mentre la Los Angeles intorno a lui si dilania tra arrivismo e carriera. 

Estratto da altrimondi.gazzetta.it

Nuovo look per la bottiglia della Heineken

“Arriva in Italia la nuova bottiglia Heineken 33cl, completamente rinnovata nel design e nella grafica, ancora più premium, ancora più attraente, ancora più icona di gusto e di stile.
Un corpo più slanciato e alto, spalle più pronunciate, dettagli in rilievo, collarino con la stella on top rispetto al brand name: la nuova bottiglia rivela una linea più snella ed elegante, evolvendosi in forme più raffinate ma mantenendo la sua unicità, ancora più riconoscibile anche ad occhi chiusi grazie alle lavorazioni in rilievo.
E’ stato prodotto ieri nello stabilimento produttivo di Comun Nuovo (BG) il primo esemplare - per il mercato italiano - della nuova bottiglia, disponibile sui punti di vendita a partire da fine febbraio.
La nuova bottiglia Heineken, sempre più curata nei dettagli, garantirà un’esperienza di consumo ancora più piacevole, rafforzando l’identità visiva del brand e rendendo il marchio ancora più riconoscibile a livello globale”.



(comunicato aziendale)

Paturnie vegane: la colla di pesce nella birra


Mah...


birra_contro_diabete
A prima vista, per chi ha scelto un’alimentazione vegan, potrebbe sembrare molto semplice evitare nella propria dieta prodotti di origine animale. Dopo tutto, carne, latticini, uova, pesce, ecc..non hanno bisogno di presentazioni. Ma in realtà è invece molto più difficile di quanto sembri! Infatti, spesso ingredienti di origine animale possono nascondersi proprio in quei cibi e bevande di cui non sospetteremmo mai.
La colla di pesce si ottiene dalla vescica natatoria dello storione ed è spesso usata per schiarire vini (in particolare quelli bianchi) e birre. Sarebbe arrivato proprio il caso di lasciare ai pesci le loro vesciche e stare più attenti nel momento in cui si acquista una bottiglia di vino. 
greenme.it