sabato 31 maggio 2014

Scava una buca e tieni in fresco le birre in giardino

Questo “coso” dovete assolutamente vederlo. Perchè stipare il frigo di lattine (che notoriamente non ci stanno mai), quando è così comodo raffreddare la birra grazie al naturale refrigerio del sottosuolo? Questa l'idea di un produttore danese che vi invita – se avete un giardino, naturalmente – a scavare una buca fino a un metro e rotti di profondità e infilarci un marchingegno con tanto di cingolo interno in grado di far girare su e giù ben 24 lattine. Mah... curioso, comunque.

venerdì 30 maggio 2014

L'Europa vuol “scardinare” il “protezionismo” Usa


Il Vecchio Continente prova a “scardinare” il “protezionismo” made in Usa sul fronte delle birre artigianali. La notizia è che il cancelliere tedesco Angela Merkel si sia fatta paladina dei “diritti” dei produttori europei, tirando per la giacchetta l'America: il punto è che quando i birrai a stelle e strisce esportano oltreoceano, beneficiano di facilitazioni economiche, mentre il percorso inverso in questo senso al momento risulta ancora sbarrato. Curioso ad ogni modo che ad invocare un pari trattamento sia la Germania, Paese simbolo della cultura birraria nell'immaginario collettivo, ma in coda nell'Ue dal punto di vista delle piccole produzioni.

giovedì 29 maggio 2014

Mai sentito parlare di "half pint"?


Un'interpretazione davvero letterale della "half pint". Anche se temo che un bicchiere da mezza pinta così difficilmente la troverete in un pub londinese... Se proprio non volete perdervi quest'invenzione guardate QUI.

mercoledì 28 maggio 2014

Torna la rassegna dei birrifici artigianali della Bergamasca


Torna la rassegna dei birrifici artigianali della Bergamasca. “BeerGhèm” (il gioco di parole fa il verso alla pronuncia idiomatica del capoluogo orobico e contemporaneamente suona grosso modo come “Di birra ne abbiamo...”) si terrà con un po' di sfrontatezza nella capitale dell'acqua minerale, San Pellegrino Terme (Val Brembana), da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno. Undici birrifici (Priula, Elav, Hop Skin, Endorama, Valcavallina, Sguaraunda, Kaos, Del Lago, Maivisto, Maspy, Birra Orobia), quaranta birre. E anche un simpatico promo: GUARDA.

martedì 27 maggio 2014

Sfottò con birra post-elezioni per Grillo


Archiviate le elezioni, ci sta anche lo sfottò brassicolo. Destinatario, il grande “sconfitto” della tornata europea, Beppe Grillo, “pizzicato” da spinoza.it con tanto di birra e RioMare (il riferimento ironico è alla frase del comico genovese “abbiamo aperto il Parlamento come una scatola di tonno”). In realtà l'aulico riferimento – già virale sul web - è un fotomontaggio della celebre immagine di Pierluigi Bersani all'Open Baladin Roma, la “birra del discorso” immortalata dal giovane internauta Luca Sappino.

domenica 25 maggio 2014

Spillatura fai-da-te al pub per i reali d'Inghilterra (VIDEO)


Quando c'è in ballo la birra, anche le più nobili gerarchie possono saltare, in Inghilterra. Ecco i reali Carlo e Camilla, durante una recente visita in un paesino dell'Essex, impegnati in una spillatura fai-da-te al bancone del pub locale. La vera trasgressione rispetto all'etichetta, per loro, semmai l'orario: una pinta di birra... all'ora del tè!


sabato 24 maggio 2014

Video curioso: 21 modi per stappare una bottiglia



Curioso video griffato Corona nel quale se ne sono inventate una raffica per stappare una bottiglia. Dal classico accendino... alle manette.


venerdì 23 maggio 2014

Piano di sostenibilità Heineken: in un anno metà Co2 in atmosfera

Emissioni di Co2 dimezzate, ridotti del 21% i consumi idrici rispetto al 2012 e raggiunto il traguardo del 100% di energia elettrica utilizzata proveniente da fonti rinnovabili certificate. Sono i risultati ottenuti nel 2013 da Heineken Italia, presentati con il piano di sostenibilità ''Brewing a Better Future'' con cui si pone l'obiettivo di diventare il produttore di birra più green al mondo entro il 2020.


Nel 2013 Heineken Italia ha ridotto del 47,2% le emissioni di Co2 legate alla produzione di birra rispetto al 2012, grazie all'utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Complessivamente si è riuscito ad evitare emissioni pari al consumo di 3.923 automobili che compiano un giro completo intorno all'equatore. 

Nello stesso anno, l'azienda è riuscita a ridurre del 21,1% rispetto al 2012 i consumi idrici legati ai processi produttivi, risparmiando circa 8 milioni di ettolitri d'acqua in un anno, corrispondenti alla capienza di 315 piscine olimpioniche. Risultato ottenuto grazie all'entrata in regime del nuovo sistema di condensatori evaporatori presso il birrificio di Comun Nuovo, stabilimento di birra più grande d'Italia.

giovedì 22 maggio 2014

Imprenditori «a tutta birra» a Monza, a 50 anni si mettono in proprio

Maurizio Colzani ha 51 anni ed è un informatico, Alberto Moreo di primavere ne ha invece 56 e fa l’ingegnere. Sono due monzesi doc («emigrati» il primo a Lissone e il secondo a Vimercate) che hanno deciso di dare una svolta alla loro vita tuffandosi in una nuova avventura imprenditoriale. Per il momento custodiranno le rispettive professioni principali, ma la speranza è che il microbirrificio «Alma» da loro creato possa navigare con un vento in poppa abbastanza vigoroso da consentir loro di abbandonare i colletti bianchi e vestire a tempo pieno i panni del mastro birraio.

Davanti Maurizio Colzani, poco dietro Alberto Moreo, in piedi Franco Isella
La nuova realtà di via Lecco 168 (al confine con Villasanta) sarà il secondo birrificio nella città di Teodolinda, dopo il Carrobiolo, ma l’ambizione è di seguire le orme di «mostri sacri» brianzoli del calibro dei superpremiati «Rurale» (Desio) e «Menaresta» (Carate).

I due soci accomunati dalla passione per le «bionde», dopo anni di degustazioni, ma soprattutto di «cotte» casalinghe, hanno deciso di mettersi «in fermento» su un piano più serio. E per farlo hanno scelto un tecnico brassicolo 40enne proveniente da Brugherio, Franco Isella, da anni alla finestra pronto ad «entrare nel giro» in un settore nel quale il turn over dei mastri birrai è pressochè ridotto ai minimi.

«L’idea è di produrre una bevanda di qualità - ha confidato Maurizio Colzani - Abbiamo affrontato costi di startup non indifferenti, ma siamo fortemente motivati». Pils, IPA e Triple: dalla vecchia Cecoslovacchia alle colonie inglesi, per approdare in Belgio... questi gli stili che i neo imprenditori monzesi faranno sgorgare dai fermentatori.

Daniele Pirola per il Giornale di Monza

mercoledì 21 maggio 2014

Lancio di birra “Vip”: Pitt a McConaughey, da un balcone all'altro

Impazza in rete l'exploit da “quarterback” (lanciatore) di football americano di Brad Pitt, protagonista di un lancio quanto meno singolare. “Campo di gioco”, un quartiere-bene di New Orleans: quando la star di “Fight club” ha scoperto che sul balcone a pochi metri dal proprio, dall'altra parte della strada, c'era il collega fresco di Oscar  Matthew McConaughey, ha d'istinto avuto la pazza idea di "allungargli" una lattina di birra, come omaggio “di benvenuto”, con una morbida quanto spettacolare parabola.


martedì 20 maggio 2014

Beer firm: del "birrificio itinerante" si discuterà all'Italia Beer Festival di Roma

Amiata, Birradamare, Bq, Croce di Malto, Doppio Malto, Doppio Malto, Extraomnes, Foglie d'Erba, Geco, La Fenice, Lambrate, Opera, Retorto, Toccalmatto. Questi i magnifici quindici birrifici artigianali (ma non saranno gli unici) in vetrina dal 23 al 25 maggio a Roma per l'Italia Beer Festival, la kermesse itinerante, organizzata dall'Associazione Degustatori Birra.

Un'istantanea della passata edizione
In agenda, laboratori e workshop, ma anche forum su tematiche d'attualità, come la nuova tendenza della Beer Firm, termine che designa una modalità di esercizio dell'attività birraria praticata da chi, per ragioni di convenienza economica, semplicità burocratica e rapidità di risposta alle esigenze del mercato, affitta da terzi la concessione di un impianto per la produzione di birra con propria etichetta, creando una sorta di "birrificio itinerante".

lunedì 19 maggio 2014

Gruppo islamico mette le mani su squadra di calcio danese e vieta la vendita di birra allo stadio

E' scandalo in Danimarca. Anche la liberalissima Scandinavia si trova a fare i conti con il problema di un'integrazione non sempre facile o possibile. Un conto è essere paladini dei diritti civili, ma quando chi può beneficiarne finisce per scadere nell'abuso, anche le certezze dei campioni del possibilismo cominciano a vacillare.


E' il caso della squadra di calcio del Brøndby IF, di recente "monopolizzata" dai nuovi membri del consiglio d'amministrazione Hizb ut-Tahrir Zahid Mansoor e Ibrahim Atrach, esponenti islamici determinati ad utilizzare lo sport come "grimaldello", illudendosi di convertive le giovani leve danesi al Corano.

Ma il perverso corollario di questa claunesca situazione è il fatto che la fondamentalista dirigenza del club ha immediatamente introdotto un giro di vite "alcolico" sugli spalti dello stadio del Brøndby: stop alla vendita di birra allo stadio.

domenica 18 maggio 2014

Stranezze birrarie: aprire una bottiglia con una calamita

Ormai siamo abituati... di video virali sul mondo della birra ne proliferano con una frequenza quasi impossibile da tener sotto controllo. Dalle bottiglie che si ghiacciano a passaggi spettacolari di lattine, da improbabili invenzioni a funamboli pazzi furiosi, dai time-lapse agli animali, per arrivare infine a modi strampalati di aprire la "bionda", usando dal foglio di carta alla motosega.

Quest'ultimo è curioso (GUARDA QUI): l'occorrente indispensabile sono solo... una calamita e una monetina.


sabato 17 maggio 2014

Oltre 18mila a Piacenza per la prima edizione di BIRRA EXPO

Oltre 18mila a Piacenza per la prima edizione di BIRRA EXPO, Salone Nazionale della Birra Artigianale andato in scena dall’8 all’11 maggio scorso. 


“Come prima edizione siamo più che soddisfatti - ha dichiarato Cesare Rusalen che con la sua Estrela sas ha organizzato la rassegna - La gente ha risposto bene con un’affluenza importante soprattutto nella giornata del sabato. Sono contento anche per i contenuti offerti: dai convegni agli incontri tecnici, dai laboratori di degustazione agli happening serali. Abbiamo creduto fin dall’inizio in un contenitore d’idee e di scambio d’informazioni e non solo nella ricchezza, davvero importante, dell’offerta birraria e gastronomica”.

Lorenzo "Kuaska" Dabove
In "cattedra" nei laboratori di degustazione, Lorenzo “Kuaska” Dabove, il più noto esperto italiano di birra, applausi a scena aperta per il Live Show della Big Jazz Band di Paolo Tomelleri e per il sipario comico con Dario Vergassola e lo stesso Lorenzo Dabove.

Grande interesse infine per il “Popolo di Brig”, associazione che dal 2004 si occupa di studiare e divulgare la civiltà dei Celti e dei Liguri, che per l’occasione ha offerto ai visitatori la possibilità di assaggiare una birra prodotta secondo gli antichi metodi di un tempo partendo da un ritrovamento nella necropoli celtica del VI secolo a.C. di Pombia (Novara).

venerdì 16 maggio 2014

Mr Baladin vuol sedurre anche gli amanti del vino


Ne ha escogitata un'altra, Mr. Baladin. La "corazzata" di Piozzo, forte ormai di ben quindici locali sparsi soprattutto lungo lo stivale (ma non solo), è pronta a battezzare l'ultimo nato, ovvero "Bibendum Baladin", inedita "birraenoteca" alle porte di Città studi, a Milano (per intenderci a un paio di chilometri dalla storica sede del Birrificio Lambrate).

Teo Musso
Teo Musso va alla carica e, dopo essersi conquistato la corona nel settore delle artigianali, ora si getta nell'ultima tenzone ancora in grado di rappresentare un'ambiziosa sfida da vincere, forse LA sfida per eccellenza: decretare la piena affermazione della birra anche nel campo "avverso" degli estimatori del nettare di bacco.

"Bibendum Baladin è un locale che si rivolge a una clientela diversa rispetto agli altri locali Baladin - si legge, infatti, nella nota di presentazione del locale di via Ristori, che sarà inaugurato mercoledì prossimo - vuole dedicare la giusta attenzione alle birre vive, nasce per far conoscere ai consumatori di vino il mondo dei birrifici, oltre a quello dei vini (soprattutto dei “Vini Liberi”), il tutto il un’ottica di qualità e secondo un indirizzo tutto italiano".


Beh, buona fortuna. Forse non basterà una "birraenoteca" per colmare il gap da "complesso d'inferiorità" ancora spesso avvertito dalla birra nei confronti del vino, ma è un primo passo. Contest fra le due bevande, soprattutto in tema d'abbinamenti col cibo, sono ormai all'ordine del giorno (e la "bionda" molto spesso fa le scarpe al più radicato "cugino"), quel che manca, soprattutto, è proprio la conoscenza reciproca fra due universi solo illusioriamente distanti.

giovedì 15 maggio 2014

Illusionismi brassicoli: colpo sul tavolo e la bottiglia si ghiaccia all'istante

Certo l'incipit dell'illusionista-divulgatore di questo video virale sul “Tubo” - ovvero “Corona o Beck's, questo è il problema” - non sembra promettere benissimo...

Eppure il filmato è interessante, pur celando diverse ombre. In pratica insegna un trucco per far congelare sorprendentemente in pochi secondi una bottiglia di birra, semplicemente battendola con forza sul tavolo per farla passare dallo stato liquido a quello solido.

Basterebbe conservarla per tre o quattro ore nel freezer e toglierla appena prima che congeli... L'autore del filmato non rivela (o forse non sa) quale sia il principio chimico alla base della “magia”, ma è quanto meno curioso che stabilisca “Funziona solo con la Corona”. 

Ma perchè? Che diamine useranno mai questi diavoli di messicani??? ;)


mercoledì 14 maggio 2014

Chi beve birra preferisce Android

Chi ha un iPhone preferisce il vino, il cuore di chi invece ha uno smartphone con sistema operativo Android batte per la birra. E' quanto sostiene uno studio condotto sui due macro-gruppi di utenti da una società del settore tecnologico con sede a Boston: parliamo di statistiche, insomma, non di dogmi. Eppure l'analisi confermerebbe anche alcuni altri stereotipi sugli aficionados della mela (ristornati, aerei, investimenti in borsa) rispetto al più popular sistema open source (fast food, trasporto pubblico).

martedì 13 maggio 2014

E' giallo sulla migliore APA made in Italy

E' "giallo" sulla APA (American Pale Ale, luppolato stile birrario in chiave Stelle e strisce che va ultimamente per la maggiore fra le artigianali) decretata come la migliore d'Italia al premio "Birraio dell'anno" di Rimini organizzato da Unionbirrai.


La vexata quaestio è: la "Gaìna" del Birrificio Lambrate (il termine in dialetto milanese significa letteralmente "gallina", ma racconta metaforicamente anche di uno stato psicofisico addolcito dall'ebbrezza) è una birra prodotta con un processo di fermentazione "bassa" o "alta"?

Il che parrebbe un dettaglio da poco. Se non che, qualora i brassatori meneghini avessero realmente utilizzato lieviti per la bassa fermentazione, l'alloro vinto a Marzo a Rimini nella categoria numero 8 ["Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, d’ispirazione americana (APA)"], potrebbe essere messo in discussione.

"Giampa" Sangiorgi
Commentando il "Manifesto" del Birrificio Lambrate dipinto martedì scorso al Baladin Milano dal "monarca" Giampaolo "Giampa" Sangiorgi ("Facciamo quello che vogliamo") nel corso della quinta serata "In salotto col birraio", aveva espresso indirettamente un parere sul tema anche il patron di Extraomnes Luigi D'Amelio su Facebook: "Ottimo. Ma se vincono un premio in un concorso nazionale con una "bassa" in una categoria ad "alta"... c'è qualcosa che non va".

Ora, il dubbio successivamente affrontato da più parti sull'esclusivo forum "Il Barbiere della Birra" - animato da molti esperti del settore - è che non di solo futuro si parli e che quindi anche la "Gaìna" (QUI LA SCHEDA, in cui viene però definita IPA) vittoriosa sulle rive dell'Adriatico sia stata prodotta in passato con la stessa tecnica "impropria" (ovviamente "impropria" stando al regolamento Unionbirrai, fatto salvo che la crew del Lambrate abbia ampiamente chiarito, alla corte di Teo Musso, "Facciamo semplicemente il prodotto che piace a noi").

La palla ora potrebbe passare solo al direttore operativo di Unionbirrai Simone Monetti, più volte chiamato in causa anche dai "Barbieri della Birra", anche se nel forum, Stefano Ricci, degustatore e noto esperto del settore, ha fatto notare: "Anche se questo fatto ha reso chiaro come certe regole possano di fatto essere sorpassate  - ha scritto il "BeerSheriff" - io la distinzione fra alta e bassa in certi stili o tipologie la toglierei, non so se sia superflua, ma di fatto è indistinguibile". E in effetti la "Gaìna", al di là dei premi, comunque sia lascia il segno... sul palato.

lunedì 12 maggio 2014

Col monociclo su otto metri di bottiglie di birra


Ha percorso quasi nove metri in bilico su una fila di bottiglie di birra in sella a un monociclo. Questa l'impresa messa a segno a Tel Aviv da un giovane funambolo tedesco e destinata d entrare nel Guinness dei primati.


domenica 11 maggio 2014

VIDEO - Camion perde mare di lattine di birra, scatta la caccia

Un video sempre impressionante: un mare di lattine di birra perso per strada da un camion scontratosi contro un treno. E scatta la caccia all'ultima lattina, con zaini e carrelli. Accadeva un anno fa in Messico.


sabato 10 maggio 2014

#BirraioInSalotto (II) Il Lambrate ribatte a Schigi: “Facciamo quello che vogliamo”

Giampaolo “Giampa” Sangiorgi
Facciamo quello che vogliamo”. Se volete, potete anche pittorescamente colorirla nella maniera che preferite arricchendola d'attributi, ma questa resta in sostanza la dichiarazione d'intenti targata Birrificio Lambrate. Così il “capitano” Giampaolo “Giampa” Sangiorgi ha anche indirettamente voluto ribattere a distanza, nel corso del quinto martedì “In salotto col birraio” al Baladin Milano, alle sollecitazioni partite quattro settimane prima nella medesima cornice dal collega Luigi “Schigi” D'Amelio del Birrificio Extraomnes (LEGGI QUI).

Non è tanto la scelta dei lieviti da impiegare nella cotta della “bionda”, o quale selezione di pregiati luppoli dai quattro angoli del globo adottare... quanto il fatto che nello slogan del Lambrate vi sia la quintessenza d'una filosofia. La birra “è una bevanda del popolo per far star bene le persone”: e quindi in cavalleria le costrizioni da puristi purchè ogni sperimentazione sia funzionale al traguardo da raggiungere. Questa la ricetta della crew meneghina. 

Passionali, smodati, fuori dagli schemi. Per carità, anche tatuati, alternativi, per nulla formali... ma questo è solo l'involucro esteriore. I ragazzi di via Adelchi sono tutto questo. Per molti, nell'ambiente, “la tribù del circo”, come ha affettuosamente scherzato Alessio Islaz di Baladin Milano, che ha anche ricordato alcune pazzie di Giampaolo Sangiorgi, come una corsa-sfida con Agostino Arioli del Birrificio Italiano al termine di una fiera, con tanto di caduta, frattura ad una gamba e pure successiva pretesa di tornare a Lambrate guidando in prima persona... “Siamo un gruppo di pazzi che fa casino dietro al bancone, ma alla gente piace e va bene così”, ha tagliato corto il “Monarca di Lambrate” (dal nome che Sangiorgi ha dato al proprio profilo su Twitter).


“Bassa o alta? Non ce ne frega nulla... - è tornato a mettere ancor più in chiaro “Giampa” (“Usiamo tendenzialmente la bassa perchè semplicemente garantisce una maggior pulizia del prodotto e una maggior digeribilità per gli enzimi del fegato”, è stata la precisazione tecnica che ha voluto aggiungere il birraio Mattia Bonardi) - ci piace essere così, facciamo semplicemente il prodotto che piace a noi. E chi non è d'accordo... ce lo venga a dire! Un esempio? L'azzardo della luppolizzazione spinta della 'Super Bitter'... unicamente perchè ci piaceva! O sperimentazioni ardite come la Schiscia-ball o la Va-a-ciapà-i-ratt – è stata la scherzosa provocazione finale - la cui ispirazione forse è arrivata dopo aver fumato troppo...”.

venerdì 9 maggio 2014

#BirraioInSalotto (I) La crew del Birrifico Lambrate “okkupa” il Baladin Milano

“E' ormai superata la fase in cui la birra artigianale è considerata buona a prescindere. Che sia un fenomeno mondiale, dalla Scandinavia al Brasile, dal Giappone a Londra, è ormai assodato... ma bisognerà in futuro fare soprattutto distinzione fra chi sa fare un prodotto di qualità e chi invece no”. Ha esordito così Alessio Islaz di Baladin Milano nel presentare il quinto martedì “In salotto col birraio” nella cantina di via Solferino. E gli ospiti della serata vanno senza dubbio annoverati nella prima categoria.


Stiamo parlando della “crew” del meneghino Birrificio Lambrate, nato nel 1996 insieme a quel pugno di birrifici degli albori (insieme proprio al cuneese Baladin e al comasco Birrificio Italiano) che quest'anno, a 18 primavere di distanza, festeggiano la “maturità” (anche se lo storico locale di via Adelchi, crocevia degli studenti della vicina universitaria Città studi - che l'hanno ribattezzato nel tempo “Lo Skunky” - dopo l'avvio della produzione ha in realtà aperto i battenti un anno più tardi).

Giampaolo “Giampa” Sangiorgi
“A Milano, noi di Baladin siamo ospiti, i padroni di casa sono i ragazzi del Lambrate...”, ha messo le mani avanti il braccio destro di Teo Musso, prima di cedere il microfono al front-man del Lambrate, l'istrionico Giampaolo “Giampa” Sangiorgi. “L'idea era di fare un brew-pub – ha raccontato - Da ingegnere agrario mi sono imbattuto nel depliant di un'azienda che vendeva impianti per produrre birra e tutto è giunto a seguire... Siamo partiti in stile tedesco, quello che andava per la maggiore in quegli anni, nel tempo ci siamo poi “evoluti”: da un impianto da 150 litri, ne abbiamo installato un altro in cortile da 500... oggi ne abbiamo uno da 2000 litri al giorno e produciamo per due locali nostri e svariati clienti”. 

Con l'appoggio del padre Franco (che sarebbe poi anche diventato presidente di Unionbirrai), e con al fianco il fratello Davide, Giampaolo Sangiorgi s'è tuffato anima e corpo nell'ambiziosa avventura con al fianco anche Alessandra e Fabio Brocca, ai quali nel tempo s'è aggiunto anche il quinto socio Paolo Maran (al Baladin martedì sera c'erano poi anche il tecnico Mattia Bonardi, arrivato dall'orobico Elav, la grafica ed esperta di marketing Simona Viaroli e Cristina Mirizzi che cura la parte clienti).



“Mi ha fatto entrare in questo mondo la passione del voler fare qualcosa in gruppo, l'amore per la birra è nato in un secondo tempo... - ha confidato Alessandra Brocca, “regina” della parte amministrativa – Per noi la birra è una bevanda del popolo per far star bene le persone e abbiamo cercato di seguire questa filosofia sin dall'inizio, anche con i Festival della Birra Cruda a Cascina Monluè. Alla prima edizione del '99 ci aspettavamo quattro gatti... e invece abbiamo intasato la vicina Tangenziale Est!”.


Nel corso della serata, in sala sono state degustate uno dei “cavalli di battaglia” (dopo le mitiche Monte Stella e Ghisa), ovvero la bock “Porpora”, poi la recente pluripremiata “Gaìna” (a Rimini miglior IPA made in Italy) e la sorprendente “American Magùt”, pils “monopolizzata” da luppoli americani.

martedì 6 maggio 2014

Quel che resta della Corsica... i profumi della "Maccia"

Evviva il “gruit” mediterraneo. Corbezzolo, mirto, cisto, ginepro... una piacevole sorpresa ritrovarli in una birra. E' quanto di più interessante, dal punto di vista birrario, ho portato a casa dal mio ultimo viaggio in Corsica.

Ile Rousse, il faro
Terra che per gli amanti della “bionda” non offre, a conti fatti, un ventaglio così ampio di gusti. Non è che i microbirrifici manchino, anzi, ma la distribuzione è quel che è e, senza andar vagando lanternino in mano, normalmente vi imbatterete nell'onnipresente marchio di fabbrica isolano, ovvero la “Pietra”.

Una brasserie che in Corsica ha praticamente il monopolio (anche per via di un orgoglio patriottico fortemente radicato), famosa per un'ambrata con farina di castagna fermentata insieme al malto, ma più interessante a mio avviso per una birra bianca che più tipica di così, non si può.

Se vuoi fare una “blanche” corsa, nessuna strada migliore, infatti, di quella che passa attraverso la “Maccia” (in corso), o “Le Maquis”... vale a dire la macchia mediterranea, coi suoi profumi e le sue spezie. Un piacevole incontro.

lunedì 5 maggio 2014

Eroi della Seconda Guerra Mondiale sulle lattine, bufera in Russia

Quattro eroi della Seconda Guerra Mondiale sono finiti su altrettante edizioni speciali della Sibirskaya Korona. E in Russia è scoppiata la polemica.


La trovata è targata AB InBev, colosso mondiale della "bionda" (fra le etichette di punta Budweiser, Stella Artois e Corona), proprietaria del marchio, che ha pensato bene di solleticare l'orgoglio nazionale in occasione della festa nazionale russa in calendario ogni 9 maggio per celebrare la vittoria sul nazifascismo. 

Si va dal pilota dell'Armata Rossa che riuscì a scappare da un campo di prigionia tedesco e a tornare in patria dopo essersi impossessato di un apparecchio della Lutwaffe, al primo soldato in grado di sfuggire ai lager nazisti con un impresa simile al celebre film "La grande fuga".

Ma non a tutti gli attuali cittadini dell'ex Unione sovietica la campagna è piaciuta. Vuoi per la distanza da un passato che a molti per nulla ispira vicinanza, mentre altri hanno giudicato strumentale e poco rispettosa l'iniziativa commerciale.

Il Governo ha avviato un'indagine, ma la legislazione russa nulla dice a proposito dello sfruttamento dell'immagine degli eroi caduti in guerra. Da par suo, la multinazionale s'è giustificata dicendo di voler unicamente riservare un plauso a grandi uomini del passato e ricordare alla Russia di oggi alcuni eventi drammatici della sua storia.

A Piacenza la fiera delle artigianali BIRRA EXPO

Dall’8 all’11 maggio 2014 è in programma a Piacenza BIRRA EXPO il grande evento fieristico nazionale dedicato esclusivamente al mondo della birra artigianale che si propone come vetrina di microbirrifici italiani, aziende di macchinari, attrezzature di produzione e forniture per le birrerie e, soprattutto, come importante momento di incontro tra domanda e offerta per il comparto birraio artigianale che negli ultimi anni ha registrato un forte trend di crescita. 


venerdì 2 maggio 2014

Studio socio-antropologico: pub sotto la lente per capire perchè la birra non va

Campagne personalizzate per ogni locale, corsi di formazione per venditori e camerieri, incentivi. Strategie innovative messe i campo da un noto produttore di birra europeo per migliorare le vendite nei pub, "scoperte" grazie a uno studio socio-antropologico.

Lo rivela un periodico economico inglese citando uno studio condotto dall'azienda di birra grazie a un team di ricercatori "mimetizzatosi" nei pub per mesi per dare risposta a un ferale quesito: perchè nei negozi le vendite aumentavano e nei locali no?

Sorprendente la soluzione: inutile spendere una fortuna in sottobicchieri, adesivi e magliette... destinati puntualmente al cestino. Meglio personalizzare col logo del pub di turno anche per fidelizzare il cliente. Difficile contare sulle migliori promoter sulla carta, ovvero le cameriere, perchè poco informate e già abbastanza stressate dai clienti per mettersi a incensare le bevande? Beh, basta organizzare corsi di formazione e incentivi, come il pagamento del taxi per le cameriere che finiscono tardi di lavorare.

giovedì 1 maggio 2014

2014 bottiglie di Pilsner benedetta inviate in Vaticano


Da Pilsen, lunedì 14 aprile, è partita una spedizione molto particolare. Ben 2014 birre di una "cotta benedetta" firmata Pilsner Urquell destinate in Vaticano. E' il consueto dono pasquale offerto dalla celebre casa della Repubblica Ceca per il Papa. Ma oltre che per Francesco, questa volta, le "bionde" luppolate hanno idealmente celebrato anche la canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II e del Papa buono Giovanni XXIII.