«Posso avere una birra, per favore?» - ...ed è così che è nata «Pivo» (SCARICALA QUI), la prima «beer translator app» del mondo, già diventata la seconda più scaricata nella sezione viaggi dell’AppStore nella prima settimana dalla pubblicazione, che traduce la frase di cui sopra in ben 59 lingue diverse (a parte le classiche europee, ci sono anche giapponese e indonesiano, ma pure il dialetto ghanese Twi, lo Zulu e l’Yiddish).
lunedì 14 luglio 2014
BrewOnline, strumento gratuito per l'hobby dell'home brewing
Fiocco rosa sulla Rete. E' nato un nuovo strumento gratuito per l'hobby dell'home brewing.
"Proprio così - spiega Fabio, il suo creatore - BrewOnline ti offre tutto quello che ti serve, per avere sempre a portata di mano le tue ricette, le tue cotte, e non solo. BrewOnline è gratuito e poi iniziare subito a creare le tue ricette, a creare le tue cotte, a programmare il calendario della tua produzione, e a condividere con gli altri".
domenica 13 luglio 2014
Consumo responsabile con Heineken nel cuore della movida milanese
HEINEKEN Italia e ALA Milano Onlus, con il patrocinio del Comune di Milano, lanciano FREE DRINK WATER, la campagna di informazione volta a sensibilizzare i giovani sull’importanza di un consumo responsabile di bevande alcoliche.
Nei weekend di luglio, HEINEKEN e ALA Milano Onlus, i cui operatori sono specializzati nel contatto con il pubblico su tematiche sociali di rilievo, coinvolgeranno il popolo della notte in uno dei luoghi più rappresentativi della movida milanese: le Colonne di San Lorenzo.
Alle persone sarà data la possibilità di indossare gli speciali occhiali che simulano gli effetti dell’alcol e di mettersi alla prova con semplici esercizi di abilità appositamente organizzati dagli operatori di ALA Milano Onlus. Sarà inoltre omaggiato un etilometro monouso per misurare immediatamente il proprio livello alcolemico.
sabato 12 luglio 2014
"Far pagare un occhio birra scadente agli hipster? L'ho inventato io"
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| Jennifer Aniston e Justin Theroux |
Il suo nome è Justin Theroux ed è un attore americano. Ma ai più è meglio noto in qualità di compagno della collega Jennifer Aniston (la bionda di Friends) che per le sue qualità recitative. Che c'entra con la birra? Per il fatto d'aver confessato con malcelato orgoglio un primato per la verità non così virtuoso.
Sostiene d'aver inventato lui il concetto di vendere birra scadente agli hipsters (definizione che indica giovani anticonformisti, stravaganti, un po' radical chic) di Manhattan a prezzi esorbitanti, quando ancora faceva il barista nei locali alla moda della Grande Mela.
"E' stato un capriccio. Ho pensato, perchè non proporre anche birre da quattro soldi accanto alle grandi birre di frumento?”. E gli hipster non hanno fatto minimamente caso alla differenza... contenti di spendere per un po' d'acqua sporca altrettanto rispetto ad una sofisticata birra belga...
venerdì 11 luglio 2014
“Campionato del mondo” della birra, una sfida tutta fra Europa e resto del mondo
Carissimi amici, vi segnalo anche oggi un nuovo mio modesto contributo alla causa della promozione della cultura birraria, sule pagine (virtuali) del portale ILOVEBEER.
Un ideale "Campionato mondiale" fra nazioni birraie "storiche" ed "emergenti", per "gustare" all'insegna delle bollicine l'attesa della finalissima del Mundial calcistico al Maracanà di Rio de Janeiro.
giovedì 10 luglio 2014
Obama beve birra e gioca a biliardo in un brewpub
Il presidente Barack Obama ha bevuto birra e giocato a biliardo in un brewpub nel centro di Denver, insieme al governatore John Hickenlooper. Il democratico è infatti uno dei co-fondatori del Wynkoop Brewing Co. di Colorado. Nonostante un avvio lento, il presidente ha vinto agevolmente, ma ha incassato le critiche degli avversari repubblicani circa l'opportunità di farsi fotografare fra birra e stecche a fronte di una mancata visita il confine col Messico per tastare con mano il flusso di immigrati clandestini.
martedì 8 luglio 2014
Guinness strappalacrime nel nuovo spot
Guinness strappalacrime nel nuovo spot fresco fresco di messa in onda. Il marchio rilandese rifugge ritmo, montaggi frenetici, colori, paillettes, belle e bei ragazzi e punta sull'emotività.
Un tavolo vuoto, una pinta solitaria al centro e un pub che sera dopo sera si anima tutt'attorno, conservando intatto il "miracolo". "Empty chair" è la storia di una barista e di una speranza, quella del ritorno di un soldato dal fronte, che s'avvera.
lunedì 7 luglio 2014
Il "trasportatore perfetto" per l'artigianale, dal birrificio a casa
L'ultima frontiera sul fronte della spillatura casalinga si chiama Synek, ed è un aggeggio di fabbricazione a stelle e strisce che si presenta come innovativo in particolare da un punto di vista. In sostanza, a differenza di quelli anche nel nostro Paese attualmente in commercio, sfrutterebbe un particolare sistema di spillatura in grado di non far entrare aria nel contenitore a pressione (che rimarrebbe così molto a lungo invariata). Altra particolarità, il fatto, che il contenitore in questione sia in realtà in pratica uno... speciale sacchetto di plastica. La trovata, a livello di marketing, è stata quella di lanciarlo come “trasportatore perfetto” per la birra artigianale: insomma, ti rechi al tuo microbirrificio preferito, fai il pieno, porti a casa e consumi birra buona, fresca e a lungo. Che probabilmente negli Usa, dove ormai il fenomeno “craft” ha raggiunto dimensioni considerevoli, può anche avere un senso (anche perchè l'idea è di spendere qualcosina meno, rispetto alle artigianali imbottigliate). In Italia vedremo...
domenica 6 luglio 2014
Fusione fra i due principali "colossi" della birra bocciata dagli analisti
S'è parlato, in settimana, sui mezzi d'informazione che si occupano di economia e mercati, di un'acquisizione “ciclopica”. Ab-InBev, numero uno mondiale della birra (Budweiser, Beck's, Corona, etc), starebbe pensando di “mangiarsi” il numero due nella top ten, vale a dire SabMiller (Miller, Pilsner Urquell, in Italia la Peroni, etc).
Ma gli analisti della societa' di ricerca di investimenti britannica Morningstar, hanno bocciato l'operazione ancor prima che entrasse nel vivo. “Potrebbe non creare valore e non realizzare i previsti obiettivi a livello di crescita di margini e consumi. Siamo pertanto scettici sui temi relativi all'espansione dei margini e dei consumi. Non solo: con i mercati che ormai prezzano un'operazione di acquisto, dubitiamo che InBev possa acquisire Sab ad una valutazione tale da creare valore", è stato il ferale giudizio.
sabato 5 luglio 2014
Ruba dieci carrelli al super, li riempie di birra e li porta via col tosaerba. Arrestato
La parte più bella è subito, all'inizio, quando passa, senza accorgersene, davanti ai poliziotti e tracanna con nonchalance dalla lattina... Un genio.
venerdì 4 luglio 2014
Dagli antichi albori a patrimonio dell'Unesco, due approfondimenti sulla birra
Oggi vi segnalo altri due approfondimenti che ho curato per il portale di promozione della cultura birraria ILOVEBEER:
Birra presto patrimonio dell'umanità? All'Unesco l'ultima parola (LEGGI QUI)
Dalla scoperta della tomba di un birraio egizio agli albori della birra nell'antichità (LEGGI QUI)
giovedì 3 luglio 2014
Metti un “Loverbeer” al #BirraioInSalotto: Teo Musso accoglie Loverier al Baladin Milano
E' salito in cattedra Valter Loverier
del Birrificio LoverBeer di Marentino (Torino), in occasione del
settimo e ultimo appuntamento del ciclo “In salotto col birraio”
al Baladin Milano. Martedì, a far gli onori di casa, il patron Teo
Musso in persona, che nel presentare il collega e conterraneo, ha
anche annunciato che avrà un seguito, probabilmente a partire dalla
fine di settembre, la rassegna di “chiacchierate” informali con i
più rappresentativi maestri della scena delle artigianali made in
Italy.
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| Teo Musso e Valter Loverier al Baladin Milano |
Il birrificio Loverbeer affonda le
radici nella passione per i piaceri del cibo (e continua per altro a
mantenere la stessa vocazione). Loverier è, infatti, prima di tutto
un “gourmand”, inizialmente assaggiatore di formaggi, poi
sommelier. E, un po' per caso, in seguito a un regalo da parte di sua
moglie di un semplice kit per produrre birra casalinga ,comincia a
dilettarsi e sperimentare nuove tecniche di produzione. I primi
esperimenti sono fatti in cantina, da subito utilizzando la frutta
(uva in particolare). Come tutti gli appassionati del settore
frequenta corsi e il suo destino finisce inevitabilmente per
incrociare la casa madre di Baladin, a Piozzo.
Il marchio di fabbrica del mastro
birraio del Loverbeer sono le fermentazioni lunghe. Loverier
predilige “progettare” a lungo termine, assaggiando le birre di
anno in anno. All'inizio cerca subito di differenziarsi da tutti gli
altri homebrewer, utilizzando in particolare il lievito belga. Poi
la passione diventa un vero e proprio lavoro.
Durante la serata, nella cantina di via
Solferino sono approdate in assaggio dapprima la “Beer Bera” (una
delle prime prodotte – dal 2005), preparata con uve da vitigni di
Barbera (fermenta e matura in tini di rovere francese molto grandi).
Poi è stata la volta della “Madamin”, che matura e fermenta
negli stessi tini di rovere dove in precedenza è stata prodotta la
Beer Bera: i microorganismi rimasti dopo il lavaggio (con acqua calda
e poco altro) danno un particolare accento a questa birra
strutturata, più equilibrata, con lievi note di caramello e acidità
citrica. Dulcis in fundo, la “Beerbrugna”, d'ispirazione belga,
con susine damaschine: dolce, fruttata, molto acida.
Birraio appassionato, che cerca sempre
la soddisfazione di trovare sapori e sentori nella birra dopo mesi di
lavorazione, Loverier disegna personalmente le etichette delle sue
birre, utilizzando molti simboli che richiamano la terra, la sua
lavorazione e i suoi prodotti . Lo stile medievaleggiante richiama
le tradizioni e la passione.
Testo di Filippo Meani e Daniele
Pirola, immagini a cura di Matteo Speziali
mercoledì 2 luglio 2014
Lancio della birra da barca a barca con splash finale in acqua (VIDEO)
Il video curioso che vi propongo oggi arriva da Youtube. Metti due barche, una trainata dall'altra, e la geniale idea di passarsi una lattina di birra “al lancio” da uno scafo all'altro. Peccato che l'oggetto volante faccia anche troppo “centro”... “abbattendo” il destinatario che finisce in acqua!
lunedì 30 giugno 2014
Dall'Elba, una birra speciale per Papa Francesco
Una birra speciale per Papa Francesco da parte del birrificio Birra Napoleon dell'Isola d'Elba.
Il Mastro Birraio Marcello Anastasi, insieme al Governatore della Reverenda Arciconfraternita di Misericordia di Portoferraio Simone Meloni ha consegnato alla Santa Sede il “Cappello di Napoleone” n. 4 della serie limitata e numerata delle bottiglie Anniversary 1814 realizzate da Birra Napoleon in occasione del Bicentenario Napoleonico.
Dei soli 50 pezzi numerati e realizzati in granito dell'Isola d'Elba dove al suo interno è incastonata la bottiglia, il numero 4 rappresenta il pezzo più importante della collezione, poichè il “quattro” è il giorno in cui Napoleone giunse all'Isola d'Elba (4 maggio1814).
Al Santo Padre è stata inoltre donata anche una bottiglia della Confezione Anniversary 1814, la numero 266, poichè il Santo Padre è il 266° Vescovo di Roma.
domenica 29 giugno 2014
La Lombardia pensa a un impianto regionale per la maltazione dell'orzo
Nuova "crociata" dell'assessore regionale lombardo all'Agricoltura Gianni Fava, dopo il recente intervento contro l'aumento delle accise. In difesa della birra, questa volta niente barricate, ma un propositivo slancio soprattutto a sostegno del sempre più emergente mondo delle artigianali, con l'idea di dar vita a un impianto regionale per la maltazione del'orzo.
"Nella nuova agricoltura lombarda la produzione di birra artigianale non rappresenta più una nicchia ma un fenomeno consolidato su cui occorre lavorare insieme ai produttori", ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenendo a Milano alla presentazione della nuova Guida delle Birre d'Italia, edita da Slow Food.
"Dal momento che c'è chi produce le materie prime, ma non tutti possono farlo - ha rilevato l'assessore - l'idea è di realizzare un grande impianto lombardo per la maltazione dell'orzo che possa servire tutte queste realtà piccole e medio piccole non in grado di farlo in proprio".
"Con il progetto "Luppoli di Lombardia" spingeremo per riconvertire parte delle attività agricole di Lombardia oggi vocate ad altro. L'obiettivo è di arrivare a una filiera del luppolo lombardo. C'è un mercato che cerca materia prima, non possiamo permetterci di perdere questa occasione".
sabato 28 giugno 2014
Birra e cellulari, un rapporto d'amore e odio
Dalle APP per tablet e cellulari legate alla birra alle campagne "Non abbiamo il wi-fi, parlate tra di voi", quello fra i cosiddetti "device" e la "bionda" è un rapporto d'amore e odio. Se volete saperne d più, leggete l'approfondimento che ho preparato per il portale di promozione della cultura birraria ILOVEBEER.
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venerdì 27 giugno 2014
Quando a bere birra sono addirittura bimbi di due anni e... Gesù
Siamo un'antologia di notizie più o meno curiose sul mondo della birra, lo dice l'intestazione stessa. Potevo ordunque tacitare le due più strambe degli ultimi giorni? No, anche se, detto fra noi, per entrambe non siamo all'iperbole... ma ben oltre.
Quindi armatevi di pinze giganti e prendete con molta cautela la storia di Cheng Cheng, infante cinese di soli due anni che l'universo globale dei media ha ormai fatto salire agli onori delle cronache perchè preferisce la birra al latte, ha crisi d'astinenza se rimane senza, ha una premurosa zia che dichiarerebbe “Poverino, i suoi occhi sono sempre sulle bottiglie d'alcol” e due genitori che il temutissimo Governo cinese avrebbe indagato per una foto del piccolo che ingolla “bionda”. Mah.
Di tutt'altro genere il romanzo dello scrittore portoghese Alfonso Cruz “Gesù beveva birra”, nel quale il protagonista, un professore in pensione, è convinto il nazareno prediligesse la “bionda” non solo perché a quel tempo il vino era la bevanda degli odiati Romani, ma anche la trasformazione del chicco d'orzo in malto e poi “spirito”, funzionerebbe come un'(ardita) allegoria della Resurrezione.
giovedì 26 giugno 2014
Una birra tedesca dedicata a un Comune brianzolo
Il marchio tedesco Kulmbacher ha deciso di dedicare un'etichetta speciale al paese di Misinto. Accadrà nel corso della “Misinto Bierfest” in programma dal 4 al 13 luglio nell'area feste di via Marconi, con l'avvio del progetto, che prevede, nel corso 2014 e 2015, la produzione e la messa in commercio in bottiglia in concomitanza con la prossima edizione della festa (la 20esima) e in coincidenza con l’Expo.
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| Show durante una delle passate edizioni |
La 19° edizione conferma l’attenzione al sociale e l'impegno verso la comunità misintese (parte del ricavato verrà infatti destinato a progetti sociali per il paese) e prosegue inoltre nell’impegno a favore dell’ambiente con utilizzo di materiali totalmente biodegradabili per bicchieri, piatti e posate. Potenziato anche il Biergarden, un’area giardino che nel corso del 2014 ha visto la piantumazione di luppolo e orzo.
Accise birra, assessore lombardo all'agricoltura stronca Governo Renzi
"Il Governo punta a innalzare le accise sulla birra e, come previsto, ottiene l'effetto boomerang. Lo studio realizzato da Ref, e rilanciato da Assobirra, dice infatti che gli introiti derivanti dall'aumento della fiscalità scenderanno da 177 a 68 milioni (-62 per cento) su base annua. È l'ennesima prova che l'Esecutivo, nella foga di reperire risorse che non ci sono più, sbaglia totalmente la cura. Ancora più grave è il rimbalzo negativo che tale provvedimento provocherà: una perdita secca di 2.400 posti di lavoro". A dirlo è l'assessore all'Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, che, già lo scorso ottobre, aveva firmato la petizione di Assobirra contro l'aumento delle tasse sulla birra.
"Comprendiamo la fretta del premier Renzi a raschiare ove possibile soldi - prosegue l'assessore regionale all'Agricoltura della Lombardia - ma questi sono i risultati del sistema centrale, che illude gli Italiani di agire rapidamente, solo perché denigra i corpi intermedi e non li ascolta più". "Ora il Governo ha la possibilità di seguire le indicazioni di Assobirra - conclude l'assessore - e di ridurre su livelli più consoni una tassa odiosa come l'accisa sulla birra, che ha portato solamente due effetti: meno lavoro e una ulteriore depressione sui consumi".
mercoledì 25 giugno 2014
Mondiali, le nazioni più “birrofile” vanno meglio
Mentre sta arrivando in dirittura finale la prima fase dei campionati mondiali di calcio in Brasile, il verdetto del campo, anche in senso “birrario” sembra confermare lo strapotere dei Paesi con tradizione brassicola più radicata, rispetto alle nazioni cosiddette “emergenti”.
Su tutti, Germania e Belgio, in testa ai rispettivi giorni. Le due nazioni che per antonomasia incarnano, seppur con scuole di pensiero molto diverse, la quintessenza dell'universo-birra (la prima icona della tecnica “a bassa fermentazione” con le sue lager e celebre per un “editto di purezza” dal 1516, ancor oggi attuale, la seconda invece famosa per le sue birre complesse prodotte “ad alta” e la tradizione delle abbazie e dei monaci-birrai) volano verso la fase degli scontri diretti insieme all'Olanda, altra patria mondiale del “nettare di Gambrinus” (leggendario re patrono della birra) con marchi leader internazionali del Mercato, e la Francia.
Fra i Paesi emergenti, bene sul terreno di gioco per ora anche Brasile e Messico, che negli ultimi anni hanno visto una crescita esponenziale del consumo di birra (i carioca in classifica sono al terzo posto dopo Cina e Usa con 12800 litri/anno, i discendenti dei Maya invece al sesto con 6890), e l'Argentina. Alterne fortune invece per gli stati “mediterranei”, la brutta Italia eliminata, la Spagna e la Grecia, che se sul fronte brassicolo non vantano nel Vecchio continente un blasone pluricentenario, invece nel palmares calcistico sono state negli ultimi anni assolute protagoniste.
Non brilla per ora anche il “futuro”, secondo molti analisti, del Mercato della birra mondiale, ma anche del mondo del pallone, ovvero l'Africa. Male, infatti, Ghana e Cameroun, meglio Nigeria, Algeria e Costa d'Avorio. Ma a sorprendere, fino a questo punto, è soprattutto la débacle di un'altra bandiera del concetto stesso di birra a livello internazionale, l'Inghilterra. Ai britannici pare proprio manchi birra (“ale” o “bitter” che sia) nelle gambe, questa volta: sono infatti fermi a zero punti.
martedì 24 giugno 2014
Quando un microbirrificio diventa “troppo grande” per essere artigianale?
Quando un microbirrificio diventa
“troppo grande” per essere artigianale? La domanda è di stretta
attualità negli States, dove il Mercato di settore sta assistendo
alla vertiginosa crescita dei birrifici artigianali indipendenti
(+20% di vendite nel solo ultimo anno), che allarma i colossi della
grande distribuzione nonostante la fetta dell'universo “craft” al
momento s'attesti fra l'8 e il 14% del totale.
Negli Usa il limite è stabilito in 6
milioni di barili di birra all'anno (un gigante del calibro di
Budweiser ne produce invece, per intenderci, circa 40 milioni). Una
soglia inizialmente fissata sui 2 milioni di barili, poi però
necessariamente ritoccata dalla Brewers Association proprio per via
della crescita globale del settore.
E in Italia? “Negli Usa il mercato
delle artigianali in quattro anni è passato dal 6 al 12%, ma lì si
parla di birrifici che producono fino a 200mila ettolitri l'anno,
quando in Italia la media non arriva a 400/500”, ha rilevato il
mastro birraio del Ducato, Giovanni Campari, in un recente incontro
al Baladin Milano. La soglia per i microbirrifici nel nostro Paese
s'attesta sui 10mila ettolitri l'anno e sono davvero poche le realtà
a gravitare attorno a quelle sfere: insomma, numeri davvero lontani
rispetto alla situazione a stelle e strisce.
giovedì 19 giugno 2014
#BirraioInSalotto, Giovanni Campari: “Artigianali, un mercato ancora tutto da costruire”
| Giovanni Campari |
I concorsi? “Non portiamo mai tutte le nostre birre e non li facciamo tutti”. Le Ipa? “Lager luppolate e con carattere sono allo stesso modo interessanti”. Le beerfirm? “Sono malevole per il sistema”. La serata al Baladin Milano con Giovanni Campari del parmense Birrificio del Ducato per il sesto martedì del ciclo #BirraioInSalotto (QUI e QUI le prime due puntate) è stata anche una chiacchierata informale nel corso della quale il protagonista, incalzato dall'anfitrione Alessio Islaz, ha potuto saltare di palo in frasca fra spunti birrari e non e raccontare a ruota libera di amici e fascinazioni.
“Il birraio dev'essere in genere anche un buon degustatore, perchè deve saper riconoscere pregi ma soprattutto piccoli difetti in modo da affinare variazioni di volta in volta. Bisogna sapersi mettere in gioco: in questo noi italiani, rispetto ad esempio alla tradizione tedesca, ci sentiamo più liberi di sperimentare, tenendo sempre conto però che l'eccesso non porta da nessuna parte”, ha voluto aggiungere il birraio nel completare il quadro della propria visione del mondo delle artigianali.
| Blogger @work |
Arti marziali, scuola di coltello italiano... durante la serata s'è scoperto che il birraio-filosofo dal profilo greco ha anche un fisico allenato e interessi più empirici, come ha sottolineato Alessio Islaz citando le rivelazioni del collega birraio Luigi “Schigi” D'Amelio di Extraomnes durante un precedente martedì al Baladin (“Schigi è stato mio maestro durante i corsi di degustazione, è un provocatore nato e sulla tastiera diventa un belva”, ha sorriso Campari nel dar conferma delle proprie predilezioni).
E restando in tema di colleghi, fra i birrifici che Giovanni Campari porta nel cuore, naturalmente il Birrificio Italiano (“per la sua serietà”), Baladin (“per la sua visione imprenditoriale”) e Brewfist (“per il marketing”). Ma fra gli altri, il birraio parmense ha anche voluto citare Juri Ferri dell'abruzzese Birra Almond '22, Simone Dal Cortivo del vicentino BirrOne, Gino Perissuti del friulano Foglie d'Erba ed Enrico Dosoli del brianzolo Menaresta.
| Giovanni Campari con la moglie e Alessio Islaz |
“Il mercato della birra in Italia è ancora tutto da costruire – ha concluso Campari – Quelli della mia generazione sono stati i primi ad aprire quello della ristorazione, che tuttavia è un fronte ancora aperto. Il punto nodale resta la distribuzione, oltre a una filiera con passaggi sostenibili anche a livello di prezzo finale. Ripeto, c'è ancora molto da fare: negli Usa il mercato delle artigianali in quattro anni è passato dal 6 al 12%, ma lì si parla di birrifici che producono fino a 200mila ettolitri l'anno, quando in Italia la media non arriva a 400/500”.
mercoledì 18 giugno 2014
Giovanni Campari #BirraioInSalotto: “Il futuro? Saranno le birre acide”
| Giovanni Campari |
Giovanni Campari del parmense Birrificio del Ducato al Baladin Milano, parte seconda (qui il primo tassello della chiacchierata andata in scena in via Solferino due martedì fa per il ciclo #BirraioInSalotto). Dopo filosofia e racconto di sé, le birre.
Fra le perle del Ducato assaggiate al Baladin Milano, la pluripremiata VIAEMILIA, una keller pils per tre volte di fila iridata nella World Cup Usa e anche in Germania. Di lei il suo “papà” ama con orgoglio sottolineare come i contadini del Nord della Baviera, terra d'origine di questo radicato stile, ostentino sul davanzale delle loro finestre una bottiglia del nettare parmense, poiché è l'unico nel quale riescono a ritrovare in maniera autentica i sapori del loro luppolo.
NEW MORNING è stata la seconda scoperta che la platea di via Solferino ha fatto durante la serata. Nata sempre durante l'apprendistato con Agostino Arioli, è una “saison” che fiorisce d'erbe, dal coriandolo alla calendula, dallo zenzero alla camomilla. Il suo nome è un omaggio a una canzone di Bob Dylan che parla dello stupore avvertito nei confronti della natura (“Come l' “egiziana” Nora di Baladin, Morning non potrebbe mai vincere alcun concorso, perchè avulsa da qualsiasi stile codificato... i giudici possono concentrarsi su una o due spezie, non su un bouquet, ma la natura per sua essenza, non la puoi incasellare...”, ha raccontato Campari).
Gran finale con LA LUNA ROSSA, una acida invecchiata in botti di legno, ricorda il lambic e il suo creatore ci scopre sentori di frutta, smalto e vecchie carte da gioco. Ribes rosa, prugna... ideali secondo il birraio per un abbinamento tranchant: il gelato alla crema!
Del resto, il futuro per Giovanni Campari saranno le “sour”, birre acide, complesse, capaci di avvicinare al mondo delle artigianali anche gli appassionati del vino.
martedì 17 giugno 2014
Un po' birraio, un po' poeta, un po' filosofo: Giovanni Campari il #BirraioInSalotto del mese al Baladin
Cari aficionados, scusandomi per il blackout di BirraNotizie delle ultime due settimane, esattamente a due martedì di distanza, vi regalo le cronache del sesto appuntamento “In salotto col birraio” nella cantina di via Solferino. Ospite del Baladin Milano, Giovanni Campari del Birrificio del Ducato.
| Giovanni Campari del Birrificio del Ducato |
L'alchimista parmense è uno dei birrai della cosiddetta “seconda generazione”. 37 anni, una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari, ha mosso i primi passi come homebrewer, ma la sua “palestra” è stato il Birrificio Italiano di Lurago Marinone, dove s'è formato per cinque lunghi mesi da umile stagista alla corte di Agostino Arioli.
Campari ha confidato la propria visione di un “mestiere che è molto più mestiere... è una forma espressiva”, conquistando la platea con grande trasporto comunicativo. Un po' poeta e un po' filosofo, insomma, il mastro birraio del Ducato è fra i più apprezzati del panorama nazionale grazie a una caratteristica che è anche il suo punto di forza: la capacità di affrontare a 360 gradi lo scibile degli stili birrari - dalle birre acide alle belghe, dalla bassa fermentazione a quella spontanea - ottenendo risultati sempre ad altissimo livello (tanto da contendersi sul filo di lana la palma del migliore con etichette "top" come Baladin).
| Il pubblico nella cantina di via Solferino |
“Ogni nuova produzione – ha raccontato – è una nuova scoperta, è divertimento e al tempo stesso emozione. Non sempre la strada giusta la s'imbocca al primo tentativo, l'incontro con nuovi sapori, il fatto di ritrovare nel bicchiere sensazioni organolettiche spesso sepolte nella memoria, guida l'ispirazione. Poi occorrono tecnica e creatività: per questo sovente, nel creare una nuova birra, mi lascio anche influenzare dalla musica o dalla letteratura”.
I primi esperimenti col fermentatore di Giovanni Campari (“pasticci con le pentole” li ha amorevolmente definiti) risalgono ai tempi dell'Università, un laboratorio utile soprattutto per tradurre nella pratica quanto appreso solo in teoria nelle aule accademiche. “La prima volta che Kuaska (Lorenzo Dabove, considerato il massimo esperto italiano del settore, ndr) ha assaggiato una mia birra m'ha sputato in faccia – ha sorriso Campari trovando la complicità del moderatore Alessio Islaz di Baladin Milano, che ha raccontato d'aver incontrato la medesima sorte - “Il bollito è a Carrù”, ha ironizzato, avendo sentito chiare litolisi”. “Un altro maestro, Agostino Arioli – ha continuato – mi ripeteva in continuazione: “Testù (testone in brianzolo, ndr), s'impara di più a fare cento volte la stessa cotta che a farne cento diverse...”.
(continua)
lunedì 9 giugno 2014
Birra annacquata e col caramello: Coldiretti bacchetta l'Ue
“Pretestuose le ragioni di chi sostiene si tratti di un falso problema, o di una questione marginale. Si ingannano i consumatori, usando il colorante caramello al posto della tradizionale intensità d’uso del malto (o torrefazione dello stesso), proprio per sopperire all’uso del malto in quantità adeguate”. Così la Coldiretti sull'ultima polemica birraria ad aver avuto risalto sulla Rete e sui media in generale.
Si tratta della possibilità, introdotta a metà maggio dall'Unione Europea, di aggiungere colorante caramello a “bevande a base di malto” (sostituti economici della birra che vengono commercializzati in alcune zone del Vecchio Continente e che non possono fregiarsi della denominazione di vendita “birra”).
“Si cerca di nascondere al consumatore… la bassa presenza di malto, certo più costoso di zucchero o …coloranti – è la posizione della Coldiretti - Il Regolamento 505/2014 dell’Unione, pubblicato lo scorso 15 maggio, apparentemente sembra una mera autorizzazione di additivi. Ma nei fatti, è un atto normativo in grado di falsare ancora di più la concorrenza tra imprese oneste e meno oneste, e anche ingannare i consumatori che si trovano davanti ad una bevanda rettificata con caramello per donarle migliore aspetto”.
Una bevanda cosiddetta a base di malto contiene al massimo un 6% di malto (contro il 20% necessario per la birra) e in genere ha un colore conseguentemente pallido. Col caramello, potrebbe secondo Coldiretti arrivare a vestire i panni di una birra “vera”.
In Italia il problema però potrebbe porsi solo a livello di import di prodotti scadenti, da tenere sotto osservazione.
Giriamo la domanda a voi: VI SIETE IMBATTUTI IN QUALCHE NEGOZIO O DISCOUNT IN BIRRE "ANNACQUATE"? Scrivete o mandate una foto a birranotizie@gmail.com
sabato 7 giugno 2014
Ma Katy Perry... una birra più "introvabile" no?
Manco avesse sentito l'irrefrenabile esigenza di soddisfare un appetito brassicolo particolare. Che so... una rara birra al sapore di zenzero degli altopiani della Papuasia o una delle poche bottiglie annualmente prodotte dall'ultimo monaco-birraio ottantenne abbarbicato su un eremo greco.
Ma Katy Perry... dovevi salire agli onori delle cronache perchè ti sei fatta spedire ad Hollywood dall'Irlanda dieci casse di Tennent's? Ma un supermercato (ammettiamolo, almeno di buon livello) no? Pare, infatti, che la pop star sia rimasta folgorata sulla via di Glasgow proprio durante una tappa del suo tour mondiale.
mercoledì 4 giugno 2014
Usa: arriva la crociera di lusso a tema birre artigianali
Negli States si sono inventati pure la crociera di lusso a tema birre artigianali. L'idea è della compagnia Crystal Cruises, che ha deciso di proporre una navigazione da New York a Miami con degustazioni a bordo con “ciceroni” di livello e attracchi “dedicati”, con escursioni-visite a microbirrifici per vedere, oltre che gustare, il “fenomeno” craft-beer. Un'idea che in Europa è più facilmente declinabile in senso fluviale e che ha già conosciuto sperimentazioni in particolare lungo il Danubio, con tappe dalla Germania fino a Vienna e Bratislava.
martedì 3 giugno 2014
Finisce su una lattina di birra, prof licenziato in tronco
E' senza dubbio un personaggio particolare, Paul Roof. Forse basta anche solo la definizione "personaggio". Uno di quelli che curano con tale maniacalità barba e baffi da partecipare persino a concorsi dedicati.
Proprio in uno di essi, il professore associato di sociologia alla Charleston Southern University (Sud Carolina, Usa) è stato immortalato da un fotografo e l'immagine è finita nel suo peregrinare fino a un'azienda produttrice di birra che l'ha stampata su una lattina.
Ora, il problema è che i datori di lavoro del pittoresco prof sono i dirigenti di una scuola cristiana di vedute non così larghe... "L'immagine non è consona per un ambiente cristiano", gli hanno detto. Ed è scattato il licenziamento.
E ora il baffuto accademico ha fatto causa al birrificio per l'immagine utilizzata a sua insaputa, e per idiritti, e per un risarcimento a causa della perdita del posto di lavoro.
lunedì 2 giugno 2014
A Napoli le buche stradali si tappano coi tappi (di birra)
L'idea è di Tappo'st-Arte contemporanea, un collettivo all'insegna della creatività nel rispetto dell’ambiente. Proponendosi di innovare attraverso l’arte, riciclando oggetti di uso quotidiano Luigi Masecchia, napoletano doc, ha così varato la prima rassegna di opere pensate e realizzate sull’utilizzo di tappi riciclati raccolti nei vari locali della movida napoletana. “E se riempissimo le buche sui marciapiedi coi tappi?” è stata l'ultima estrosa provocazione.
domenica 1 giugno 2014
Anche in Val Sesia è arrivato un gustoso “Intruso”
A Sizzano, borgo di 1500 anime allo sbocco della Val Sesia (Novara) è arrivato un gustoso “Intruso”: questo il nome attribuito alla prima birra artigianale prodotta in paese, che si va ad affiancare alla lunga tradizione vinicola. A produrla quattro soci: i sizzanesi Davide Comero, Alberto Bianchi, Alessandro Zaninello e il torinese Tullio Loffredo.
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