Il frigorifero, la birra, te la tira!!
martedì 14 dicembre 2010
domenica 12 dicembre 2010
A Natale l'albero beve birra
Al posto di rami e foglie, l'abero di Natale "piantato" in un bar di Francavilla Marittima, provincia di Cosenza, è adornato con 1500 bottiglie di "bionde". Son bastate 24 ore per tirarlo su; e un po' di più, speriamo, per berne il contenuto.
A Bergamo l'ambasciata della trappista Orval
Il Maguire's pub di via Previtali è stato insignito del titolo di ambasciatore ufficiale della cultura millenaria della birra belga trappista «Orval». Un privilegio riconosciuto ogni anno solo 300 locali in tutto il mondo, di cui 20 in Italia.
È stato consegnato ieri dall'ambasciatore culturale delle birre belghe in Italia, Cesare Assolari, al proprietario Gigi Parma (tra l'altro vicepresidente del Gruppo caffè bar gelaterie Ascom Fipe Bergamo) affiancato da Sergio Moro (barman e insegnante all'Accademia del gusto di Osio Sotto). Sono stati riconosciuti dai monaci trappisti dei veri cultori delle migliori birre belghe e in particolare del marchio «Orval» una delle sei birre belghe riconosciute ufficialmente come legate alla tradizione dei monaci trappisti appunto.
Una cultura millenaria che Cesare Assolari, originario di Presezzo, conosce a fondo e di cui è appassionato.
È stato consegnato ieri dall'ambasciatore culturale delle birre belghe in Italia, Cesare Assolari, al proprietario Gigi Parma (tra l'altro vicepresidente del Gruppo caffè bar gelaterie Ascom Fipe Bergamo) affiancato da Sergio Moro (barman e insegnante all'Accademia del gusto di Osio Sotto). Sono stati riconosciuti dai monaci trappisti dei veri cultori delle migliori birre belghe e in particolare del marchio «Orval» una delle sei birre belghe riconosciute ufficialmente come legate alla tradizione dei monaci trappisti appunto.
Una cultura millenaria che Cesare Assolari, originario di Presezzo, conosce a fondo e di cui è appassionato.
sabato 11 dicembre 2010
venerdì 10 dicembre 2010
Giappone: la birra scende, il vino sale
(AGI) - Roma, 10 dic. - In Giappone il consumo di vino e' ancora molto piccolo, a 2 litri procapite all'anno (che vuol dire 254 milioni di litri), per una quota del mercato di alcolici di appena l'1%. Ma se la birra, che domina con il 30% del totale, in 5 anni, dal 2004 al 2009, e' scesa da 4 a 3 milioni di litri, il vino, nel suo complesso, vede un trend positivo, e le possibilita' di crescita, a lungo termine ci sono, sia nel mercato dell'horeca, che, soprattutto in quello domestico, che sta crescendo, come in Italia, a causa delle leggi sull'alcol, vietato se si deve guidare, e della situazione economica, che spinge i consumatori ad ottimizzare il portafoglio e ad acquistare le bottiglie nella grande distribuzione o nelle enoteche per risparmiare sui ricariche dei ristoranti.
Ricette di Natale: biscottini di zucchero alla birra
I biscottini di zucchero sono golosi ma semplici, talmente bizzarri che gli ingredienti sono quattro ed uno tra questi è la birra! Prendete una ciotolina e mettete dentro la farina (250 g), un cucchiaio di zucchero, il burro (125 g) a pezzetti e la birra (0.6 dl). Impastate bene e poi formate una palla, avvolgetela con la pellicola e fate riposare l’impasto in frigo per un’ora. Formate dei cilindretti delle dimensioni di 15 cm di lunghezza e 7-8 mm di spessore, passateli nello zucchero e poi piegate un’estremità. Mettete i biscotti su una teglia e cuoceteli in forno caldo a 180°C per 12 minuti.
mercoledì 8 dicembre 2010
Web: Birra Peroni apre forum discussione per utenti su consumo di alcol
(Adnkronos) - Birra Peroni per rinforzare il suo impegno nel promuovere una cultura di consumo responsabile nonche' per sensibilizzare i propri consumatori sui rischi legati al consumo di alcol, ha dato il via al Forum Alcol Parliamone (www.forumalcolparliamone.it). L'iniziativa, sviluppata assieme all'Universita' Lumsa e patrocinata dal Ministero della Gioventu', si propone di costruire una piattaforma di comunicazione online riguardo al rapporto che gli italiani hanno con il consumo delle bevande alcoliche. Un canale di comunicazione diretto che sfrutta tutta la potenzialita' del 'new media' e che tramite nuovi strumenti di comunicazione interattiva come il web 2.0 e' in grado agevolare lo scambio di opinioni e contribuire a conoscere i comportamenti e le abitudini di consumo degli utenti. L'iniziativa rientra in un piu' ampio impegno in ambito internazionale preso dal Gruppo SabMiller, di cui Birra Peroni fa parte, all'interno del Forum Europeo su Alcol e Salute (Eahf). Il forum online, raggiungibile - solo da maggiorenni - al sito www.forumalcolparliamone.it, offre la possibilita' di partecipare attivamente alla discussione sulle questioni riguardanti le tendenze e le abitudini legate al consumo di alcol. Un luogo in cui si potra' aprire un confronto tra il mondo accademico e gli studenti, ma anche tra genitori e figli sulle delicate tematiche relative al consumo di alcol. Per favorire la raccolta di ulteriori informazioni sulle abitudini di consumo e le spinte motivazionali che inducono a consumi eccessivi di bevande alcoliche gli utenti saranno invitati a compilare un questionario che una volta raccolto verra' elaborato in uno studio effettuato dalla cattedra di Psicologia del Lavoro dell'Universita' Lumsa ed a disposizione del mondo accademico e scientifico.
Ambrata dal Senese, una birra da cinque stelle
MONTEPULCIANO (Siena). Una fabbrica di birra artigianale nella terra del vino Nobile. Acqua, malto d'orzo e luppolo accanto alle pregiate uve della Valdichiana. Sembrerebbe una provocazione l'idea di Moreno Ercolani, 34 anni, fondatore e titolare di L'Olmaia, se non fosse che l'azienda di Montepulciano produce alcune tra le bottiglie più premiate d'Italia, esportate in Canada e Francia. Come "La 9", ambrata con una nota di arancia amara candita e caramello, che nella Guida alle birre d'Italia 2011 a cura di Luca Giaccone (Slow Food Editore, pp.. 333, euro 15) ha ottenuto cinque stelle, il riconoscimento più ambito. Birre di alta fermentazione, prodotte anche con ingredienti del territorio come i cereali e il luppolo ricavato dalle cinquanta piante che Ercolani e i suoi due soci possiedono nella stessa zona dei blasonati vitigni, non lontano dalla città-capolavoro del Rinascimento.
"In molti sono convinti" dice Ercolani "che fare birre artigianali sia divertente, si guadagni molto e non si lavori granché. E invece ci vogliono cura e esperienza: il mastro birraio è come un falegname o un fabbro. Dietro ogni birra c'è la sua impronta". Il caso L'Olmaia non è, però, isolato: se la Toscana svetta tra le Regioni in fermento, in tutta Italia fioriscono microbirrifici, molti dei quali a conduzione familiare. La guida Slow Food ne ha selezionati 179, elencando ben 1.092 birre. Chiare e scure artigianali che si fanno apprezzare dal pubblico, malgrado il prezzo decisamente più sostenuto di quello delle "cugine" industriali, e conquistano spazio nelle cantine dei ristoranti e nell'empireo dell'alta cucina, come testimonia la nuova guida de l'Espresso Le Tavole della Birra 2011 (pp. 226, euro 10) a cura di Antonio Paolini con Roberta Corradi.
Una parabola che il giovane mastro birraio di Montepulciano conosce bene. Cinque anni fa, all'inizio, dal suo stabilimento uscivano quindicimila bottiglie all'anno, oggi sette volte di più. "All'epoca il mondo del vino" spiega Ercolani, camice bianco e stivali di gomma "rimase sorpreso. Non ci vedeva di buon occhio e ancora oggi sono in molti a pensare che rubiamo porzioni di mercato. Nulla di più sbagliato: vino e birra convivono tranquillamente". Per dimostrarlo nei fatti, L'Olmaia ha avviato un ambizioso progetto pilota con Salcheto, una delle 230 aziende vinicole del consorzio del vino Docg: a fine ottobre i primi seicento litri di birra "Bk", dal colore scuro quasi impenetrabile con sentori di caffè e cioccolato, sono stati messi a dimora in due barrique in cui era stato invecchiato per un anno e mezzo il Prugnolo Gentile (il Sangiovese della zona) della Vigna del Salco del 2008. A febbraio nascerà la prima Birra nel Vino Nobile per una tiratura di 1.200 bottiglie da mezzo litro. "Ora siamo tutti più contenti" conclude Ercolani "perché la birra artigianale va di moda. Ma i tempi non sono facili per nessuno. Da qui a due anni vedremo chi sopravviverà".
"In molti sono convinti" dice Ercolani "che fare birre artigianali sia divertente, si guadagni molto e non si lavori granché. E invece ci vogliono cura e esperienza: il mastro birraio è come un falegname o un fabbro. Dietro ogni birra c'è la sua impronta". Il caso L'Olmaia non è, però, isolato: se la Toscana svetta tra le Regioni in fermento, in tutta Italia fioriscono microbirrifici, molti dei quali a conduzione familiare. La guida Slow Food ne ha selezionati 179, elencando ben 1.092 birre. Chiare e scure artigianali che si fanno apprezzare dal pubblico, malgrado il prezzo decisamente più sostenuto di quello delle "cugine" industriali, e conquistano spazio nelle cantine dei ristoranti e nell'empireo dell'alta cucina, come testimonia la nuova guida de l'Espresso Le Tavole della Birra 2011 (pp. 226, euro 10) a cura di Antonio Paolini con Roberta Corradi.
Una parabola che il giovane mastro birraio di Montepulciano conosce bene. Cinque anni fa, all'inizio, dal suo stabilimento uscivano quindicimila bottiglie all'anno, oggi sette volte di più. "All'epoca il mondo del vino" spiega Ercolani, camice bianco e stivali di gomma "rimase sorpreso. Non ci vedeva di buon occhio e ancora oggi sono in molti a pensare che rubiamo porzioni di mercato. Nulla di più sbagliato: vino e birra convivono tranquillamente". Per dimostrarlo nei fatti, L'Olmaia ha avviato un ambizioso progetto pilota con Salcheto, una delle 230 aziende vinicole del consorzio del vino Docg: a fine ottobre i primi seicento litri di birra "Bk", dal colore scuro quasi impenetrabile con sentori di caffè e cioccolato, sono stati messi a dimora in due barrique in cui era stato invecchiato per un anno e mezzo il Prugnolo Gentile (il Sangiovese della zona) della Vigna del Salco del 2008. A febbraio nascerà la prima Birra nel Vino Nobile per una tiratura di 1.200 bottiglie da mezzo litro. "Ora siamo tutti più contenti" conclude Ercolani "perché la birra artigianale va di moda. Ma i tempi non sono facili per nessuno. Da qui a due anni vedremo chi sopravviverà".
Una birra... al grano saraceno
CUNEO - Qualcuno ha già avuto modo di gustarla la scorsa estate, in occasione di un convegno organizzato dall’Amministrazione comunale di Garessio alla Casa dell’Amicizia. Nel corso dell’evento venne ufficializzata l’apposizione del marchio “DE.CO.” al pane di patate e porri di Mursecco, e si accennò alla birra di grano saraceno, andata letteralmente a ruba nel corso del rinfresco. Un prodotto nuovo che nasce da un’intuizione dello chef Paolo Pavarino e dalla collaborazione fra il birrificio “Scarampola” di Millesimo e il “Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tipici Alta Valle Tanaro”. Si chiama “Donna Petronilla” ed è stata presentata ufficialmente lunedì sera 6 dicembre in Villa Gobbi, nel corso dell’incontro organizzato dal Consorzio per rendere pubblica la nascita della nuova Condotta Slow Food Monregalese e Alta Valle Tanaro.
Il Centro di eccellenza sulla birra va in onda
“Speciale Università”, la trasmissione dedicata all’Ateneo di Perugia, andrà in onda martedì 16 dicembre, alle 12.30, su Tef Channel. Nella seconda parte del programa verrà illustrato il Centro di Eccellenza Ricerca sulla Birra (CERB), con gli interventi del direttore, professore Paolo Fantozzi (Ordinario di Tecnologie Alimentari della Facoltà di Agraria), delle dottoresse Simona Floridi (responsabile Laboratorio Analitico - CERB), Ombretta Marconi (responsabile Area Ricerca (CERB) e il dottor Gianfranco Regnicoli, dottorando di ricerca.
lunedì 6 dicembre 2010
ASSOBIRRA SIGLA PARTNERSHIP EUROPEA CONTRO CONSUMO
(AGI) - Roma, 6 dic. - AssoBirra, l'Associazione Industriali della Birra e del Malto, ha sottoscritto la Carta Europea sulla Sicurezza Stradale, la European Road Safety Charter, nata nel 2004 per volere della Commissione Europea, con l'intento di ridurre il numero delle vittime della strada. Lo si legge in una nota Assobirra in cui si da' notizia dello slogan scelto per le campagne piu' significative, "O bevi o guidi". La nuova iniziativa parte a a gennaio in oltre 3.000 autoscuole e nei 9 atenei italiani piu' rappresentativi, per spiegare ai giovani il consumo responsabile quando ci si mette al volante.
Emigrati dall'Afghanistan, conquistano il Salone del gusto
CITTAREALE (RIETI) - Farro biologico autoprodotto in montagna e acqua purissima che sgorga a oltre 1.600 metri, nel cuore della Valle del Velino. La birra artigianale "Alta quota" al recente Salone del gusto di Torino ha conquistato pubblico e sommelier, ma non è la genuinità di questi straordinari ingredienti a renderla speciale. A farne una bevanda unica è lo speciale gusto di libertà e di dignità riconquistata. A produrla sono Amid e Mohammed. Nascosti in un tir che ha attraversato mezzo continente sono arrivati dall'Afghanistan per chiedere asilo politico in Italia. Del paese che li ha costretti a scappare portano ancora le ferite, nell'animo e sul corpo. Le prime si colgono a occhio nudo, nello sguardo smarrito e allucinato di chi ha vissuto troppo tempo nel terrore. Le piaghe del corpo le ha viste invece Claudio Lorenzini, l'uomo che sta cercando di restituir loro una vita normale. "Per lavorare nel birrificio dovrebbero indossare scarpe antinfortunio, ma Amid ai piedi ha ancora i segni delle torture e ha difficoltà ad indossarle", racconta Lorenzini, amministratore del "Gabbiano", una cooperativa sociale che da anni si occupa di favorire in Italia l'inserimento di chi chiede asilo. Alle sue "cure" sono stati affidate decine di somali, iraniani, kosovari e libanesi.
La scommessa di realizzare il birrificio è stata ancora più azzardata dovendosi confrontare anche con i precetti religiosi. "Sono musulmani credenti e in particolare Mohammed è molto osservante", racconta Isabella D'Attila, una delle operatrici del "Gabbiano" che segue il progetto di Cittareale. "Per fortuna ci hanno spiegato che per loro fabbricare una bevanda alcolica non è un problema, l'importante è non berla. Portare avanti il lavoro durante il mese del Ramadan, tra preghiere ripetute e digiuno, è stata però una bella impresa". Di questo aspetto, come del loro passato e del viaggio per arrivare in Italia, Amid e Mohammed preferiscono non parlare. "All'interno del birrificio facciamo tutto noi, dalla macinazione dei malti fino all'imbottigliamento", si limita a dire con malcelato orgoglio Amid. "Ma per loro il massimo della soddisfazione è stato spillare la 'Alta quota' alla sagra del paese - racconta Lorenzini - Quando davanti a loro si è formata la coda si sono finalmente sentiti importanti e apprezzati. In quel momento vedere i loro occhi brillare è stato qualcosa di impagabile".
domenica 5 dicembre 2010
Inghilterra: aumentano le tasse per le birre più pesanti
Una confezione di quattro birre potrebbe presto costare in Inghilterra almeno due euro in più. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Economia George Osborne, appoggiato da una coalizione che vuole combattere ”l’eccessiva disponibilità nel paese di bevande alcoliche che sta danneggiando la salute della popolazione e, contemporaneamente, alimentando comportamenti anti-sociali”.
La strategia di Londra prende spunto da regolamenti simili già adottati da Berlino e Canberra, dove il consumo di bevande ad elevato tasso alcolico si è recentemente ridotto del 50%. In Inghilterra la nuova tassa dovrebbe colpire tutte le bevande con un tasso alcolico superiore al 7,5%, quindi anche birre come la Tennets Super e la Carlsberg Special Brew. Al contrario, le birre con un tasso inferiore al 2,8% dovrebbero diventare progressivamente più economiche, per invogliare gli inglesi a sostituirle alle birre più pesanti.
L’opposizione ha dichiarato di non essere assolutamente soddisfatta da questo tipo di misura. ”Sarebbe stato più opportuno studiare un aumento fiscale più consistente per il settore, del 5-6%, visto che, in termini reali,gli alcolici costano oggi quasi il 70% in meno rispetto agli anni ‘80“. Ma Osborne si difende: l’obiettivo del regolamento è duplice, serve a educare “bevitori” responsabili senza mettere in crisi il settore ma lasciando il tempo ai produttori di ridurre le scorte e, eventualmente, di concentrarsi nella produzione di lager più leggere.
venerdì 3 dicembre 2010
A Bergamo cinque birrai top
Torna “Bire de Nadàl”, l’iniziativa organizzata per il secondo anno consecutivo da “The Dome” e “La compagnia del Luppolo”, che per tre giorni – da venerdì 3 a domenica 5 dicembre – proporrà a tutti gli amanti della birra diversi tipi con gradazioni e caratteristiche diverse.
L’appuntamento è al “The Dome”, in via Case Sparse a Nembro: si potranno assaggiare 40 diversi tipi di birra, principalmente alla spina, di caratteristiche, gradazioni e stili diversi per accontentare ogni gusto, con la presenza alla spillatura di 5 birrai italiani, tra cui Nicola Perra di “Barley”, uno dei più premiati produttori italiani, Simone Casiraghi di “Endorama” e Giovanni Fumagalli di “Via Priula”, i due neonati microbirrifici artigianali bergamaschi.
L’appuntamento è al “The Dome”, in via Case Sparse a Nembro: si potranno assaggiare 40 diversi tipi di birra, principalmente alla spina, di caratteristiche, gradazioni e stili diversi per accontentare ogni gusto, con la presenza alla spillatura di 5 birrai italiani, tra cui Nicola Perra di “Barley”, uno dei più premiati produttori italiani, Simone Casiraghi di “Endorama” e Giovanni Fumagalli di “Via Priula”, i due neonati microbirrifici artigianali bergamaschi.
Testata a un carabiniere: arrestato per via di una birra
Romano di Lombardia (Bergamo), 2 dicembre 2010 - Anche se era già evidentemente ubriaco, ha chiesto ancora da bere ad un barista ma, dopo il rifiuto di quest'ultimo, ha dato in escandescenze. Lanciato l'allarme ai carabinieri, l'uomo è stato fermato ma alla fine ha concluso la sua performance con una testata ad un militare mandandolo all'ospedale con una prognosi di 15 giorni.
Il protagonista del gesto è un immigrato marocchino che è stato arrestato e condannato a nove mesi, che passerà in carcere, oltre al pagamento delle spese processuali.
L'episodio è avvenuto nella serata di mercoledì 1 dicembre in un locale di Romano di Lombardia: qui il giovane ha cominciato a dare in escandescenze quando il barista si è rifiutato di servirgli ancora da bere altri alcolici. Così ha iniziato a girare per gli altri tavoli rubando le bevande agli altri clienti.
Sono arrivati i carabinieri ed è volato anche qualche spintone finchè l'extracomunitario è stato bloccato e ammanettato. Condotto in caserma, però, ha colpito con una testata e una ginocchiata uno dei militari. Alla fine è stato bloccato, cadendo anche a terra.
Slovacchia: bocciato in parlamento l’aumento della birra
Nel corso del dibattito parlamentare di ieri la maggioranza non riuscita ad approvare l’aumento dell’accisa sulla birra che pure era stata discussa ed approvata in sede di consiglio di maggioranza.
La misura è impopolare tra la gente comune (una petizione contro la legge ha raccolto circa 200.o00 firme) ma anche tra i loro rappresentanti. Quattro deputati del gruppo parlamentare dei Cristiano Democratici di KDH hanno preferito mancare alla disciplina piuttosto che votare a favore della legge.
I quattro franchi tiratori hanno fatto imbestialire il primo Ministro Iveta Radicova (del partito SDKU-DS) che ha deciso di rimpiazzare i mancati proventi dall’ulteriore tassazione della birra con tagli ai capitoli di bilancio gestiti dal KDH.
Alimentazione: la birra è salutare?
Cerchiamo di ricapitolare. Uno studio aveva avanzato l’ipotesi che la birra sia in grado di prevenire l’osteoporosi. Questa proprietà della birra sarebbe determinata dal silicio in essa contenuto, che svolgerebbe un ruolo di primo piano nel rafforzare le ossa e nell’aumentare il livello di densità minerale ossea.
Qualcuno potrebbe domandarsi: sicuri che la birra non faccia ingrassare? Domanda a cui è difficile dare una risposta, alla luce delle scoperte sull’argomento. Più che altro si potrebbe dire che tutto sta nello stare attenti alle dosi. Eppure c’è chi non fa altro che esaltare i benefici della birra nei confronti delle nostre personali condizioni di benessere. A questo proposito merita di essere ricordato, anche per il suo carattere piuttosto curioso, uno studio dell’Emory University di Atlanta. I ricercatori hanno scoperto che alcune antiche popolazioni di quella regione che oggi corrisponde al Sudan sfruttavano le proprietà antibatteriche della birra.
Nelle ossa degli appartenenti a queste popolazioni sono state infatti trovate grandi quantità di tetracicline, dei veri e propri antibiotici che vengono utilizzati attualmente per trattare per esempio le infezioni delle vie respiratorie. Questi elevati livelli di tetracicline erano dovuti all’abitudine di consumare molta birra.
Qualcuno potrebbe domandarsi: sicuri che la birra non faccia ingrassare? Domanda a cui è difficile dare una risposta, alla luce delle scoperte sull’argomento. Più che altro si potrebbe dire che tutto sta nello stare attenti alle dosi. Eppure c’è chi non fa altro che esaltare i benefici della birra nei confronti delle nostre personali condizioni di benessere. A questo proposito merita di essere ricordato, anche per il suo carattere piuttosto curioso, uno studio dell’Emory University di Atlanta. I ricercatori hanno scoperto che alcune antiche popolazioni di quella regione che oggi corrisponde al Sudan sfruttavano le proprietà antibatteriche della birra.
Nelle ossa degli appartenenti a queste popolazioni sono state infatti trovate grandi quantità di tetracicline, dei veri e propri antibiotici che vengono utilizzati attualmente per trattare per esempio le infezioni delle vie respiratorie. Questi elevati livelli di tetracicline erano dovuti all’abitudine di consumare molta birra.
giovedì 2 dicembre 2010
L'ALCOL "IN MODERAZIONE" FA BENE ANCHE ALLA VISTA
Lo studio di coorte su una popolazione selezionata condotto nel Wisconsin, USA, si proponeva di verificare l’effetto della assunzione di alcol sulla incidenza di cataratta a lungo termine. Sono stati esaminati oltre tremila soggetti ultracinquantenni, duemilacinquecento dei quali sono stati rivisti dopo 5 o 10 anni sottoponendoli ad una accurata visita oculistica con analisi strumentale della opacizzazione del cristallino.
La loro assunzione di alcol è quindi stata valutata attraverso un’intervista e un questionario.
In una prima analisi globale non è stata osservata alcuna correlazione tra il consumo continuato di alcol e l’incidenza di cataratta nucleare, corticale e sottocapsulare posteriore. Quando poi i risultati sono stati corretti per l’influenza di età, sesso, abitudine al fumo, diabete, miopia, stato socioeconomico ed uso di steroidi è risultato che nei forti bevitori si riscontrava un rischio maggiore che nei bevitori moderati ma anche che l’astinenza portava ad un aumento del rischio rispetto alla assunzione moderata.
A questo fenomeno, tipico della assunzione di alcol, poi si associa, di necessità, l’effetto di molecole vegetali contenute in bevande alcoliche come il vino o la birra, specificatamente attive nel proteggere la salute dell’ uomo.
La loro assunzione di alcol è quindi stata valutata attraverso un’intervista e un questionario.
In una prima analisi globale non è stata osservata alcuna correlazione tra il consumo continuato di alcol e l’incidenza di cataratta nucleare, corticale e sottocapsulare posteriore. Quando poi i risultati sono stati corretti per l’influenza di età, sesso, abitudine al fumo, diabete, miopia, stato socioeconomico ed uso di steroidi è risultato che nei forti bevitori si riscontrava un rischio maggiore che nei bevitori moderati ma anche che l’astinenza portava ad un aumento del rischio rispetto alla assunzione moderata.
A questo fenomeno, tipico della assunzione di alcol, poi si associa, di necessità, l’effetto di molecole vegetali contenute in bevande alcoliche come il vino o la birra, specificatamente attive nel proteggere la salute dell’ uomo.
Kanthan GL, Mitchell P, Burlutsky G, Wang JJ. Alcohol Consumption and the Long-Term Incidence of Cataract and Cataract Surgery: The Blue Mountains Eye Study.
A Narni la Birra di San Nicola
San Nicola, celebrato il 6 dicembre, è il cuore dell’Avvento. Santo di origine orientale, grazie alla dominazione bizantina, ha trovato ampia diffusione anche tra i Comuni e le frazioni del territorio umbro, che lo celebrano anche come patrono.
La Festa dedicata al Santo, a Narni (Tr) si svolge tra eventi sia di carattere religioso che allegorico-profano: molte le iniziative che si dispiegano dal 4 dicembre, fra le quali degustazioni di birre natalizie artigianali, compresa naturalmente la vera e propria Birra di San Nicola, creata per Narni, per la prima volta in Umbria.
La Festa dedicata al Santo, a Narni (Tr) si svolge tra eventi sia di carattere religioso che allegorico-profano: molte le iniziative che si dispiegano dal 4 dicembre, fra le quali degustazioni di birre natalizie artigianali, compresa naturalmente la vera e propria Birra di San Nicola, creata per Narni, per la prima volta in Umbria.
mercoledì 1 dicembre 2010
Assobirra: "O bevi, o guidi"
Calano (-9,8%) le contravvenzioni per guida in stato d’ebbrezza, ma ben 13 milioni d’italiani ammettono di prendere l’auto anche dopo aver bevuto un bicchiere. In questo contesto prende il via la seconda edizione di “O bevi o guidi”, campagna di sensibilizzazione sui rischi connessi al consumo di alcol in caso di guida, voluta da AssoBirra e UNASCA. L’iniziativa – che nei primi 6 mesi del 2009 ha raggiunto il 40% dei neopatentati del periodo – approda ora nelle principali università italiane e in 3.000 scuole guida per informare i più giovani sugli effetti provocati dall’alcol alla guida.
martedì 30 novembre 2010
Sottobicchieri per la birra con la scritta 'Parigi protegge l'amore'
(ANSA) - PARIGI, 30 NOV - Operazione 'cafe' capote' a Parigi domani per la giornata mondiale contro l'Aids: piu' di 250 bar e brasserie della capitale francese distribuiranno preservativi gratis per tutto il giorno ai loro clienti. I baristi offriranno anche sottobicchieri per la birra con la scritta 'Parigi protegge l'amore'. Inoltre un nastro rosso di 10 metri sara' srotolato sulla facciata del municipio, l'Hotel de Ville, per l'occasione illuminato di luci rosse.
Ceres per l'arte
Con una formula rinnovata, prende il via la quarta edizione di Ceres4art, il premio promosso in Italia dal brand di birra del gruppo danese Royal Unibrew per esplorare il mondo dei giovani dalla prospettiva dell’arte contemporanea. Quest’anno l’evento varato nel 2008 vanta due partner d’eccezione: Mtv e il critico d’arte Luca Beatrice, incaricati di portare le opere delle scorse edizioni di Ceres4Art in prestigiosi luoghi d’arte contemporanea d’Italia in un tour di sette date, da questo mese per un anno, mescolando musica, arte, eventi. Le tappe del tour (la prima in questi giorni alla Permanente di Milano) coincideranno con i passaggi cruciali del premio che si chiuderà il 20 febbraio 2011. I venti artisti selezionati si cimenteranno nella realizzazione di opere che, da maggio a novembre, saranno poi esposte nelle tappe finali. A giudicare i progetti saranno ancora gli utenti del web, attraverso il sito www.ceres.com (linkato a un minisito ad hoc), e una qualificata giuria composta da esperti d’arte, tra cui il musicista Boosta.
Eurhop! La prima guida turistica della birra in Europa
Eurhop! La prima guida turistica della birra in Europa
Eurhop! La prima guida turistica della birra in Europa
di Autori Vari, Edizioni Publigiovane, pagine 303, Euro 20.
Sembra che, dopo l'acqua, sia la bevanda più antica della storia dell'umanità. Ingredienti semplicissimi, acqua, malto di cereali, lievito e un po' di luppolo per insaporire... La birra è tutto qui. Sempre uguale nei fondamentali e sempre completamente diversa per gusto e caratteristiche organolettiche a seconda del luogo di produzione.
In Europa non è difficile trovare ottime birre, basta saperle cercare. Un aiuto èEurhop! La prima guida turistica della birra in Europa, 303 pagine frizzanti come la bevanda (non necessariamente bionda) con indirizzi e consigli su dove e, soprattutto, cosa degustare in Italia, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Svezia e Repubblica Ceca.
Prima di passare ala parte pratica, un po’ di teoria sulla storia della birra a su come si produce. I capitoli riportano accuratamente come arrivare e tanti piccoli box raccontano storie e curiosità particolari legate a un determinato prodotto o a una determinata località.
domenica 28 novembre 2010
Spagna: birra e sostenibilità ambientale
“Crescere senza far crescere l'impatto ambientale”: è il motto del produttore di birra spagnolo Mahou-San Miguel, che produce più dell'80% della birra spagnola esportata, ha ridotto i rifiuti da discarica di oltre il 90% grazie ad un maggiore ricorso alla raccolta differenziata. Il sistema di gestione dell'energia, abbassando il fabbisogno di calore e ricorrendo al biogas come fonte alternativa di combustibile, ha permesso di ridurre di oltre il 45% le emissioni di CO2 negli ultimi dieci anni.
Turchia - Gigante giapponese Asahi pronto ad acquisto birra Efes
Istanbul, 26 nov. (Apcom) - Il Sol Levante guarda alla Mezzaluna. Il gigante giapponese Asahi, leader nella produzione di birra e di bevande analcoliche si prepara all'acquisto della Anadolu Efes Co., che produce la birra Efes, vera e propria bevanda nazionale, con oltre 500 milioni di consumatori a livello internazionale.
"Siamo interessati a penetrare il mercato turco e a trasformarlo in un centro di smistamento per quello mediorientale, caucasico ed europeo - ha detto al quotidiano Hurriyet Sakuoki Higashi, advisor della Asahi - siamo molto attratti dalla crescita delle proporzioni del mercato e abbiamo avviato con la Anadolu Efes negoziati per il suo acquisto.
Asahi è un vero e proprio gigante. Nel dicembre dell'anno scorso ha fatto registrare un turnover annuale di 15,7 mliardi di dollari. Il gruppo ha 16mila impiegati. La cifra proposta a Anadolu Efes è ancora top secret. Di certo invece si sa che l'espansione giapponese nelle bevande potrebbe continuare anche nel capo degli analcolici.
Proprio la Asahi infatti ha già messo gli occhi su Dimes, uno dei maggiori produttori di succhi di frutta in Turchia, e Simes, specializzata in bevande analcoliche e acqua minerale, con stabilimenti a Istanbul, Ankara, Antalya e Smirne.
"Siamo interessati a penetrare il mercato turco e a trasformarlo in un centro di smistamento per quello mediorientale, caucasico ed europeo - ha detto al quotidiano Hurriyet Sakuoki Higashi, advisor della Asahi - siamo molto attratti dalla crescita delle proporzioni del mercato e abbiamo avviato con la Anadolu Efes negoziati per il suo acquisto.
Asahi è un vero e proprio gigante. Nel dicembre dell'anno scorso ha fatto registrare un turnover annuale di 15,7 mliardi di dollari. Il gruppo ha 16mila impiegati. La cifra proposta a Anadolu Efes è ancora top secret. Di certo invece si sa che l'espansione giapponese nelle bevande potrebbe continuare anche nel capo degli analcolici.
Proprio la Asahi infatti ha già messo gli occhi su Dimes, uno dei maggiori produttori di succhi di frutta in Turchia, e Simes, specializzata in bevande analcoliche e acqua minerale, con stabilimenti a Istanbul, Ankara, Antalya e Smirne.
venerdì 26 novembre 2010
Birra "Santa Claus", dalla Liguria con furore
Fra le birre Chevalier, prodotte a Diano Marina, bell'Imperiese, rigorosamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia" è nata la Birra di Natale "Santa Claus", prodotta in sole 1200 Bottiglie e considerata il fiore all'occhiello delle birre Saison della casa ligure.
giovedì 25 novembre 2010
"Una birra per il tuo migliore amico": dall'Olanda la bevanda per cani
Roma, 25 nov. (Ign) - In bottiglia come una birra normale, la bevanda studiata per il miglior amico dell'uomo ha un caratteristico sapore di manzo. Arriva dall'Olanda ed è il fiore all'occhiello di una piccola azienda nel nord del Paese. "E' senza alcol ovviamente" spiegano i produttori. "Per i cani più grandi raccomandiamo una bottiglia al giorno, per i più piccoli della taglia del Chihuahua giusto un assaggino". La birra ha avuto subito successo. "E' piaciuta subito al mio cane" spiega il padrone di uno dei primi esemplari che l'hanno provata. "Adesso quando andiamo a fare la nostra solita passeggiata - conclude ridendo - possiamo fermarci insieme a fare una puntatina al pub e ordinare due belle birre".
mercoledì 24 novembre 2010
Napoli, a rischio dipendenti birrerie ex Peroni
"A quattro 4 mesi dall’accordo sottoscritto al Comune di Napoli con l’assessore Oddati per la ricollocazione degli ex dipendenti della Birra Peroni di Napoli, la Minoter spa non batte colpo". Lo affermano in una nota Flai, Fai e Uila del capoluogo campano.
"È inconcepibile – dichiarano i segretari delle tre sigle, Ricci, Saggese e Di Matteo – che il lavoro di mediazione svolto dopo anni di disillusioni e inutili attese venga mortificato dal silenzio della Minoter spa. La società cagliaritana che da qualche mese ha ottenuto tutte le concessioni e autorizzazioni dal Comune ha avviato i lavori di riqualificazione dell’area e ad oggi non rivela le sue intenzioni sull’accordo. I lavoratori da 20 mesi senza sostegno al reddito ripongono per l’ennesima volta la fiducia nei sindacati e il Comune e noi – continuano i segretari – non consentiremo strumentalizzazioni o deviazioni degli accordi sottoscritti".
"È inconcepibile – dichiarano i segretari delle tre sigle, Ricci, Saggese e Di Matteo – che il lavoro di mediazione svolto dopo anni di disillusioni e inutili attese venga mortificato dal silenzio della Minoter spa. La società cagliaritana che da qualche mese ha ottenuto tutte le concessioni e autorizzazioni dal Comune ha avviato i lavori di riqualificazione dell’area e ad oggi non rivela le sue intenzioni sull’accordo. I lavoratori da 20 mesi senza sostegno al reddito ripongono per l’ennesima volta la fiducia nei sindacati e il Comune e noi – continuano i segretari – non consentiremo strumentalizzazioni o deviazioni degli accordi sottoscritti".
Cantù, messi i sigilli al distributore di birra
Sequestrato il distributore automatico con birra e whisky&cola
CANTU' La lotta all'alcol si estende anche ai distributori automatici. Dopo la segnalazione de La Provincia, la polizia locale di Cantù ha sequestrato l'apparecchio installato tra via Milano e piazza Volontari della Libertà dove, fino a martedì mattina si potevano acquistare anche lattine di birra a due euro, o di whisky&cola a tre. A qualsiasi ora, con una tessera o un codice fiscale di un maggiorenne. E questo, in sfregio al pugno di ferro più volte minacciato dall'amminisitrazione comunale. La polizia locale ha elevato una multa da 308 euro al titolare del bar sulla base del testo unico per il commercio della Regione Lombardia, che non consente la vendita di alcolici in distributori automatici. In attesa del pagamento della contravvenzione, l'apparecchiatura è stata sequestrata: dopo potrà essere riutilizzata, ma naturalmente senza l'offerta di birra o cocktail alcolici.
CANTU' La lotta all'alcol si estende anche ai distributori automatici. Dopo la segnalazione de La Provincia, la polizia locale di Cantù ha sequestrato l'apparecchio installato tra via Milano e piazza Volontari della Libertà dove, fino a martedì mattina si potevano acquistare anche lattine di birra a due euro, o di whisky&cola a tre. A qualsiasi ora, con una tessera o un codice fiscale di un maggiorenne. E questo, in sfregio al pugno di ferro più volte minacciato dall'amminisitrazione comunale. La polizia locale ha elevato una multa da 308 euro al titolare del bar sulla base del testo unico per il commercio della Regione Lombardia, che non consente la vendita di alcolici in distributori automatici. In attesa del pagamento della contravvenzione, l'apparecchiatura è stata sequestrata: dopo potrà essere riutilizzata, ma naturalmente senza l'offerta di birra o cocktail alcolici.
World Beer Championship 2010: birra Theresianer è la migliore birra al mondo
Un risultato invidiabile poiché la competizione americana è, a livello internazionale, la più nota e la più prestigiosa. Dal 1994, il World Beer Championship riunisce annualmente migliaia di addetti ai lavori affidandosi alle metodologie proposte dal BTI, il "Beverage Testing Institute" di Chicago che mira a "fornire ai consumatori un giudizio imparziale sugli articoli presenti sul mercato della birra", un concorso dove si confrontano i più noti brand al mondo secondo le diverse tipologie di birra.
Le medaglie conquistate da Theresianer nell'edizione 2010 sono:
- Medaglia d'oro per "Theresianer Vienna".
- Medaglia d'argento per "Theresianer Premium Lager".
- Medaglia d'argento per Theresianer Premium Pils".
Non poteva esserci modo migliore per festeggiare i primi dieci anni dell'Azienda che continua a ricevere importanti conferme e soddisfazioni sia a livello d'immagine che a livello commerciale: il 2010 ha infatti registrato un incremento del 20% delle vendite rispetto all'anno precedente, sintomo di crescente apprezzamento e stimolo per un continuo miglioramento.
Da un progetto nato come una scommessa del Presidente Martino Zanetti (unire la tradizione artigianale e l'ottica industriale di produzione mirando ad un prodotto di assoluta qualità) Theresianer si è sviluppata per offrire una gamma completa e d'eccellenza: con le sue 5 referenze (Premium Lager, Premium Pils, Pale Ale, Strong Ale, Theresianer Vienna, Bierbrand Theresianer), conquista tutti i mercati internazionali, dalla Cina alla Polinesia Francese, dall' Austria al Canada.
La produzione di assoluta qualità è fondamento essenziale per l' azienda del gruppo Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A., composta da uno staff di quasi 200 dipendenti, tra i quali l'ing. Tullio Zangrando, tecnico noto per la professionalità affinata sul campo. Non è la prima volta che Theresianer sorprende il grande pubblico con premi e riconoscimenti prestigiosi, confermando il suo ruolo da protagonista nel panorama internazionale della birra e collocandosi in una posizione unica ed esclusiva per una birreria italiana di qualità, a metà strada tra le realtà artigianali e quelle industriali.
Le medaglie conquistate da Theresianer nell'edizione 2010 sono:
- Medaglia d'oro per "Theresianer Vienna".
- Medaglia d'argento per "Theresianer Premium Lager".
- Medaglia d'argento per Theresianer Premium Pils".
Non poteva esserci modo migliore per festeggiare i primi dieci anni dell'Azienda che continua a ricevere importanti conferme e soddisfazioni sia a livello d'immagine che a livello commerciale: il 2010 ha infatti registrato un incremento del 20% delle vendite rispetto all'anno precedente, sintomo di crescente apprezzamento e stimolo per un continuo miglioramento.
Da un progetto nato come una scommessa del Presidente Martino Zanetti (unire la tradizione artigianale e l'ottica industriale di produzione mirando ad un prodotto di assoluta qualità) Theresianer si è sviluppata per offrire una gamma completa e d'eccellenza: con le sue 5 referenze (Premium Lager, Premium Pils, Pale Ale, Strong Ale, Theresianer Vienna, Bierbrand Theresianer), conquista tutti i mercati internazionali, dalla Cina alla Polinesia Francese, dall' Austria al Canada.
La produzione di assoluta qualità è fondamento essenziale per l' azienda del gruppo Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A., composta da uno staff di quasi 200 dipendenti, tra i quali l'ing. Tullio Zangrando, tecnico noto per la professionalità affinata sul campo. Non è la prima volta che Theresianer sorprende il grande pubblico con premi e riconoscimenti prestigiosi, confermando il suo ruolo da protagonista nel panorama internazionale della birra e collocandosi in una posizione unica ed esclusiva per una birreria italiana di qualità, a metà strada tra le realtà artigianali e quelle industriali.
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