POTENZA - Hanno architettato e messo in movimento per anni, un complesso meccanismo di «scatole cinesi», con la creazione di 40 società usate per il classico «gioco delle tre carte»: aperture e chiusure repentine, compravendite fittizie di beni aziendali, concentrazione di debiti nella bad company di turno e trasferimento finale in Svizzera, dove la legislazione sulla bancarotta è molto più morbida. Obiettivo: evadere il fisco e ottenere ingiusti profitti, per un giro di denaro che complessivamente ammonta decine di milioni di euro. Le indagini sono cominciate nel 2008, ma hanno spiccato il volo due anni dopo, con le denunce di due diversi fornitori di una delle società del gruppo Tarricone, la Tarricone spa, che all'epoca gestiva lo stabilimento ex Birra Moretti (poi Birra Morena) nell'area industriale di Balvano...
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Vendite in calo in Europa occidentale e in Russia per il produttore di birra danese Carlsberg, come risulta dall'utile nel quarto trimestre, sotto le aspettative.
Il mercato dell'Europa Occidentale, esclusa la Polonia, è diminuito di circa il tre per cento nel corso dell'anno, mentre il mercato della birra russo si conferma in stasi.
L'amministratore delegato Jorgen Buhl Rasmussen ha detto questa mattina che il mercato occidentale europeo della birra era stato per Carlsberg una "sfida": ora il quarto produttore di birra del mondo, demolite le previsioni a lungo termine di margine dovuto in parte alle incertezze del mercato, prevede che il risultato operativo nel 2013 aumenti leggermente, a circa 10 miliardi di corone danesi da 9,8 miliardi di un anno prima.

