domenica 17 ottobre 2010

Dischi 33 giri fatti con birra, cioccolato e formaggio


Si chiama Peter Lardong ed è un deejay berlinese di 65 anni. Ha iniziato la sua particolarissima attività nel 1984 dopo aver lavorato per 30 anni in un birrificio. E proprio la birra e il ghiaccio sono state le materie che per prime sono state utilizzate dall'artista per produrre particolarissimi dischi in vinile. "Forse ho bevuto una birra di troppo - ha spiegato il dj - ed è per questo motivo che mi è venuta in mente questa idea un po' pazza".

Dalla birra alla Coca Cola, al formaggio e infine al cioccolato. Per produrre i suoi 33 giri, Lardong, nella prima giornata della manifestazione Eurochocolate a Perugia, ha utilizzato una matrice di silicone sulla quale viene fatto colare il cioccolato. Poi i dischi vengono fatti solidificare in frigorifero. Possono essere riprodotti anche più volte  utilizzando vecchi giradischi. Quindi, eventualmente, mangiati.


venerdì 15 ottobre 2010

Pizza e birra, il menù è sempre più caro

 

Pizza e birra, e già che ci siamo anche qualche fritto. E la cena fuori casa è fatta. Ma attenzione alla birra e ai fritti, questa volta non tanto per la salute ma per i prezzi: in un anno i fritti sono rincarati del 9%, la birra dell'8%, e il classico menù a base di pizza del 5,1%. I soli fiori di zucca sono aumentati del 20% rispetto al 2009. È quanto rileva un'indagine dell'Adoc per la quale un menù medio composto da una pizza, un fritto e una birra costa 13,30 euro, il 5,1% in più dello scorso anno.
Commenta Carlo Pileri, presidente dell'associazione: "Nell'ultimo anno mangiare in pizzeria è diventato più costoso, in media, del 5,1%. Per un menù composto da una pizza, un fritto e una birra si spendono difatti 13,30 euro contro i 12,65 euro dello scorso anno. Non è tanto la pizza a registrare i rincari maggiori, dato che in media il prezzo è cresciuto dell'1,5%, quanto i fritti e la birra. Tra i fritti, a farla da padrone è il fiore di zucca, il cui costo medio è aumentato di 25 centesimi, il 20% in più del 2009. Anche il filetto di baccalà (+13,6%), le patatine fritte (+12,9%) e il supplì (+10%) segnano rincari record. Per quanto riguarda le birre, il prezzo medio è cresciuto dell'8%, una chiara media costo il 6,3% in più dello scorso anno, attestandosi sui 5 euro, mentre una birra nazionale in bottiglia ha subito un aumento dell'8,3%".
Il confronto diventa impietoso se il paragone viene fatto con il 2001, a prezzi espressi ancora in lire: da allora il costo di una pizza margherita è più che raddoppiato passando dagli equivalenti 2,60 euro agli attuali 5,30, con un aumento del 103,8%. La birra chiara media è rincarata del 49,2% passando da 3,35 a 5 euro, e un supplì è volato a più 115,6% passando dall'equivalente di 51 cent agli attuali 1,10 euro.
Ma, prosegue Pileri, "nonostante i rincari, le pizzerie stanno resistendo all'impatto della crisi, tanto che, insieme ai pub, hanno segnato un aumento della clientela pari al 2%. In controtendenza con l'afflusso di clientela nei ristoranti classici". Per l'Adoc, infatti, l'aumento dei prezzi ha portato a una riduzione dei consumi nel settore della ristorazione, ma le pizzerie, trainate anche dal turismo, registrano una crescita della clientela. "Le pizzerie vedono incrementate del 2% le presenze, grazie ai prezzi più vantaggiosi rispetto alle alternative e al flusso dei turisti - afferma Pileri - risentendo meno della crisi dei consumi che ha colpito la ristorazione".

Quando cioccolato e birra diventano arte

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Venerdì 22 ottobre 2010, alle ore 10, nella Villa Floridiana di Napoli, apre al pubblico la manifestazione “Cio’Bì in Floridiana:quando cioccolato e birra diventano arte”, un affascinante itinerario dedicato alla birra e al cioccolato tra storia, arte e produzione artigianale campana.
L’evento si articola in due momenti: venerdì 22 ottobre apre la mostra d’arte dedicata ai due temi della rassegna (fino al 16 gennaio) e ha inizio la fiera della birra,che si svolgerà nei due ultimi week end di ottobre (dal 22 al 24 e dal 29 al 31), seguirà, dal 4 al 7 novembre, la fiera del cioccolato.
Il progetto, è stato promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e la realizzazione si è resa possibile per il diretto coinvolgimento della Regione Campania – Assessorato all’Istruzione, Promozione culturale, Musei e Biblioteche, con il co-finanziamento dell’Unione Europea POR- FESR Campania 2007-2013 – Obiettivo operativo 1.10.
Con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, del Comune di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania di Napoli.
Con il contributo di Radeberger Gruppe Italia – la cultura tedesca della birra e di Gay Odin; con il supporto tecnico dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli e di Radio Montecarlo.

A TORINO L'ITALIA BEER FESTIVAL

DEDICATO AI MICROBIRRIFICI ITALIANI      

Si chiama Italia Beer Festival ed è una manifestazione itinerante per la promozione della birra artigianale e di qualità con una particolare attenzione ai microbirrifici italiani. Nata sei anni fa a Milano, dove ha raggiunto oltre 74.000 presenze in una sola edizione, si è svolta anche a Roma, Bologna, Alessandria e per la prima volta raggiunge Torino.

La manifestazione è realizzata dall'Associazione Degustatori Birra che organizza corsi, eventi e la trasmissione BQTV sul canale 829 di Sky, per accrescere la conoscenza e la cultura della birra artigianale e promuovere un settore appassionante ma spesso poco noto al grande pubblico. Si tratta di un'importante vetrina soprattutto per la diffusione della cultura e della produzione artigianale birraria nazionale che sta vivendo un vero e proprio momento di gloria con numerosi riconoscimenti internazionali, come la prestigiosa medaglia di platino ottenuta dal birrificio Croce di Malto con la Triplexxx al Mondiale de la Bière di Strasburgo che sarà presente a IBF di Torino, a tanti giovani ed intraprendenti birrai del Bel Paese. Può infatti sembrare sorprendente che l'Italia, che non ha una particolare storia o tradizione nell'ambito della produzione della birra, in meno di quindici anni abbia visto la nascita di oltre trecento microbirrifici.
Nella tre giorni torinese si organizzeranno laboratori, corsi di degustazione per neofiti condotti da ADB, laboratori di abbinamento cibo/birra, momenti di musica e spettacolo e sarà possibile assaggiare, oltre alle 100 birre proposte dai birrai presenti, i celebri panini BQ di Milano che hanno vinto riconoscimenti internazionali per la loro qualità.

Alla manifestazione, interamente dedicata al mondo della birra, si accede pagando un biglietto di ingresso di 6,00 euro che dà diritto ad un portabicchiere da collo e ad un bicchiere serigrafato da degustazione provvisto di tacche da 10 e 20 cl. "Questa scelta - spiega Paolo Polli, presidente dell'Associazione Degustatori Birra - nasce dalla volontà di diffondere il bere consapevole e la cultura della degustazione che possono rivelare piacevoli ed inaspettate sorprese".

La manifestazione si terrà al Palavela di Torino (via Ventimiglia,145 - ingresso cancello Nord) con i seguenti orari: venerdì 19 novembre (17.00-02.00); sabato 20 novembre (12.00 - 02.00); domenica 21 novembre (12.00 - 24.00).

Pizzicato mentre scola una birra nel tg: licenziato

 
Kimmo Wilska, anchorman del TG finlandese della tv di stato YLE, è stato licenziato in tronco dopo che le telecamere lo hanno colto mentre beveva una bottiglia di birra in diretta tv. Una leggerezza imperdonabile visto che il giornalista, pochi istanti prima, aveva lanciato un servizio sulle ispezioni della polizia in alcuni locali accusati di somministrare alcol con gravi irregolarità.
Secondo alcuni Wilska, conduttore storico dele news in inglese e popolare nel suo paese per la sua voce profonda (è soprannominato "il Barry White di Finlandia"), sarebbe la vittima di
uno scherzo ai colleghi riuscito male. L'espressione buffa dell'anchorman e la bottiglia molto distante dal viso non escludono, in effetti, questa versione. ma la YLE non s'è l'è sentita di giustificarlo. E ora, su Facebook, nascono gruppi di sostegno per il giornalista.

giovedì 14 ottobre 2010

Birra e ambiente: ridurre emissioni di Co2

Vertici aziendali del settore birraio e leader europei a confronto per discutere le sfide che il settore e i suoi milioni di lavoratori si trovano ad affrontare, tra cui la tassazione, la regolamentazione e il consumo responsabile di alcool.

"I governi e tutti coloro che sono legati al settore della birra devono collaborare per affrontare queste sfide", ha affermato il CEO della Heineken, Jean-Francois van Boxmeer, al gala Beer Serves Europe. "Ciò comporta una riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la comprensione del nostro ruolo in Europa e nel mondo, la costituzione di partenariati per affrontare il problema del consumo responsabile di alcool nonché l’impostazione di politiche economiche sostenibili.

La birra sbarca su Facebook

La pubblicità è l'anima del commercio, pure nel mondo digitale e due punto zero: la birra Corona promuove l'esibizionismo degli utenti di Facebook, mettendo in palio una foto a Times Square.

La messicana Grupo Modelo ha appena lanciato una campanga pubblicitaria in versione social con un'azione promozionale che punta su un mix di affissioni tradizionali e nuovi media, pescando nell'ampio pubblico degli utenti di Facebook. I Love New York il titolo dell'iniziativa,  che  permette di caricare sull pagina di Facebook dedicata una fotografia personale: le immagini dei partecipanti saranno proiettate su un panel a Times Square, dall'8 novembre al 6 di dicembre.

Marketing e passaparola - La campagna pubblicitaria ha tutti i parametri per diventare un successo: oltre ad essere crossmedia e utilizzare il social network insieme alle canoniche affissioni stradali, punta anche sul word-of-mouth, il passaparola tra amici. Infatti, complice l'accattivante stimolo di comparire a Times Square per gli utenti di Facebook, l'azienda avrà a disposizione un bacino di molte migliaia di contatti Facebook, sia per promuovere successive campagne di marketing digitale, che come pubblicità generata dagli utenti: i consumatori che compariranno a Times Square, non si lasceranno certo scappare l'occasione per condividere i calssici 15 minuti di fama con gli amici online, pubblicizzando ulteriormente la marca di birra.

L'altra faccia del proibizionismo made in Usa

Alcol più facile per gli studenti americani che sbarcano in Europa per una vacanza-studio. Lo dice una ricerca dell’Università di Washington: lontano da casa la maggior parte dei ragazzi “under 21“, considerati minorenni negli Stati Uniti e quindi che in patria non raggiungono l’età legale per il consumo di alcolici, si sfogano mandando giù una quantità tripla di bicchieri, tra vino, birra e super-alcolici. I ricercatori hanno messo sotto osservazione 177 teen-ager in partenza per diverse mete, soprattutto europee, nelle quali avrebbero trascorso in media 4 mesi. I questionari hanno rivelato che senza il controllo di genitori e in Paesi in cui il consumo di alcolici è sottoposto a minori divieti, i ragazzi avevano modificato le loro abitudini, passando in media da quattro a dodici drink settimanali. I problemi arrivano quando le bevute si concentrano nel fine settimana. “Gli studenti in partenza per i luoghi di studio si fanno idee sbagliate di quanto i loro colleghi bevano negli altri Paesi”, spiega Eric Pedersen, autore dello studio pubblicato su Psychology of Addictive Behaviors.

Una bitta italiana sulla 5th Avenue

Dieci cuochi e un pasticcere, conosciuti ovunque per il loro talento culinario, danno vita e sapore alla tappa statunitense di Identità Golose, kermesse dedicata all’alta gastronomia made in Italy in programma a New York City dal 12 al 14 ottobre, negli spazi di Eataly (200 5th Avenue), store specializzato in bevande e cibi italiani di assoluta qualità. Per l’occasione Emanuele Scarello, il grande e stellato chef del ristorante Agli Amici di Godio (Udine), ha abbinato al ‘Water Risotto’ con un velo di grana padano, mandorle e tartufo nero’ una Birra Moretti La Rossa, mentre al ‘Extra virgin olive oil, beer and scallop’ una Moretti Lager per esaltare il contrasto dolce/salato dei sapori.

Vende birre col trolley in centro: 5mila euro di multa

Bologna, 12 ott. - Effetti perversi della "movida". Ma anche della globalizzazione. Un bengalese di 40 anni, in regola con le norme sul permesso di soggiorno e incensurato, s'era inventato per sbarcare il lunario un singolare mestiere alternativo: vendeva per strada agli avventori della "movida" bottiglie di birra che trasportava in un trolley. E' stato sorpreso nel corso di un apposito servizio di polizia e vigili urbani, lungo le strade del centro, e, non avendo alcuna licenza, per lui e' scattata una sanzione di ben 5mila euro per la vendita abusiva degli alcolici.

martedì 12 ottobre 2010

Economia: birra "baluardo" del Vecchio continente

L’importanza dei mercati emergenti sulla crescita dell’Europa è più significativa oggi che in passato. Si stima che nel 2009 circa il 25% delle vendite delle società europee sia esposto ai mercati in via di sviluppo. Fra i settori giudicati "vincenti", nel Vecchio continente, spicca però quello birrifico. Il differenziale di crescita futuro è stimato a circa il 7-9% per i mercati emergenti in media rispetto al circa il 2% per l’Europa. Un dato impressionante.

domenica 10 ottobre 2010

König Ludwig Hell vince ai World Beer Awards



Distribuita nel Bel Paese da Warsteiner Italia, la birra König Ludwig Hell è stata premiata come “Europe’s Best Standard Lager”
Warsteiner - brand di birra Premium riconosciuto a livello internazionale - ha annunciato che la birra König Ludwig Hell si è aggiudicata il primo premio nella categoria “Europe’s Best Standard Lager” ai World Beer Awards (WBA) 2010. Questo risultato rappresenta il secondo anno di successo per König Ludwig Hell, che già nel 2009 si è potuta affermare presso la critica internazionale dei WBA come “World’s Best Dortmunder/Helles”.
Durante l’edizione 2010 del concorso dedicato alla birra sono state presentate alla giuria oltre 500 birre provenienti da 27 paesi. Esperti e addetti ai lavori di tutto il mondo hanno assaggiato una serie di birre “alla cieca” assegnando, dopo aver superato tre livelli di selezione, il titolo di “Europe’s Best Standard Lager” alla König Ludwig Hell.
Tipico esempio di birra “hell” (chiara) bavarese, la König Ludwig Hell viene prodotta dalla König Ludwig Schlossbrauerei Kaltenberg e fa parte della gamma delle birre speciali del Gruppo Warsteiner. Si caratterizza per il colore chiaro e la schiuma fine e compatta; dall’aroma pulito e genuino, vanta gusto morbido e ben bilanciato, che si abbina perfettamente a tutti i piatti leggermente strutturati.

sabato 9 ottobre 2010

Gb: oltre 200 appartamenti riscaldati con la birra

Utilizzando scarti riciclati per fabbricazione bevanda

 


Londra, 8 ott. (Apcom) - Oltre 200 abitazioni in Inghilterra verranno riscaldate con la birra. O meglio con il riciclo degli scarti per la fabbricazione della bevanda. Succede a Southwold (nel Suffolk, est dell'Inghilterra) dove la brasserie Adnams, in collaborazione con British Gas, ha avviato il progetto di trasformare in biocombustibile i residui organici utilizzati nella preparazione della birra. Secondo la brasserie, per riscaldare ogni appartamento occorre fabbricare 600 pinte (oltre 300 litri) di birra. L'obiettivo è quello di arrivare a produrre 4.8 milioni di kilowattora all'anno utili per riscaldare 235 famiglie o far percorrere alle auto oltre 6 milioni di chilometri. "Si tratta di un'eccellente settimana per il progresso realizzato nell'energie rinnovabili", si è rallegrato il segretario di Stato ai mutamenti climatici, Greg Barker. In effetti, si tratta del secondo progetto di energia "verde" annunciato in Gran Bretagna questa settimana, dove nell'Oxfordshire è stata lanciata una fabbrica di trasformazione di acque reflue in biogas. (Con fonte Afp)

Tentò di estorcere una birra: condannato e arrestato 51enne

Lecce (Salento) - Cosa si arriva a fare per una "bionda". I carabinieri della stazione di Leverano hanno arrestato per tentata estorsione e porto abusivo di strumenti atti a offendere un 51enne, Marcello Coroneo. Durante una mattina di tre anni fa, infatti, Coroneo aveva preteso, mentre era in un bar a Leverano, che la barista di gli consegnasse una birra, minacciandola – in caso contrario – di rappresaglie contro l’esercizio commerciale e la sua stessa persona. La pretesa non fu però soddisfatta e, per tutta risposta, la vittima chiese l’intervento dei carabinieri: inevitabile l'arresto per tentata estorsione e porto abusivo di strumenti atti a offendere. L'uomo è stato condannato.

Sindaca inaugura la "sua" fiera

Il sindaco di Cassola, in costume bavarese, spilla il primo barile della Maxlrainer Oktoberfest, appuntamento di esordio di “Bassano Fiere”
 
 
Non è cosa da tutti i giorni, vedere un primo cittadino in vesti così inusuali. Il sindaco di Cassola (Vc) Silvia Pasinato e il direttore e mastro birraio della Maxlrainer Roland Braeger aprono il "primo fusto" di birra. In realtà non si è trattato del primo barile di birra della festa, come succede all'Oktoberfest, quando il borgomastro - e cioè il sindaco - di Monaco di Baviera, spillando il primo boccale di birra della manifestazione, pronuncia la tradizionale frase “O’zapft is” (“Il primo barile è spillato”).
Perché quando il sindaco di Cassola Silvia Pasinato - affiancata da Roland Braeger, direttore dell'antica birreria bavarese Maxlrainer - ha dato il colpo di martello sul rubinetto del “primo fusto” della bionda bevanda, erano già le dieci di sera. E di birra - tra le tavolate allestite nel nuovo capannone di “Bassano Fiere”, sulla rotonda del “Grifone” a Cassola - ne era già uscita a fiumi. Ma diciamo che si è trattato del primo barile “istituzionale”.
Proveniente dalla serata inaugurale della “Scuola Veneta di Formazione Politica”, promossa dall'associazione “Veneti per le Libertà” di cui è tra i soci fondatori, il primo cittadino di Cassola ha cambiato veste - e non solo in senso figurato - per dare ufficialmente il via all'attività di Bassano Fiere Srl: la società di gestione del neonato ente fiera di Bassano di cui, assieme ad altri otto soci, è consigliere di amministrazione.
Indossato un costume originale dell'Alta Baviera, la “borgomastra” Pasinato ha alzato quindi ufficialmente il sipario della “Maxlrainer Oktoberfest”: l'appuntamento inaugurale, inventato ed allestito dalla famiglia Poggiana, del cartellone di eventi di Bassano Fiere srl.
Un giro di “prosit”, ritmati dall'orchestra originale bavarese, ha preceduto i due brevi discorsi di saluto sul palco del sindaco e del presidente di Bassano Fiere Srl Efren Merlo.
Alla bionda sindaca - con costume tipico, traversa da birraia e fascia tricolore - gli ospiti tedeschi hanno quindi chiesto di dirigere l'orchestra: compito nel quale fraulein Silvia, seppur con qualche titubanza iniziale, se l'è cavata con disinvoltura.

venerdì 8 ottobre 2010

Birra speciale di Bavaria diventa una chitarra virtuale

8.6, birra speciale di Bavaria, diventa una chitarra virtuale!
 
Una birra speciale di Bavaria lancerà a novembre un gioco che si basa su un famoso video game musicale ma, a differenza dell'originale, utilizza un'innovativa tecnologia che permette di interagire di persona con la realtà virtuale utilizzando una lattina. Posizionando la lattina davanti allo schermo del computer, dopo che la webcam ha riconosciuto il logo, la lattina stessa diventa un joystick che permette di catturare le note su una chitarra virtuale.

giovedì 7 ottobre 2010

Germania, svolta sexy per le feste della birra

Da ritrovo con i costumi tradizionali allo spogliarello. I festeggiamenti tradizionali cominciano a cambiare
birra001 250 Germania, svolta sexy per le feste della birra

Il 2010 assomiglia ad una svolta per le tradizionali feste autunnali che si svolgono in Germania. Da sempre gli appassionati, autoctoni e stranieri, si recano nelle tende per bere la birra da boccali di un litro, magari con un buon bretzel, bovwurst oppure stinco con le patate. Sul palco band con i proverbiali Lederhosen a intonare le canzoni amate della musica popolare teutonica

SVOLTA HOT - I lettori della Bild hanno però raccolto molte immagini che mostrano un cambiamento delle tradizioni più consolidate. Oltre alla birra e ai costumi bavaresi ora fa la sua comparsa anche il sesso. A Monaco qualche coppia si è avventurata in rapporti in pubblico, non curanti degli altri avventori. La birra e lo stinco hanno svolto una funzione afrodisiaca inaspettata. A Stoccarda invece, in una tenda della Canstatter Volksfest, ex fiera dell’agricoltura che da decenni è la risposta sveva all’Okfoberfest monegasco, è comparsa per la prima volta una spogliarellista. Nella tenda “Il mondo di Guglielmo” una donna mascherata ballava in indumenti intimi, per poi completare lo spettacolo seduta su un cliente. Sicuramente più interessato a questo tipo di show rispetto al classico gruppo folk tedesco.

I TRADIZIONALISTI RISPONDONO – Il vice presidente dell’associazione tedesca che riunisce gli artisti dei festival popolari, Lorenz Kalb, sottolinea che i fatti citati siano al massimo casi singoli, che sono spesso determinati da un eccesso di alcol. L’associazione, spiega il vice presidente Kalb, vuole continuare a proporre spettacoli tradizionali per le famiglie, e nel caso ci saranno provvedimenti per riportare un po’ d’ordine sotto le tende. Ma l’alcol rimane sempre una buona scusa per fare bordello, in ogni senso.

mercoledì 6 ottobre 2010

Sette milioni di litri di birra: tanti ne sono stati serviti alla 200esima Oktoberfest

MONACO - Si è chiusa lunedì sera a Monaco di Baviera un’edizione record della Oktoberfest di Monaco. In occasione del bicentenario sono infatti stati contati 6,4 milioni di visitatori, circa il 12% in più rispetto ai 5,7 milioni dell'anno scorso. Nel complesso, nel corso dei 17 giorni della manifestazione, sono stati consumati circa 7 milioni di boccali di birra (da un litro ciascuno) contro i 6,6 milioni del 2009; gli chef hanno cucinato 117 bovini, 59 vitelli e migliaia di polli.

Repubblica ceca: in crisi la vendita di birra

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 04 ott - Nei primi sei mesi dell'anno le vendite di birra sono diminuite del 12% in confronto allo stesso periodo del 2009. Gia' nel 2009 la produzione era scesa del 6% rispetto al 2008. I produttori ritengono che il calo sia dovuto all'aumento delle tasse sulla bevanda ed in misura minore ad un minor afflusso di turisti. Stranamente la congiuntura e' stata assorbita meglio dalle aziende di media dimensione piuttosto che di quelle grandi o multinazionali. (RADIOCOR)


Visualizza altro http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-854168/repubblica-ceca-crisi-vendita/#ixzz11ZxhmPke

martedì 5 ottobre 2010

Birra e play 3 nel pub del Papa

La Chiesa si riprende la notte e il prete sfida il sindaco al videogioco. Dedicato ai giovani "Venite e vedrete" in via del Grottino. Musica, eventi e WiFi sotto S. Carlo.

È una scommessa col sapore della profezia. «La Chiesa di Roma si riprende lo spazio della notte, che appartiene ai giovani». È la missione del Centro Giovanile «Giovanni Paolo II» o «GP2», già ribattezzato il «pub del Papa», per divertirsi senza esagerare, da ieri operativo in vicolo del Grottino 3B, angolo via del Corso. Voluto dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile di Roma e le Acli, sarà un luogo che vuole attrarre quanti dalla periferia migrano in centro storico. Il pub del Papa, sotto San Carlo al Corso, dove sono custodite tra l'altro le spoglie del cardinale Borromeo (quello dei Promessi Sposi), offrirà proposte culturali in chiave cristiana con il linguaggio dei giovani con musica, film, dibattiti, teatro, mostre e sport. Nel Centro ci sono WiFi, postazioni internet e la Play 3 move e molto altro. Come la zona ristoro e un bancone da bar sotto il quale campeggia la scritta «Dammi da bere», tratta dalla parabola della Samaritana.

«È una delle risposte più importanti della diocesi alla sfida educativa cui la Chiesa di Roma - spiega don Maurizio Merilli direttore del servizio per la pastorale giovanile - sta prestando molta attenzione». Nel locale c'è tutto anche i valori del Vangelo scritti sui muri ma senza atmosfera confessionale. «Tutto è grazia» di Santa Teresa di Gesù Bambino; «Non abbiate Paura» di Papa Wojtyla, o ancora «L'amore non è amato» di San Francesco. Graffiti che esprimono un mondo. Un punto di partenza, arrivo, riflessione e testimonianza. «Si realizza un sogno - spiega Gianluigi De Palo presidente delle Acli di Roma - Nel 2000 questo luogo era un infopoint della Giornata Mondiale della Gioventù dove ho fatto il volontariato. E adesso potremo incontrare la periferia al centro. Sarà l'occasione per socializzare e accostarsi a un ambiente ispirato ai valori cristiani».

Il Centro intitolato al Papa tanto amato dai giovani, sarà aperto tutti i giorni e dal giovedì alla domenica aprirà dalle 19 a mezzanotte. Ieri il taglio del nastro alla presenza del vescovo ausiliario del Centro, monsignor Ernesto Mandara e il sindaco Gianni Alemanno che ha ricordato ironicamente di essere «cresciuto nei pub. Ma quello che conta è ciò che uno ha da dire e trasmettere quando entra in contatto con le persone. La cultura dello sballo ammorba i nostri giovani - ha aggiunto - ma nasce come sostituzione di qualcosa che manca». Infine una breve sfida alla consolle della play tra il sindaco e don Maurizio Merilli. Risultato: ha vinto il sindaco con una schiacciata.

Le fabbriche di birra americane passano alle lattine in alluminio


Le fabbriche di birra americane passano alle lattine in alluminio
Il rumore di una birra che si sente ormai in tutti gli Stati Uniti è dovuto al fatto che sempre più fabbriche di birra stanno passando alle lattine in alluminio. Infatti secondo BeerNews.org in 40 stati americani c'è almeno una fabbrica di birra artigianale che utilizza l'imballo in lattina.
Perché sempre più fabbriche di birra scelgono le lattine? Ci sono diversi motivi: le lattine proteggono meglio la birra da luce e ossigeno, mantenendola più fresca. Le lattine sono più leggere da trasportare delle bottiglie di vetro perciò l'imballo è più facile ed economico. Le lattine sono riciclabili all'infinito e ritornano sullo scaffale in soli 60 giorni.
Un esempio è la Baxter Brewery di Lewiston, nel Maine, che aprirà a gennaio 2011. Sarà la prima fabbrica di birra del New England a imballare in lattina l'intera linea delle sue birre. Luke Livingston, fondatore e presidente di Baxter Brewery, dice di essere entusiasta di aver scelto le lattine in alluminio per presentare le sue birre sul mercato al dettaglio.
“Le lattine offrono tre benefici”, ha detto Livingston. “Innanzitutto sono migliori per la birra perché luce e ossigeno non penetrano nella lattina permettendo una migliore conservazione della birra. Nessuna bottiglia assicura questo vantaggio. In secondo luogo, le lattine sono migliori per l'ambiente: le nostre sono fatte al 70% di materiale riciclato e poiché il New England è una regione che molto si dedica alle attività all'aperto, le lattine hanno accesso ovunque, anche dove il vetro non può perché troppo pericoloso e ingombrante: la spiaggia, le barche a vela, i campi da golf, la montagna. La nostra birra sarà una ventata di aria fresca per chi beve birra artigianale e per chi, fino ad ora, non aveva nulla da bere in barca a vela o sul campo di Ultimate Frisbee”.
La Avery Brewing Company, di Boulder, in Colorado, ha cominciato lo scorso mese a imballare la sua prima birra in lattina e da allora ha presentato sul mercato ben quattro delle sue birre in lattine di alluminio: Avery IPA, Ellie's Brown Ale, White Rascal Belgian Wit e Joe's Premium American Pilsn

Mucche gusto Kobe made in Italy allevate a birra e massaggi

Mucche gusto Kobe made in Italy allevate a birra e massaggi

Arriva anche in Italia la carne di mucca tipo Kuroge Wagyu, prelibatezza giapponese che costa però mille euro al chilo. I costi anche qui saranno alti ma non proibitivi, per mangiare un manzo di Kobe allevato a cereali, birra e massaggi.

Arriva anche in Italia la carne di mucca tipo Kuroge Wagyu, prelibatezza giapponese che costa però mille euro al chilo. A causa proprio dei costi elevati, la facoltà di Veterinaria di Bologna pensa che alla fine il metodo adottato dai giapponesi può benissimo essere riprodotto anche qui in Italia, e i risultati potranno essere saggiati dalla prossima settimana anche se non da tutti, visto che questo tipo di carne costa comunque parecchio. Il manzo di Kobe made in Toscanella di Dozza e prodotta dalla Lem Carni, che gestisce la stalla accademica di Veterinaria, ha una carne tenera e morbida, oltre che molto gustosa, perché gli allevatori nutrono la mucca con cereali, barbabietole, patate e una dose di birra giornaliera. Inoltre, per distribuire al meglio il grasso all'interno del muscolo, i bovini vengono massaggiati con un guanto di crine, non una per una naturalmente ma con una macchina apposita brevettata dalla Lem Carni. Insomma, un trattamento da vera beauty farm, tanto che è già nato un gruppo su Facebook che si chiama: "Voglio essere una mucca di Kobe"! I soliti pignoli, comunque, sottolineano che oltre a questo metodo per mangiare un'ottima carne basterebbe abbandonare l'allevamento intensivo a favore di quello rispettoso della qualità della vita dell'animale e del suo ambiente naturale.

Bundesliga: Il Bayern va male, niente birra

Bundesliga: Il Bayern va male, niente birra


L’Oktoberfest è una delle poche feste per cui tutta la Germania si ferma. Proprio quest’anno la tradizionale festa bavarese compie 200 anni e turisti sono venuti da tutto il mondo per partecipare all’evento e bere fiumi di birra. Assenti di lusso però saranno i giocatori del Bayern Monaco che quest’anno non potranno partecipare causa pessime prestazioni sportive. Eh si, Louis Van Gaal per punire i suoi giocatori ha sostituito la visita, già programmata, tra gli stand di birra, con un allenamento.
Decisione condivisa ovviamente da tutto lo stato maggiore del Bayern che oggi ha parlato per bocca di due mostri sacri come Rumenigge e Beckenbauer: “Siamo a -13 dalla vetta, è indegno del Bayern Monaco” ha tuonato dopo la terza sconfitta in 7 turni di Bundesliga, appena 8 punti raccolti, la miseria di 5 reti realizzate, dodicesimo posto. Queste le parole dell’ex attaccante dell’Inter, a cui hanno fatto seguito le frasi del grande ex difensore centrale: “La situazione è molto complicata. Per quello che stiamo facendo vedere in campo, mi resta difficile immaginare questa squadra infilare 10 vittorie consecutive“.
Sul difficile momento della sua squadra è intervenuto anche il santone Van Gaal con parole di amarezza: “Il campionato è ancora lungo, ma il nostro ritardo è già importante. Ripetersi sarà quasi impossibile“. Certo, sulla classifica dei campioni uscenti, 8 punti in 7 partite, pesano anche le illustri assenze di due fuoriclasse come Ribery e Robben.
Infine sulla faccenda è intervenuto anche Uli Hoeness: “Dobbiamo guardare in faccia la realtà, che è disastrosa“. Tempi duri quindi per quelli del Bayern, neanche un sorso di birra potrà tirarli su.

http://www.calcioline.com/2010/10/04/bundesliga-il-bayern-va-male-niente-birra-49897/