venerdì 9 dicembre 2011

Nasce in Alta Valsassina lo shop on line della birra di qualita'

E' on line ma ha anche una sede fisica (a Casargo) Birrashopping, il nuovo sito che mette in vendita centinaia di grandi birre - ma non solo. Il progetto è curato da tre amici, tutti residenti in Valsassina (Lecco).

L'idea di Birrashopping nasce alla fine del 2009 dalla mente di tre amici d'infanzia, appassionati di birre ma anche di nuove tecnologie: Gabriele Silvestri cuoco diplomato all'istituto alberghiero C.F.P.A. di Casargo, attualmente gestore del Bar Tuning Cafè a Casargo e Homebrewer da più di 10 anni; Luca Triacchini titolare della DaTrik Solutions, azienda informatica che da 2001 si occupa di consulenza informatiche e realizzazione di siti ed applicazioni web; Andreas Brugoragrafico pubblicitario freelance, si occupa di progettazione grafica e web design, collabora con Datrik Solutions ed altre aziende del settore.

Birrashopping più che un semplice sito di vendita di birre online vuole essere un "locale on-line", dove i clienti possono chiedere consigli, fare domande e conoscere i prodotti esattamente come se fossero in una birreria o in un pub.

valsassinanews.com

Birra: "programmare" le donne con una pubblicità



Da ninjamarketing.it


Oggi vi proponiamo una curiosa campagna di qualche anno fa che ancora oggi riesce a suscitare perplessità e interrogativi. Eravamo nel 2003 e la birra canadese Molson puntava ad una strategia di comunicazione davvero particolare.
La campagna venne diffusa sviluppando due diversi annunci stampa: il primo, raffigurante un bel ragazzo che coccola dei cuccioli, venne pianificato su magazine e giornali il cui target era fondamentalmente femminile;il secondo, pianificato su giornali il cui pubblico era maschile come FHM e Playboy, affermava esplicitamente che il primo annuncio era stato ideato per agire psicologicamente sulle donne e portarle a provare attrazione per gli uomini che bevono Molson.
Un po’ come i cani di Pavlov insomma, le donne avrebbero automaticamente associato alla birra e a coloro i quali la bevevano la mascolinità dolce e comprensiva del ragazzo dell’annuncio.



Molte donne si sono sentite estremamente offese da questo tipo di annuncio ma ritengo che l’errore fondamentale sia nell’interpretazione della campagna. Cosa ci fa credere che sia stata ideata sia per il pubblico femminile che per quello maschile?La pianificazione sui giornali per sole donne?
Io credo al contrario che il testo del secondo annuncio dimostri che la reale intenzione dell’azienda fosse quella di utilizzare lo storytelling come mezzo per incuriosire i potenziali e gli attuali consumatori, che non necessariamente si configurano come uomini rudi la cui unica esigenza è placare i propri istinti. Al contrario credo che leggendo quest’annuncio molti di noi uomini si siano fatti una grassa risata sentendo parlare di una fantomatica “Twin Advertising™ Tecnology” o della nostra irrefrenabile voglia di spendere soldi in cerchioni per l’automobile.
Insomma quest’annuncio non offende l’universo femminile più di quanto non faccia con quello maschile. 

mercoledì 7 dicembre 2011

Trovata la formula della birra perfetta

birra_perfetta
Forse Homer, protagonista del cartone animato cult “I Simpson”, può accontentarsi di una birra qualsiasi, per riempire le serate e fare da contorno all’immancabile partita in TV. Al Trinity College però c’è un gruppo di fisici che ha deciso di prendere le cose molto sul serio, anche da questo punto di vista. È così che nasce la ricerca della birra perfetta.
Molti appassionati bevitori però, a questo punto, drizzeranno le orecchie e storceranno il naso. In che senso, infatti, si può parlare di perfezione a proposito di una materia per sua natura così opinabile come la qualità di una birra? A questo proposito, gli scienziati forniscono una definizione chiara: a loro giudizio una birra è tanto migliore quanto più le bolle che ne costituiscono la schiuma sono di dimensione simile e quanto più la configurazione delle bolle stesse si avvicina a quella a energia minima.
In termini geometrici, ciò rappresenta il miglior compromesso tra la superficie totale delle bolle e la loro stabilità. Perfezione intesa dunque proprio come stabilità, in un certo senso anche come simmetria. A seguito degli esperimenti di Weaire e Phelam (supportati da Gabbrielli, fisico dell’Università di Trento e Brakke, dell’Università della Pensylvania) è stato possibile realizzare una miscela che si avvicina maggiormente al limite di perfezione teorica così tratteggiato.
Una nuova birra dunque, sempre più perfetta, frutto di ricerche minuziose ed elaborate. Anche per ricordarci quanto numerose e variegate possano essere le forme di applicazione dell’intelligenza, come a rappresentare plasticamente una delle numerose possibili transizioni da un momento di divertimento e convivialità a riflessioni profonde, per nulla banali. Con un occhio a Homer e uno alla scienza, tra un sorso e l’altro.
nextme.it

Vietnam: festa della birra... con grigliata di cane

giornalettismo.com
Cani grigliati serviti sui vassoi, un’immagine scioccante per noi occidentali ma che rappresenta invece un boccone prelibato per i gusti orientali. Ad Hanoi, la capitale del Vietnam, le persone esultano quando vedono arrivare le portate con i cani: o intero, oppure solo la sua testa, dalla quale vengono staccate le orecchie, unica parte che viene mangiata del capo.
CARNE DI CANE – Bild propone un reportage che mostra come sono serviti i cani grigliati in una festa popolarissima di Hanoi, la loro festa della Birra, dove ogni giorno arrivano almeno 30 mila visitatori. Tutti entusiasti di bere e di mangiare gli snack adatti, ed uno dei più ricercati ed apprezzati è proprio il cane alla griglia. I denti ancora digrignati, le gambe attaccate, quello che era il miglior amico dell’uomo diventa un piacere per lo stomaco, almeno vietnamita. Almeno questo raccontano le immagini pubblicate.

martedì 6 dicembre 2011

Usa: Dopo 130 anni si torna a bere a Medice Lodge, culla della Lega per la Temperanza

Nel piccolo paese al centro del Kansas iniziò la sua battaglia contro i liquori Carry Nation che armata di ascia irrompeva nei bar per sfasciare bottiglie e botti di birra e wiskey. Divenne presto una figura leggendaria, anche perché era alta 1.80 e pesava 79 chili. Riuscì a imporre all'intera contea il divieto di vendita di alcolici, durato fino ai nostri giorni



Per anni ha terrorizzato baristi e commercianti di liquori, che temevano di trovarsela davanti armata della inseparabile ascia, pronta a sfasciare barili di birra e wiskey. Fino a entrare nella storia del West. Ora esattamente a 100 anni dalla sua morte Medicine Lodge, la città dove mosse i primi passi la sua Lega per la Temperanza, rinnega Carry Amalia Nation, consentendo la vendita di alcol. Anche se solo al sabato sera, escluso quello che precede la domenica di Pasqua.
Carry Nation è un figura mitica del vecchio West, quanto Buffalo Bill o Calamity Jane, un ingresso nella leggenda dovuto alla sua battaglia contro l'alcol ma anche alla sua stazza da mediomassimo: 1.80 di altezza per 79 chili. Nata nel 1846 a Garrard County nel Kentucky, a 21 anni sposò un medico da cui si separò l'anno dopo, a causa dei suoi problemi con l'alcol. Questa tragica esperienza, unita a una fede religiosa al limite del fanatismo «Sono il bulldog del Signore, che lo segue abbaiando a tutto quello che Lui disapprova», la spinse a intraprendere una battaglia senza quartiere contro birra e wiskey. Iniziando la sua crociata proprio da Medicine Lodge, cittadina nel bel mezzo del Kansas dove si era trasferita con il secondo marito.
Ben presto divenne famosa in tutto il Kansas, ma anche nel vicino Missouri, come fondatrice, capo carismatico e trascinatrice della Lega per la Temperanza. Un movimento di sole donne che diede vita a una guerra senza quartiere all'alcol. Diventando ben presto il terrore di tutti i baristi e commercianti di liquori che temevano di vederla comparire armata della inseparabile ascia con cui sfondava i barili di birra e whiskey. 

Classe, politica, birra: Socrates era diverso dagli altri

lastampa.it

Socrates insieme ad Antognoni ai tempi della Fiorentina

L'ex compagno alla Fiorentina:
«Nello spogliatoio era rispettato»


Antognoni, si dice che Socrates scelse la Fiorentina nonostante la sua presenza ingombrante a centrocampo.
«Il valore del giocatore era indiscusso. Io, a causa di un infortunio, fui costretto a vivere quella stagione dall’esterno, ma con lui instaurai un ottimo rapporto. Nello spogliatoio era molto rispettato, la sua scomparsa mi ha colpito».

Arrivò in Italia a 29 anni, nel pieno della maturità calcistica. Eppure non riuscì ad ambientarsi. Perché?
«Il campionato italiano gli riservò non poche difficoltà. Ma anche qui da noi ha lasciato qualcosa di positivo. Restò nel nostro Paese un solo anno: troppo poco per mostrare il suo valore».

Socrates era eccessivo in campo e fuori. E’ la definizione giusta?
«La mentalità brasiliana è particolare, ma molte cose erano un po’ travisate ed esagerate nei suoi confronti. E’ vero che amava bere birra e parlare di politica, era diverso dagli altri. Un personaggio vero, sopra le righe, con le sue metodologie, il suo tenore di vita, le sue idee».

E quando aveva il pallone fra i piedi?
«Era un autentico campione, dotato di classe sopraffina e di grande carisma».

Quale immagine ha impressa di Socrates?
«Italia-Brasile del Mondiale ’82 è il ricordo più speciale. Segnò il gol dell’1-1. Ma alla fine vincemmo noi».

venerdì 2 dicembre 2011

Heineken freschissima, non pastorizzata e senza Co2 aggiunta, ma solo entro 250 km da Bergamo

Concepito per i migliori locali specializzati nel servizio di birra alla spina, Cellar Beer System è uno speciale sistema di spillatura della birra che permette di servire una Heineken freschissima, non pastorizzata e senza Co2 aggiunta, ad una temperatura ideale.
Cellar Beer System è un servizio offerto ai locali collocati a una distanza massima di 250 km dal sito produttivo di Comun Nuovo e caratterizzati da elevate potenzialità di consumo (requisiti minimi di consumo di 20 ettolitri al mese).
Questo innovativo sistema prevede un’efficiente gestione della “catena del freddo”: la birra lascia il birrificio Heineken di Comun Nuovo (Bergamo) e, attraverso due cisterne in grado di contenere950 litri di birra installate all’interno di una cella frigorifera, viene consegnata direttamente ai locali, senza processi intermedi di stoccaggio.
monopoli.info

L'ultimo viral video della Carlsberg: la birra per il divertimento, contro i pregiudizi

designerblog.it



“Probabilmente la migliore birra del mondo” è il pay off della Carlsberg, ovvero come argutamente si descrive nelle sue campagne pubblicitarie da una quarantina d’anni, grazie al contributo creativo della arcinota agenzia creativa Saatchi & Saatchi.
L’azienda è una delle marche di birra più famose al mondo, prodotta localmente in 80 siti, in quasi 50 paesi, sempre più forte grazie a varie acquisizioni e collaborazioni con altre aziende come la Heineken.
Tuttavia non è giunta a tanta popolarità senza ricorrere a sapienti campagne pubblicitarie, come infatti sappiamo se solo ne ricordiamo alcune, oltretutto politicamente poco corrette, e per questo di forte impatto.





giovedì 1 dicembre 2011

Inflazione: birra, la più penalizzata

Tempi duri per gli amanti del luppolo: la birra spinge l'inflazione
„



Il novembre che sta volgendo a conclusione è stato un mese difficile per gli estimatori del malto e del luppolo. Oltre ad evidenziare come negli ultimi 30 giorni il tasso tendenziale di inflazione si sia attestato sul +3,4% (più 0,1% su ottobre), il servizio Statistica del Comune di Modena ha osservato come l'aumento più sensibile dei prezzi sia stato registrato nella divisione "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" (+,1,2%), più la particolarità del rincaro delle birre che ha trainato la divisione "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 0,1%).


modenatoday.it
“
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mercoledì 30 novembre 2011

La Terra vista da una lattina: la prima birra in orbita


Due ragazzi americani, Danny e Rich, raccontano il loro esperimento: mandare in orbita una lattina di birra con un pallone aerostatico. Tutto documentato da questo video, pubblicato anche dal Daily Mail. Quando il pallone si rompe la lattina va in caduta libera. La telecamera montata sulla birra riprende tutto, fino all'impatto con il suolo a 60 miglia dal punto di partenza

Christmas beer festival a Imbersago (Lc)

Per una volta, a due passi da casa... E.S.




9 - 10 - 11 dicembre 2011
Area Polifunzionale Imbersago

Programma

Venerdì 9 Dicembre
Ore 19:00
Apertura degli stand di degustazione

Ore 19:30
Cena con birre in abbinamento: per chi lo desidera è possibile cenare su prenotazione con un menù nel quale sarà protagonista la birra e che verrà pubblicato nell'apposita sezione di questo sito. La cucina e gli stand di degustazione rimarranno comunque aperti anche per chi non volesse prendere parte alla cena.

Sabato 10 Dicembre
Ore 16:00
Apertura degli stand di degustazione

Ore 19:30
"La Stincata". Oltre alle abituali preparazioni della cucina sarà possibile cenare con un piatto unico ad un prezzo speciale: stinco alla birra, crauti, patate fritte, birra alla spina a scelta, bicchiere della manifestazione il tutto a soli € 15.00.

Domenica 11 Dicembre
Ore 11:30
apertura degli stand di degustazione

Ore 12:00
pranzo con birre in abbinamento: solo su prenotazione sarà possibile pranzare con un menù nel quale sarà protagonista la birra e che verrà pubblicato nell'apposita sezione di questo sito.

Ore 16:00
riapertura degli stand di degustazione

martedì 29 novembre 2011

Lecco: feste della birra presto fuorilegge

Niente promozioni di bevande alcoliche stile: bevi tre paghi due, bandite anche le feste della birra o del vino, spazio invece a cocktails e birre analcoliche. Queste alcune delle indicazioni che spiccano tra le 12 presenti nell’atto di indirizzo che giovedì scorso il Presidente della Confcommercio di Lecco Giuseppe Ciresa, a nome dell’associazione, ha chiesto di recepire nell’incontro che si è tenuto in Prefettura alla presenza del Prefetto Marco Valentini.
L’atto di indirizzo è stato elaborato dal Tavolo Tecnico per la Sicurezza Stradale istituito nell’ambito della Conferenza Permanente e già condiviso, prima dell’estate, dalle Amministrazioni locali competenti a rilasciare i provvedimenti autorizzativi delle manifestazioni e degli eventi in cui è prevista la somministrazione di sostanze alcoliche.
Dodici le indicazioni preventive rivolte a tutti gli esercenti che somministrano bevande alcoliche e a coloro che organizzano feste di vario tipo. Quindi:  1- Evitare nella denominazione e pubblicizzazione della manifestazioni e/o feste l’utilizzo di titoli o immagini che richiamino prodotti alcolici (es., festa della birra, festa del vino); 2-Promuovere i drinks e cocktail analcolici, ad esempio con un prezzo vantaggioso rispetto agli alcolici o con forme accattivanti di pubblicizzazione; 3- Garantire una corretta e idonea informazione sulla natura alcolica o analcolica dei cocktail offerti; 4-Prevedere l’offerta di “ birra analcolica”, in modo da assicurare un’alternativa al consumo di alcol; 5- Favorire la possibilità di scelta tra dosaggi differenziati nella quantità (es.: birra da 25 cc, vino al bicchiere); 6- Evitare incentivi commerciali finalizzati ad incrementare il consumo di bevande alcoliche (es.: quote fisse per bere, sconti cumulativi 3×2, giochi alcolici); 7- Prevedere la possibilità di consumo di bibite analcoliche e di acqua; 8- Curare la comunicazione mediante messaggi chiari e ripetuti da parte dei dj, gruppi musicali e/o testimonial sui rischi derivanti dall’abuso di alcol, in particolare correlati alla guida; 9- Controllare gli ingressi, evitando l’introduzione di alcolici dall’esterno; 10-Cessare la somministrazione di alcolici almeno un’ora prima della fine dell’evento, dandone preventiva comunicazione; 11- Prevedere una zona di relax ove sia possibile “stemperare” l’eventuale stato di ebbrezza alcolica per evitare che il soggetto si ponga subito alla guida. 12- Condividere azioni di prevenzione nell’ambito della manifestazione, favorendo l’attuazione di iniziative mirate alla conoscenza del rischio (es. unità mobile, misurazioni alcolemia, distribuzione di materiale informativo).

lecconotizie.com

Svizzera, birra a minorenni: esercente beccato

Alcool ai minori: blitz nei distributori

La Croce blu di Zurigo, su mandato dell'Unione petrolifera svizzera, sta effettuando dei controlli nel Mendrisiotto

La Croce Blu di Zurigo, su mandato dell’Unione petrolifera svizzera, ha effettuato dei controlli a sorpresa presso alcuni negozi annessi a distributori di carburante del Mendrisiotto. Questi controlli sono serviti a verificare se nei negozi venisse o meno venduto alcool ai minorenni. Lo riferisce il Corriere del Ticino.

Le modalità del controllo non sono però piaciute molto ai gestori dei distributori. Come racconta uno di loro, due persone sono arrivate a bordo di un’utilitaria, la quale è stata parcheggiata lontano dal negozio.

Uno di loro è sceso ed è entrato. All’apparenza, secondo il gestore, questa persone poteva avere 19-20 anni. Dopo essersi guardato attorno ha preso una lattina di birra e l’ha pagata ed è uscito. In seguito è entrata un’altra persona, la quale si è presentata e ha reso noto il mandato conferito dalla Croce blu, contestando al gestore il fatto che il ragazzo che ha acquistato la birra aveva solo 15 anni e che si sarebbe dovuto chiedere il documento di identità.

ticinonews.ch

domenica 27 novembre 2011

I cinque musei della birra più famosi: DUBLINO




foto

La birra Guinness a Dublino, in Irlanda


La St. James Gate Brewery, casa della Guinness Storehouse, è in pratica "la mecca" del mondo della birra. Il magazzino non è in realtà un tour di una fabbrica di birra in senso stretto, ma è nel cuore del grande complesso Guinness, che continua a sfornare la sua famosa birra stout tutti i giorni, e lo fa dal lontano 1759. I visitatori imparano molto sul processo di produzione della birra e in particolare come viene creata la Guinness, anche se il tour non passa effettivamente attraverso una zona dove viene prodotta la birra. Il tour offre comunque sei diversi piani di esposizioni interattive e interessanti mostre tra cui visualizzazioni che educano le persone al consumo responsabile e al problema del bere e guidare un automobile.


ilturista.info

sabato 26 novembre 2011

I cinque musei della birra più famosi: JAMAICA


Jamaica - Red Stripe



Red Stripe beer, in Giamaica
La marca di birra denominata Red Stripe è un vero culto in Giamaica, al pari di Bob Marley e il piatto tipico dell'ackee (un frutto tropicale) servito con il baccalà. La birreria non offre molte attrazioni o mostre come gli altri precedenti siti, ma i fan di questa gustosa birra giamaicana vengono qui a mò di pellegrinaggio, e poi niente di meglio che una fredda birra gustata nel torrido clima della Giamaica. La prima Red Stripe fu prodotta nel birrificio Surrey nel 1928, ma con gradazione che era troppo pesante per soddisfare le preferenze locali. La formulazione attuale di questa birra fu proposta nel 1938, e fu subito un grande successo.



ilturista.info

venerdì 25 novembre 2011

La nuova birra danese si chiama “Stronzo”

La nuova birra danese si chiama “Stronzo”
Purtroppo non è uno scherzo e non so se la casa produttrice sia consapevole dell’effetto comico che questo nome può generare in altri Paesi. Anche se all’inizio pensavo si trattasse di una bufala, ora ne ho la certezza: la birra “Stronzo” esiste davvero!
La nuova birra danese si chiama “Stronzo”
C’è anche un’ampissima scelta quindi non possiamo davvero lamentarci di questo nuovo prodotto lanciato nel mercato danese per la gioia di tutti gli amanti della “bionda”. La "Beer with an attitude" (questo lo slogan) è disponibile nella versione "Golden Stronzo" (Stronzo d'oro), "Brown Stronzo" (Stronzo marrore), e molto altro. C'è anche la Stronzo natalizia (Stronzo Julebryg) chiamata "Golden Santa".
La nuova birra danese si chiama “Stronzo”

paperblog.com




Badante abbandona anziano e s'ubriaca con la birra

Party Fails - Those Beers Weren't Hers...


(Adnkronos) - Invece di accudire l'uomo di 88 anni che le era stato affidato, si e' ubriacata in salotto con delle bottiglie di birra. E' successo in un'abitazione di Firenze, protagonista una badante peruviana di 39 anni. La donna ha iniziato a gridare frasi senza senso. Un inquilino del palazzo ha avvertito il figlio dell'anziano, che e' accorso, sincerandosi delle condizioni del padre. Nel frattempo la peruviana ha continuato a dare in escandescenze, e per riportarla alla calma sono dovuti intervenire i sanitari e la polizia, che hanno denunciato la badante per abbandono di persona incapace. La donna ha riferito che l'alcol la aiuta a superare una fase difficile che sta attraversando.

libero-news.it

I cinque musei della birra più famosi: COPENHAGEN

carlsberg brewery copenhagen


Carlsberg Brewery, a Copenhagen in Danimarca
Fondata nel 1847, quella della Carlsberg è una delle più antiche fabbriche di birra della regione nordica, con una storia impressionante e coinvolgente. La visita alla Carlsberg Brewerysi concentra sulla storia affascinante di Carlsberg e la sua birra di fama mondiale. I visitatori possono godere di una esposizione davvero unica e mostre interattive che li porteranno in un viaggio attraverso la più grande collezione al mondo di bottiglie di birra. Il tour include anche le scuderie e i grandi cavalli da tiro dello Jutland, che riportano ai tempi passati, quando la birra veniva consegnata dai tipici da barrocci trainati da questi robusti cavalli. Nel giardino delle sculture, i visitatori possono vedere una piccola parte della collezione di Carl Jacobsen, tra cui anche un'opera di Rodin e una piccola versione della Sirenetta, del 1937.



ilturista.info